• 17/10/2021

Velmare guarda al futuro scommettendo sul nuovo cantiere di Piombino

 Velmare guarda al futuro scommettendo sul nuovo cantiere di Piombino

Sbocco a mare, spazi maggiori, aumento dell’occupazione e produzione di alta qualità per il mercato dei grandi yacht.

Piombino, 24 giugno 2021 – Presentato ieri mattina il nuovo cantiere navale di Velmare a Piombino. Operativo già da inizio anno, la realizzazione del cantiere è stata resa possibile anche grazie alle risorse messe a disposizione nel bando per i “Protocolli di Insediamento” previsti dall’accordo di programma per gli interventi di riqualificazione e la riconversione del Polo Industriale dell’area.

Inserito nel Distretto nautico toscano, il cantiere produce, in particolare, scafi e sovrastrutture per conto di cantieri navali del comparto yachting. Una esperienza maturata in più di 40 anni di produzione e oggi punto di riferimento nella filiera nautica – in particolare imbarcazioni a motore e a vela in vetroresina e fibra di carbonio – grazie alla organizzazione flessibile del ciclo costruttivo, adattabile alle specifiche fornite dai grandi cantieri navali clienti.

All’incontro di presentazione hanno partecipato il vicesindaco di Piombino Giuliano Parodi, Claudio Capuano dell’Ufficio Territoriale Portuale di Piombino, il direttore generale Confindustria Livorno Massa Carrara Umberto Paoletti, il direttore generale di Navigo Pietro Angelini, il direttore generale di Velmare Simone Morganti e Lisa Carli, rappresentante del CdA dell’azienda.

Il nuovo cantiere permetterà di superare i vincoli dimensionali dello storico stabilimento Velmare di Donoratico. “Con il nuovo insediamento produttivo di Piombino, Velmare acquisisce un notevole vantaggio competitivo grazie allo sbocco al mare e alla possibilità di operare con manufatti di grandi dimensioni in linea con il trend di mercato dei grandi yacht – spiega l’azienda -. Grazie al piano d’investimenti, l’azienda si troverà in condizione di non dover rinunciare alle nuove commesse e potrà competere alle stesse condizioni di altre imprese sfruttando al meglio le competenze acquisite sul processo produttivo e lo sviluppo di nuovi materiali. Oltre a una previsione di aumento di fatturato, il piano di sviluppo prevede un aumento occupazionale e una maggiore capacità di autofinanziamento dei piani di sviluppo industriale.”

Per Giuliano Parodi, vicensindaco di Piombino, il cantiere è un “bell’esempio di collaborazione tra istituzioni, associazioni, impresa e consulenza che ha permesso di far raggiungere l’obiettivo. Un esempio concreto di come si opera per agevolare l’insediamento di nuovi stabilimenti sul territorio e di come l’economia del mare si realizzi anche attraverso strumenti urbanistici che permettano alle aziende della nautica di aprire con spazi vicino all’acqua”.

Umberto Paoletti, direttore generale Confindustria Livorno Massa Carrara, ha sottolineato che “si tratta del primo esempio concreto e realizzato del progetto lanciato lo scorso anno da Confindustria sulla reindustrializzazione della costa toscana. Piombino è stato il primo comune dove abbiamo potuto sperimentare un accordo con le istituzioni e l’autorità portuale per gestire gli strumenti urbanistici esistenti e le infrastrutture per favorire nuovi insediamenti legati al comparto nautico e di produzione superyacht”.

Per Claudio Capuano dell’Ufficio Territoriale Portuale di Piombino, “Velmare, impresa che ha storia ed esperienza, rappresenta un’occasione importante per un territorio che attende iniziative di insediamento e opportunità di lavoro concrete”.

Un giorno importante per la nautica e per un distretto che va da Grosseto fino a Massa Carrara con centri di competenza che stanno sulla costa, ma anche entroterra e che permette alla Toscana di vedere concentrato sul suo territorio il 30% della produzione mondiale di yacht. “Abbiamo lavorato sul progetto di posizionamento di Velmare – ha spiegato Pietro Angelini di Navigo – costruito con la logica della ricerca e dell’innovazione focalizzando sulla fornitura di scafi intelligenti con sensoristica che dà possibilità al cantiere e all’armatore di avere tracciabilità e informazioni di tenuta e manutenzione”.

Simone Morganti e Lisa Carli di Velmare hanno presentato l’impresa e il percorso che li ha portati a decidere di aprire un nuovo stabilimento a Piombino dopo quello di Donoratico e i quasi 50 anni di attività: “la nostra idea era quello di trovare una sede vicina all’acqua e di facilitare il percorso delle imbarcazioni per le destinazioni. Qui a Piombino stiamo costruendo lo scafo di 36 metri per un nostro cliente e abbiamo potuto introdurre, insieme alla laminazione classica e manuale, quella per infusione che è una grande novità che permette di realizzare manufatti più leggeri, abbassare il livello di emissioni, avere sempre maggiore e migliore sicurezza per il lavoro”

Un progetto accompagnato da Navigo società per l’innovazione e lo sviluppo della nautica e da Rete Penta, soggetto che gestisce il Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana, insieme alla società Lifetronic, partner tecnologico per la realizzazione dei servizi di automazione. Grazie al contributo della Regione Toscana di circa 150 mila euro, il programma di ricerca si è concentrato sull’insediamento di un nuovo stabilimento con più agevole sbocco al mare e con dimensioni strutturali tali da poter produrre scafi e altri manufatti di grandi dimensioni in vetroresina e compositi, per consentire al cantiere nautico Velmare di sviluppare nuovi mercati con una produzione di alta qualità e innovazione.

Fonte: Navigo

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Francesco Ugolini