• 21/01/2022

Toscana Aeroporti riparte con 460 milioni di investimenti

Il grande piano di sviluppo degli scali di Firenze e Pisa verrà completato nel 2035 e coniugherà l’aumento dei passeggeri con la sostenibilità ambientale

Il nuovo terminal passeggeri e la realizzazione della pista parallela di Firenze, insieme all’ampliamento dello scalo di Pisa, sono al centro del grande piano di investimenti con il quale Toscana Aeroporti vuole rilanciare la sua azione dopo oltre un anno di inevitabile difficoltà per il settore dei trasporti.

La società, con l’AD Roberto Naldi e il presidente Marco Carrai, ha presentato la sua visione strategica alla stampa alla presenza dei sindaci di Firenze e Pisa, rispettivamente Dario Nardella e Michele Conti e del presidente della Regione, Eugenio Giani.

Le linee guida propedeutiche per il nuovo piano infrastrutturale al 2035 per gli scali di Firenze e Pisa esposte da Toscana Aeroporti non contengono novità rispetto ai progetti di sviluppo comunicati negli ultimi anni, ma sono piuttosto  la conferma della volontà di continuare sulla strada tracciata nonostante gli stop dovuti a pandemia e vicende giudiziarie.

I piani di sviluppo delle società sono stati rimodulati nel tempo e ripensati alla luce degli avvenimenti dell’ultimo anno, rimanendo però focalizzati sull’obiettivo a lungo termine che è quello della crescita dei passeggeri. A confermare la necessità di ripartire il prima possibile con gli ammodernamenti per soddisfare i flussi futuri sono stati i tecnici di Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile ndr) che sono intervenuti sottolineando le carenze infrastrutturali di tutti gli aeroporti dell’Italia centrale.

Secondo la strategia di Toscana Aeroporti i passeggeri dei due scali regionali, che dagli 8,7 milioni del 2019 scenderanno a 6,7 del 2022, risaliranno progressivamente fino a toccare i 15 milioni del 2035.

Come tiene a sottolineare la società, questi numeri si traducono in sviluppo per il territorio. Uno studio Irpet  stima che per ogni incremento di 1,5 milioni di passeggeri si generano 3 mila posti di lavoro, senza dimenticare che Toscana Aeroporti ha già investito 130 milioni di euro tra Firenze e Pisa e distribuito ai soci un dividendo di 46,8 milioni, con 18,3 milioni finiti nelle casse delle amministrazioni pubbliche.

Per raggiungere questi obiettivi di crescita Toscana Aeroporti ha sviluppato una strategia divisa in 3 fasi temporali con un investimento totale di oltre 460 milioni di euro, dei quali 150 saranno pubblici: 50 milioni arriveranno dal decreto Sblocca Italia mentre 100 milioni li metterà Enac.

La prima fase, denominata di breve termine, si svilupperà negli anni 2022-2024 e prevederà per Firenze 170 milioni di investimenti che serviranno a realizzare il nuovo terminal passeggeri, ampliare il piazzale di manovra degli aerei e per opere di mitigazione del rumore.

La seconda fase, di medio termine, sarà quella cruciale. Nel periodo 2025-2028, con un investimento di 200 milioni, Toscana Aeroporti punta a realizzare la nuova pista parallela all’autostrada, un’opera ritenuta fondamentale per aumentare le capacità di sviluppo dello scalo. Attorno alla nuova pista saranno realizzati una serie di interventi di compensazione e mitigazione ambientale, tra i quali la delicata deviazione del Fosso Reale.

Infine, nell’ultima fase di “lungo periodo”, saranno realizzate le opere di completamento per 5 milioni di euro fino al 2035.

Per quanto riguarda lo scalo di Pisa, verranno investiti complessivamente 85 milioni di euro che in fasi progressive permetteranno l’ampliamento dello scalo e l’acquisizione di spazi che attualmente fanno parte della base militare.

Questa presentazione di Toscana Aeroporti è l’ultimo atto di un dibattito che da oltre cinquant’anni ruota attorno all’impatto ambientale dello scalo sul territorio della piana fiorentina. Associazioni, comitati e le stesse istituzioni locali hanno da sempre avversato lo sviluppo e l’ampliamento dell’aeroporto temendo gli effetti negativi sulla salute e sull’ambiente, trascinando ogni progetto in tribunale.

La società di gestione, che nel 2019 era quasi arrivata all’approvazione del master plan che prevedeva la realizzazione della nuova pista, poi annullato dal Consiglio di Stato a causa di vizi procedurali, ripartirà da zero con l’iter di approvazione dell’opera che verrà assoggettata a procedura di valutazione di Impatto Ambientale e ad un processo di dibattito pubblico della durata di un anno.

Tutti gli investimenti infrastrutturali di Toscana Aeroporti saranno quindi improntati sullo sviluppo sostenibile e massima attenzione verrà dedicata alle opere di mitigazione ambientale, in particolare agli importanti interventi di messa in sicurezza idraulica.

Come ha ricordato l’AD Naldi, Corporacion America, la società che controlla Toscana Aeroporti, ha una grande esperienza riguardo la tutela ambientale avendo realizzato un aeroporto alle Galapagos, una delle aree protette più preziose al mondo.

Toscana Aeroporti, con la presentazione di queste linee guida del suo nuovo piano infrastrutturale, si dichiara pronta ad affrontare la sfida per eccellenza del nostro tempo: conciliare crescita economica e tutela ambientale.


APPROFONDIMENTI

www.toscana-aeroporti.com

Cosimo Biliotti