• 19/01/2022

Tessile: da Prato a Milano con “voglia di ripartenza”

 Tessile: da Prato a Milano con “voglia di ripartenza”

Maurizio Sarti

Milano, 6 luglio 2021 – Le aziende tessili del distretto pratese hanno risposto in buon numero alla trentatreesima edizione di Milano Unica, il più importante evento fieristico post-emergenza, che ha luogo oggi e domani a Rho Fieramilano. Sulle oltre 200 aziende espositrici complessive, sono 41 le imprese pratesi del settore che vi partecipano insieme ad altre imprese della filiera e di comparti affini.

Per Maurizio Sarti, coordinatore del gruppo Produttori di tessuti della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord e presidente del consorzio Pratotrade, questa è un opportunità di giocare le proprie carte per ripartire.

“I primi segnali che abbiamo avuto dagli eventi promozionali appena svoltisi sono stati complessivamente positivi – commenta – ha spiegato Sarti -. La parigina Fashion Rendez-vous, organizzata da Première Vision la scorsa settimana, ha avuto presenze fortemente concentrate sulla clientela francese, con risultati apprezzabili, e anche le varie iniziative promozionali gestite dagli agenti hanno visto un certo movimento: da Milano Unica ci aspettiamo un nuovo importante passo in avanti verso una normalità che comunque, ne siamo consapevoli, è forse vicina ma non ancora una realtà.”

Una speranza che va di pari passo con la consapevolezza delle sfide del periodo. “Le difficoltà di spostamento che tuttora rimangono ci inducono a pensare che a Milano la clientela sarà soprattutto italiana ed europea, difficilmente di altri continenti – spiega il coordinatore -. In questi lunghi mesi di attività a scartamento ridotto le aziende pratesi non si sono perse d’animo ma hanno anzi lavorato intensamente per essere pronte a intercettare i bisogni della clientela dal punto di vista dei prodotti e dei servizi e, nello stesso tempo, per ottimizzare le proprie prestazioni dal punto di vista organizzativo.”

Per questo, rimane centrale il ruolo dell’associazione. “Un altro fronte dell’attività che stiamo portando avanti come Confindustria Toscana Nord riguarda l’Unione Europea e le sue norme: ambito delicatissimo perché si incrocia in gran parte con le regole ambientali e quindi con l’obiettivo, molto sentito nel mondo della moda, della sostenibilità – spiega Sarti -. Se non vi saranno posticipi, con l’inizio del 2022 la raccolta differenziata dei prodotti tessili usati diventerà un obbligo, innescando a sua volta una serie di ulteriori adempimenti ma anche delle possibili opportunità che dovremo essere in grado di cogliere.”

“Parallelamente – aggiunge il coordinatore -, occorre che le autorità nazionali italiane e quelle toscane si impegnino a definire norme end of waste efficaci e realistiche. Il post-Covid sarà anche questo: una stagione in cui il tessile è chiamato ad assumere connotazioni nuove e di maggior attenzione per la sostenibilità, tema su cui Prato si sente particolarmente attrezzata e sensibile. Lo confermano le collezioni di molte delle aziende pratesi, in cui la sostenibilità è un tema ricorrente che anche a Milano Unica avrà certamente grande spazio.”

Fonte: Confindustria Toscana Nord

Approfondimenti

Può interessare: A Berlino in mostra l’economia circolare made in Prato, Il direttore Filippo Guarini ci accompagna in un tour virtuale del Museo del Tessuto di Prato

Francesco Ugolini