• 18/04/2024

C’è più spazio in Toscana

 C’è più spazio in Toscana

Francesco Petroni – presidente ToscanaSpazio

Nata nel 2011, ToscanaSpazio oggi conta 21 associati, che fatturano più di 300 milioni di euro e impiegano oltre 2mila dipendenti. Come racconta il presidente dell’associazione senza scopo di lucro, l’ingegner Francesco Petroni, la scintilla che ha avviato questa avventura dello spazio è stata una bocciatura pesante

ToscanaSpazio è una rete di aziende ed enti di ricerca che si propone di promuovere il settore aerospaziale della Toscana, favorire lo sviluppo di nuove tecnologie e migliorare la competitività del comparto.

Presidente, cos’è successo nel 2011?

«Un documento di mappatura delle competenze aerospaziali in Italia riportava “zero competenze” in Toscana. Allora, un gruppo di amici ingegneri, tutti operanti nel settore spaziale in società diverse, delusi e irritati, ha deciso di dare una risposta. Delusione a parte, le considerazioni che facemmo allora furono che la mappatura era sì errata, ma quasi nessuna delle aziende per cui lavoravamo aveva chiaro cosa facessero le altre aziende toscane, né le conosceva tutte.

E certamente nessuno si era mai dato da fare per colmare questa lacuna piuttosto grave perché se è vero che il mercato spaziale ha respiro mondiale, è anche vero che l’appartenenza ad un distretto facilita notevolmente la possibilità di trovare competenze complementari, di partecipare a bandi o rispondere a gare non affrontabili singolarmente.

Coinvolgendo i contatti di ciascuno nelle università, nei centri di ricerca e nelle aziende toscane ottenemmo un discreto consenso e costituimmo ToscanaSpazio, che fin da subito ha annoverato realtà con competenze ai massimi livelli, non solo in Europa».

Quali sono stati i principali risultati raggiunti in questi 12 anni di attività?

«I principali risultati raggiunti coincidono in gran parte con gli obiettivi della nostra mission. Abbiamo creato una rete diffusa di aziende ed enti di ricerca su tutto il territorio toscano capace di valorizzare le attività di formazione e di ricerca nel settore aerospazio. Abbiamo diffuso la conoscenza relativa alle varie competenze dei soggetti nel settore aerospazio ed arginato la dispersione del patrimonio tecnico, scientifico ed imprenditoriale al di fuori della Toscana.

Abbiamo promosso lo sviluppo e la crescita dei settori di eccellenza del territorio toscano. Attraverso tre nostri delegati, siamo partner attivi del Distretto Toscano Gate 4.0 per il settore Aerospazio e come tali contribuiamo al Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio. Infine, abbiamo organizzato numerosi eventi di settore a Firenze e Livorno a cui hanno partecipato ospiti come il presidente dell’ASI, dirigenti dell’Unione Europea e dell’ESA».

Toscana Economy - C’è più spazio in Toscana

ToscanaSpazio come ha favorito la collaborazione tra le aziende del settore?

«ToscanaSpazio ha sempre diffuso informazioni sull’apertura di nuovi bandi regionali, nazionali e europei e grazie ai rapporti diretti creati tra le persone chiave e la conoscenza delle competenze specifiche sono nate in questi anni molte collaborazioni sia tra aziende che tra aziende e università e centri di ricerca che hanno ottenuto importanti successi in questi bandi EU, ESA, ASI, Regione Toscana».

Quali sono le tecnologie abilitanti per le sfide dell’aerospazio?

«Le tecnologie abilitanti più in voga negli ultimi anni sono l’intelligenza artificiale, le comunicazioni ottiche e quantistiche, quelle robotiche e molte altre. Inoltre, rispetto al passato oggi la Space Economy ricerca soluzioni a costi molto più contenuti, magari con affidabilità e/o prestazioni leggermente ridotte e, quindi, anche le “tecnologie a basso costo” sono diventate abilitanti».

State portando avanti esperimenti a bordo di High Altitude Balloons sulle reti non terrestri: rappresentano il futuro delle reti wireless? Come cambierà la connettività?

«Le reti non terrestri non le vedo come alternativa a quelle terrestri attuali, ma come complementari. Ci permettono, ad esempio, di raggiungere luoghi remoti del nostro pianeta, per scopi civili e militari. Come il conflitto in Ucraina ha messo in evidenza, una alternativa alle reti di terra è necessaria e in questo caso è stata di aiuto la rete Starlink del gruppo di Elon Musk. L’Unione Europea sta già lavorando ad una costellazione multi-orbitale di centinaia di satelliti denominata Iris², che servirà a breve a garantire l’autonomia strategica dell’UE nel campo delle comunicazioni governative sicure, basandosi sulla crittografia quantistica, ma anche servizi di emergenza e servizi commerciali per il settore privato.

La connettività si sta poi sempre più evolvendo verso la comunicazione ottica tra satelliti e tra satellite e terra che migliorerà la velocità e la sicurezza del flusso dei dati. L’ESA sta passando dalla fase di definizione a quella implementativa di HydRON, una rete ottica spaziale a banda larga che si integrerà perfettamente con le reti in fibra ottica terrestri, grazie anche al contributo di università toscane. Anche in questo settore la Toscana ha delle eccellenze, sia nelle comunicazioni free-space che nello sviluppo di dispositivi di puntamento di fasci laser senza parti meccaniche in movimento. Siamo pronti ad aggredire anche questa tecnologia con la serietà e la competenza che ci contraddistingue».

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Luca Indemini

Giornalista specializzato in tecnologia e innovazione

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