• 17/08/2022

Università e impresa celebrano le migliori idee imprenditoriali made in Firenze

 Università e impresa celebrano le migliori idee imprenditoriali made in Firenze

Feedinapp – Relatore Matteo Bavecchi

L’iniziativa promossa dall’Università di Firenze e sostenuta da Fondazione CR Firenze e Fondazione per la ricerca e l’innovazione ha permesso di far conoscere il lavoro svolto da dieci team di nuovi imprenditori, premiarne i migliori e guardare al futuro

Una vetrina per connettere ristoranti e clienti riducendo il divario digitale che affligge molte attività produttive del territorio. È l’applicazione FeedInApp ideata da Matteo Bavecchi, Niccolò della Rocca e Alex Oros, affiancati dal manager Renato Martelletti, ad aver vinto ieri il primo premio del progetto Impresa Campus 2020 organizzato dall’Università di Firenze. L’evento, moderato da Chiara Mazzi dell’Incubatore Universitario Fiorentino, ha permesso di presentare nuove idee d’impresa, quattro nuovi spin-off dell’Università e di mettere a confronto le diverse realtà dell’innovazione fiorentina.

“Due anni fa ero a cena al ristorante e notai quanto era sporco il menù che mi stava consegnando il cameriere e di quante persone lo avessero toccato – ha spiegato Matteo Bavecchi nella presentazione del progetto -. Lì, mi venne in mente di creare un’applicazione per smartphone per leggere i menu.” Un piccolo problema superato dalle molteplici sfide che la ristorazione ha avuto a causa della pandemia. Non solo menù cartacei banditi per via delle norme anti-contagio, ma anche l’impossibilità d’interagire con i clienti e, in molti casi, di portare la propria offerta online. “La soluzione al problema è FeedInApp – spiega Bavecchi -, l’unica applicazione per smartphone con menu digitale e social network integrato.” Attraverso la localizzazione a corto raggio, l’applicazione permetterà di fornire al cliente il menù del ristorante, conoscerne i dettagli e condividere notizie e ricette.

Sul podio anche G-Matrix, soluzione combinata per affiancare gli uffici di comunicazione del sistema sanitario migliorandone l’interazione con gli utenti, fornendo opportunità di formazione e strumenti di assistenza alla loro attività. Terzo classificato Infantem.Lab, progetto già in fase di pre-incubazione, che ha come obiettivo quello di creare un polo universitario per l’infanzia e aiutare le persone nel combinare impegni lavorativi e domestici all’interno dell’ateneo fiorentino.

Tre idee scelte da una giuria formata da rappresentati di soggetti pubblici e privati appartenenti alla rete del sistema dell’innovazione fiorentino, che ha valutato una rosa di dieci idee sviluppate nel corso del 2020 da neolaureati, studenti, dottorandi e ricercatori dell’Ateneo supportati da dodici manager-mentori e dalla dottoressa Valentina Maltagliati.

L’iniziativa organizzata dal Centro Servizi di Ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e Gestione dell’Incubatore Universitario è stata sostenuta dalla Fondazione CR Firenze, da ManagerItalia Toscana, che ha messo a disposizione i mentori e che offrirà l’opportunità di presentare le idee vincenti ai propri soci, e dalla rete di formazione CFMT, che ha premiato i tre vincitori con un assegno, rispettivamente di 3mila, 2mila e mille euro, da utilizzare per portare avanti il loro percorso di formazione imprenditoriale.

“Il ruolo che come università abbiamo all’interno dell’ecosistema è accompagnare i nostri ragazzi e stimolarli a guardare il loro futuro con uno spirito imprenditoriale – ha dichiarato Andrea Arnone, prorettore vicario dell’Università di Firenze -. Siamo riusciti a coinvolgere in tutta la filiera più di 300 ragazzi, rispetto ai 200 dell’anno precedente. Credo che questi numeri siano la forma più efficace per dimostrare i risultati ottenuti e la bontà delle scelte fatte tutte insieme e per cercare di dare un supporto all’iniziativa e alla crescita di questo nostro amato territorio.”

Un risultato che l’assessora all’innovazione tecnologica del Comune di Firenze, Cecilia Del Re ha sottoscritto, rilanciando il ruolo importante della rete di enti pubblici e privati che negli ultimi anni ha scommesso sull’innovazione del territorio, annunciando l’ingresso nella rete della Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze, e di due realtà private d’investimento, quali Firenze Business Angels Network e Italian Angels for Growth.

Sono state, però, le parole del presidente della Camera di Commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi, a far emerge il profondo significato di questa iniziativa e il mandato assegnato a tutti coloro che vi hanno partecipato. “È uno spirito di squadra che deve aiutare tutti i ragazzi oggi e domani a contaminare il nostro territorio e a svilupparsi – ha dichiarato Bassilichi -. Dobbiamo aiutarci a contaminare, a crescere e a svilupparci attraverso le startup. Nessuno sa come sarà il futuro, ma sappiamo che è in evoluzione costante e che insieme dobbiamo riuscire a interpretare la nuova domanda.” In questa prospettiva, per il presidente la pandemia è stato un acceleratore verso nuovi modelli d’imprenditorialità propri delle startup, a cui spetta ora il “compito gigantesco” di far crescere insieme a loro le realtà esistenti.

Un messaggio che Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione CR Firenze ha voluto estendere a tutti coloro che vorrebbero intraprendere una nuova esperienza imprenditoriale: “il ruolo delle startup è estremamente importante non solo per quello che possono farcela ma anche perché possono introdurre nell’impresa il concetto che l’insuccesso è un valore e che talvolta può generare successo. Non dobbiamo dimenticarci che quegli sforzi, che saprete imparare dalla lezione che andrete a fare nella vita concreta, posso essere molto utili per le aziende presenti nel territorio. Utilizzare competenze, apertura mentale e disponibilità all’innovazione per poterla introdurre nell’azienda tradizionale: questa è una delle cose che dobbiamo imparare in Italia e a Firenze.”

Un impegno che Riccardo Rapetti, presidente di ManagerItalia Toscana, associazione che raggruppa i dirigenti, quadri e professional del terziario, ha sostenuto essere fondamentale per offrire ricette, strumenti e capitali nuovi realizzando un’alleanza tra aziende strutturate e startup. Un’alleanza che passa anche da iniziative come Impresa Campus e che è in grado di guidare nuovi imprenditori nel percorso di lancio delle loro idee. “È dal 2018 che stiamo lavorando a questo progetto, però sentivamo che mancava qualcosa – racconta Matteo Bavecchi di FeedInApp -. Grazie a Impresa Campus abbiamo costruito le basi d’impresa e, grazie a questo riconoscimento, ci avete dato la carica per continuare e vi siamo grati.”

Francesco Ugolini

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