• 20/06/2024

Transizione digitale: il “modello UniPi”

 Transizione digitale: il “modello UniPi”

Mappa della Rete di Pisa

Transizione digitale: ecco il “modello UniPi”. Decuplicata la potenza della rete di ateneo

 

Cisternino: “Grande opportunità per la ricerca pisana e per gli enti del territorio”

L’Università di Pisa entra nell’era GARR-T. Da questa mattina, infatti, il Green Data Center di San Piero a Grado è collegato con un secondo nodo (PoP) alla rete nazionale a banda ultra-larga di nuova generazione, dedicata alla comunità dell’istruzione e della ricerca. La connessione internet della rete di Ateneo passa così da 10 a 100 gigabit. Un salto di qualità di cui beneficerà tutta la comunità scientifica pisana, ma anche buona parte del territorio della Toscana di Nord-Ovest.

“Con questo secondo PoP la potenza di calcolo scientifico del nostro Green Data Center cresce enormemente, consolidando il suo ruolo di asset strategico per le attività di ricerca del nostro ateneo – spiega Antonio Cisternino, presidente del Sistema Informatico di Ateneo – A beneficiare di questo potenziamento non sarà, però, solo l’Università di Pisa, ma l’intero sistema pisano della ricerca, oltre alla rete civica cittadina e alle tantissime scuole che oggi sono collegate alla nostra fibra ottica”.

“Da oggi, l’infrastruttura territoriale dell’Ateneo, con oltre 9.000 km di fibra ottica e una banda utilizzabile di 200 Gigabit/secondo, potrà finalmente sfruttare appieno le sue potenzialità – spiega Stefano Suin, dirigente della Direzione Infrastrutture Digitali dell’Università di Pisa – Questo ci consentirà di valorizzare anche le risorse che vi sono ospitate, prime fra tutte il Green Data Center dell’Ateneo, fra i principali datacenter italiani nel panorama delle Pubbliche amministrazioni e uno dei pochissimi classificato «A» da AgID”.

“Quello che da tempo stiamo cercando di sviluppare è un vero e proprio ‘modello UniPi’ di transizione digitale, in cui il nostro ateneo mette a disposizione del territorio le sue infrastrutture e le sue forti competenze nel campo dell’ICT – conclude Giuseppe Anastasi, delegato del rettore per la transizione digitale – Adesso speriamo di poter ampliare ancora di più il network già esistente, così da accelerare la trasformazione digitale della Toscana di Nord-Ovest”.

Oltre ai 250 edifici dell’Università di Pisa sono collegati alla rete di ateneo anche le sedi pisane del CNR, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dell’Istituto Nazionale di Vulcanologia (INGV); la Scuola Superiore Sant’Anna, la Scuola Normale Superiore, la Stella Maris e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. Per non parlare del Centro Onde Gravitazionali “Virgo” di Cascina e dell’Accademia Navale di Livorno.

Attraverso accordi e convenzioni, inoltre, l’infrastruttura dell’Ateneo serve ormai da tempo anche l’intera rete civica pisana e collega le scuole di ogni ordine e grado di Pisa e Livorno.

Da Università di Pisa

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Redazione

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