• 16/10/2021

Università e ricerca: da Pisa nuovi scenari per la rigenerazione nervosa

 Università e ricerca: da Pisa nuovi scenari per la rigenerazione nervosa

Il team del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa guidato dalla professoressa Vittoria Raffa

Pisa, 15 luglio 2021 – Nuove risorse per la ricerca sulla rigenerazione neurale nelle lesioni. La fondazione Wings for Life ha, infatti, deciso di finanziare il progetto “Stretch-growth e terapia cellulare: un nuovo approccio combinatorio per il trattamento delle lesioni del midollo spinale” del team del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa guidato dalla professoressa Vittoria Raffa.

Una fiducia che nasce dai risultati ottenuti nel progetto “Meccanotrasduzione dei neuroni: una strategia futura per la rigenerazione delle lesioni del midollo spinale?”, conclusosi con la pubblicazione sulla rivista Journal of Neuroscience di un lavoro intitolato “Extremely Low Forces Induce Extreme Axon Growth”.

“Recentemente, il nostro team ha dimostrato che l’applicazione di forze meccaniche estremamente deboli stimola fortemente la crescita assonale e la maturazione sia di neuroni che di precursori neuronali – ha spiegato la professoressa Raffa, il cui team ha sviluppato un metodo basato su nanoparticelle per generare in vivo tali stimoli meccanici – La sfida del presente progetto è utilizzare tali stimoli meccanici per promuovere la rigenerazione di neuroni residenti lesionati e stimolare la maturazione e la differenziazione di precursori neuronali trapiantati nel sito della lesione spinale in sistemi modello.”

Il progetto mette in campo le preziose competenze e sinergie dei partner di progetto: il professor Marco Onorati del Dipartimento di Biologia di Unipi, esperto di cellule staminali neurali; il dottor Marco Mainardi e il dottor Mario Costa dell’Istituto di Neuroscienze del CNR, esperti nell’analisi strutturale e funzionale di sistemi modello per valutare il recupero funzionale.

“La rigenerazione neurale nelle lesioni è una sfida importante per cercare di dare risposte ai pazienti – conclude il team di ricerca – La strategia proposta potrebbe offrire un ulteriore strumento per indirizzare la ricerca nel campo.”

Fonte: Università di Pisa

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Francesco Ugolini