• 27/05/2022

Torna la Scuola dei Leader a Firenze: esperienza formativa per un gruppo di giovani selezionati

 Torna la Scuola dei Leader a Firenze: esperienza formativa per un gruppo di giovani selezionati

Cinque giorni, tre location, sedici big del mondo dell’imprenditoria, della cultura, dell’innovazione del Paese: torna l’appuntamento con il Rotary Youth Leadership Award, la scuola dei leader del futuro, dal 2 al 6 marzo a Firenze. Un’esperienza formativa immersiva dedicata a 27 giovani tra i 20 e i 30 anni provenienti da tutta Italia, che avranno modo di confrontarsi con alcuni tra i protagonisti della scena pubblica e istituzionale.

Special guest: Carlo Conti. Il conduttore televisivo sarà ospite della giornata di sabato, per partecipare alla tavola rotonda in programma nel pomeriggio e ricevere il più alto riconoscimento dei Rotary Club.

Evocativo il titolo scelto per questa edizione del RYLA: “Guardare al presente per costruire il futuro”. Ad aprire la cinque giorni, mercoledì 2 marzo al Grand Hotel Adriatico (via Maso Finiguerra, 9), l’intervento di Alberto Ganna, Training leader Rotary International, che introdurrà uno dei temi portanti dell’iniziativa: “La leadership visionaria in una comunità” (ore 17.30).

Si prosegue il giorno dopo, giovedì 3 marzo, con una special lesson di impronta culturale al Museo Marino Marini, condotta dalla Presidentessa della Fondazione Marino Marini, Patrizia Asproni, che discuterà di “Cultural Social Responsability” insieme a Nicola Salvioli, Fine Arts and Objects Restorer, Conservator e autore di una perfetta riproduzione con il metodo della stampa 3D del David di Michelangelo, esposto ai padiglioni di EXPO DUBAI (ore 9.30). Nel pomeriggio, all’Hotel Adriatico, in programma gli interventi di Salvatore Amura, amministratore delegato di Valore Italia, e Luca Mazzini, Colonnello Aeronautica Militare e Cavaliere dell’Ordine militare d’Italia. Modera il giornalista Mauro Lubrani.

Giovedì 4 marzo sale in cattedra Antonella Mansi, Dirigente di Sol.Mar Spa e presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, vicepresidente di Pitti Immagine e di Ente Moda Italia, oltre che membro del Consiglio di indirizzo della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino e consigliere di Toscana Aeroporti SpA.

Nel pomeriggio il focus si sposta sul ruolo dell’innovazione tecnologica e l’azione si sposta nell’Innovation Center di Nana Bianca in piazza del Cestello: alla tavola rotonda partecipano Luigi Salvadori, Presidente Fondazione CR Firenze, Alessandro Sordi, CO Founder e CEO Nana Bianca, Lapo Baroncelli, Presidente Xenia Hotels, Vicepresidente Confindustria Firenze. Prevista inoltre la testimonianza di Andrea Nardi Dei, Chairman e CEO Vino.com, società di wine delivery protagonista di una storia di repentino successo.

Sabato 5 marzo il Grand Hotel Adriatico ospiterà la sessione mattutina, con la lecture dell’agronomo Stefano Santarelli in tema “La transizione ecologica: slogan di moda o concreta possibilità di crescita”, e l’atteso intervento dell’astronauta Roberto Vittori. La cerimonia di chiusura si terrà invece alla Manifattura Tabacchi (via delle Cascine, 35) a partire dalle ore 15, con i saluti della Vicesindaca di Firenze Alessia Bettini.

Protagonisti del seminario conclusivo “Prospettive di futuro per le nuove generazioni” l’archistar Marco Casamonti, fondatore di Archea Associati, il Direttore di Polimoda Massimiliano Giornetti e il volto Rai Carlo Conti. Modera Gabriele Canè, Condirettore e editorialista di QN.

“Quanto abbiamo vissuto negli ultimi anni – dichiara il Governatore Distrettuale Fernando Damiani – ci spinge, ci deve spingere, a porre ancora di più l’attenzione sulle nuove generazioni. Il Rotary Youth Leadership Award è uno dei principali programmi che il Rotary International rivolge alla formazione dei giovani: un’occasione di arricchimento personale e di sviluppo di quelle capacità personali e professionali orientate dalla bussola dei più alti valori etici di cui il Rotary International si fa promotore da più di un secolo. Sono infatti i giovani, non il nostro futuro, ma il presente della nostra società e su di loro, senza alcun indugio, ciascuno di noi è chiamato ad investire”.

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