• 05/12/2021

Uscire dalla pandemia tutti al solito passo

INTERVISTA A Daniele Barbetti presidente  Federalberghi Toscana

Daniele Barbetti, presidente di Federalberghi Toscana

Pari opportunità di ripresa per tutto il settore turistico, con una campagna di promozione (finalmente) al passo coi tempi, ma anche con indennizzi più adeguati. E con un ruolo più determinante da parte degli operatori a livello di Ambiti territoriali. Lo dice Daniele Barbetti, 38 anni, dal 2018 presidente di Federalberghi Toscana (circa duemila le strutture associate in regione) e lui stesso appartenente a una famiglia di albergatori da quattro generazioni

Barbetti, l’auspicio di tutti noi è quello di esserci davvero avviati verso l’uscita dalla pandemia: come ne viene fuori la Toscana, da un punto di vista turistico?

«Economicamente la nostra regione è stata colpita più duramente rispetto ad altre, anche perché proprio la componente turistica gioca qui un ruolo determinante. Si tenga conto che in media le presenze di turisti sono diminuite in Toscana del 60 % nel 2020, anche a causa di una forte internazionalizzazione del turismo: l’assenza degli stranieri – con la loro più alta capacità di spesa – ha di fatto bloccato tutto il settore».

La ripartenza rischia però di essere a più velocità.

«Vero. Parlavo prima delle presenze: se nelle località di mare sono diminuite del 20 %, nelle città d’arte si arriva a una perdita dell’80, ma anche del 90 %. La costa, come detto, ha retto meglio all’urto della pandemia, in quanto gli italiani in estate vanno tradizionalmente al mare. Gli stranieri sono invece stati assenti finora, soprattutto in mesi importanti come quelli primaverili. Detta in altri termini: le persone preferiscono ancora frequentare luoghi all’aperto (e non a caso anche la campagna si sta riprendendo), laddove evitano musei e mostre».

“Rinascimento senza fine” è il concept studiato da Toscana Promozione Turistica per la stagione 2021: che ne pensa?

«Partiamo dal dire che una campagna promozionale mancava in Toscana da anni, quindi bene che ora ci sia. D’altra parte la nostra regione non poteva certo continuare a vivere di rendita: è stata la stessa pandemia a dircelo chiaramente. Ma per vederne compiutamente gli effetti dovremo attendere il 2022 e per tornare ai livelli pre-crisi anche il 2023». 

È giusta l’idea contenuta nel piano, cioè di rivolgersi a un target di prossimità in una prima fase, per andare poi ad allargare il raggio d’azione con il passare dei mesi?

«Sì, sono d’accordo con questa strategia. Ma attenzione a non dimenticarsi del business travel: lo smart working ha cambiato radicalmente il settore e nei prossimi anni assisteremo a un profondo mutamento nel mondo dei congressi». 

Sempre la Regione ha messo in atto una campagna straordinaria per Firenze.

«La città capoluogo resta un grande attrattore per tutta la Toscana e se si promuove questa destinazione a trarne benefici saranno tutti gli attori regionali. Mi sta bene, quindi, ma ci sono anche le altre città d’arte…».

Quali altri settori avrebbero bisogno di un’attenzione particolare?

«Le città termali, soprattutto Montecatini e Chianciano, vivono una crisi di natura strutturale che la pandemia ha acuito ulteriormente. Servirebbe un piano d’azione straordinario».

Più in generale, indennizzi e ristori hanno “alleviato” la crisi del turismo?

«Lo ripeto: il settore alberghiero è tra quelli che ha sofferto di più e i ristori non sono stati purtroppo all’altezza delle aspettative».

Per gestire il comparto sono stati creati gli Ambiti turistici territoriali: stanno funzionando?

«Direi a macchia di leopardo. Bene a Firenze (con Destination Florence in partnership con Comune e operatori) o in Valdichiana, da rivedere in altre zone, dove esistono solo sulla carta. Più in generale gli Ambiti, che necessitano comunque di funzionali piattaforme digitali, lavorano bene quando sono coinvolte le imprese. Se per queste il ruolo è invece marginale e sono i sindaci a volersi solo mettere in mostra, l’Ambito non funziona».


Federalberghi Toscana è al centro di un sistema organizzativo che rappresenta le esigenze delle imprese alberghiere nei confronti delle istituzioni



APPROFONDIMENTI

www.toscana.federalberghi.it

David Meccoli

Giornalista - david.meccoli@toscanaeconomy.it