• 20/04/2024

Terre di Pisa, terre di vini pregiati

 Terre di Pisa, terre di vini pregiati

Intervista a Nicola Cantoni Presidente del Consorzio Vini Terre di Pisa, che riunisce 34 comuni, l’Unione Valdera, associazioni e soggetti turistici

All’ombra di cipressi secolari, lungo filari di viti ben curati, tra castelli e chiese medievali, esiste una Toscana ancora tutta da esplorare. Terre di Pisa è un marchio di destinazione turistica, nato nel 2017 per iniziativa della Camera di Commercio di Pisa (oggi Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest), oltre a rappresentare l’omonimo Ambito Turistico Territoriale, così come è stato delineato dal Testo Unico regionale sul Turismo.

Tra i vari passaggi che hanno contribuito a costruire la promozione turistica del territorio pisano possiamo menzionare la nascita, nel 2011, della Denominazione di Origine Controllata D.O.C. Terre di Pisa: la volontà era quella di valorizzare la produzione vinicola pisana di qualità, spesso già affermata sui mercati internazionali, ma slegata fino a quel momento da una concezione territoriale della promozione verso l’esterno.

Nascevano così il Terre di Pisa Sangiovese e il Terre di Pisa Rosso, due perle enologiche che insieme contano, nel 2019, una produzione di mezzo milione di bottiglie. Nel 2018 è stato costituito, infine, il Consorzio Vini Terre di Pisa, con lo scopo di tutelare e promuovere l’omonima denominazione e fungere da catalizzatore per la valorizzazione della produzione vitivinicola pisana di qualità. Si tratta di una zona di produzione caratterizzata da terreni argillosi e sabbiosi.

Qui l’uva è coltivata fin dai tempi degli etruschi: vini prodotti principalmente con uva sangiovese, ma senza tralasciare i vitigni internazionali come Sauvignon, Cabernet, Sirah, Merlot, Viognier e Tempranillo. Attualmente i comuni compresi nell’area di produzione della D.O.C. Terre di Pisa sono: Fauglia, Crespina – Lorenzana, Chianni, Capannoli, Palaia, Peccioli, Terricciola, Casciana Terme – Lari, Ponsacco, Pontedera, Montopoli in Valdarno, San Miniato, Orciano Pisano e Santa Luce.

A Nicola Cantoni, Presidente del Consorzio Vini Terre di Pisa, chiediamo come si è svolto il lavoro di squadra tra i produttori e la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, che ha portato alla nascita del progetto.

TOSCANA ECONOMY - Terre di Pisa, terre di vini pregiati

«Il Consorzio è nato pensando a un marchio unico che rappresentasse e valorizzasse la produzione enologica di punta della provincia di Pisa. Se la Camera di Commercio ha investito molte risorse, il nostro compito è stato quello di unire le imprese: dalle 6 aziende che hanno aderito all’inizio, siamo  arrivati a 19.

Fortunatamente, le adesioni sono in progressiva crescita, anche grazie a tutti gli eventi di promozione che vengono organizzati e che spingono altri produttori ad aggregarsi.

Il Consorzio Vini Terre di Pisa e il marchio d’area Terre di Pisa funzionano ed hanno una risonanza e una riconoscibilità sempre maggiori perché sono riusciti a collegare tra loro le varie tipologie di imprese (vinicole, casearie, agroalimentari, turistiche) e a farle andare oltre i propri specifici interessi.

La Camera di Commercio, infatti, invece di destinare i fondi alla singola azienda li indirizza al Consorzio e alla comunità rappresentata dal marchio d’area Terre di Pisa.

Grazie al Programma di Sviluppo Rurale della Toscana, il nostro Consorzio è riuscito nel 2022 a partecipare ad eventi promozionali in Svezia e in Danimarca: fare parte di questa organizzazione ci permette di accedere a dei contributi che rendono meno onerosa la partecipazione delle singole aziende ad eventi di promozione del genere.

L’idea è di sviluppare l’incoming, di far conoscere le potenzialità dei nostri territori e di permettere anche alle piccole aziende che non possono promuoversi all’estero di farsi conoscere attraverso il Consorzio. Infine, l’85 per cento delle aziende che ne fanno parte si basa su una produzione biologica, caratteristica sulla quale sto spingendo, in quanto il nostro territorio è particolarmente vocato per questo tipo di coltivazione».

TOSCANA ECONOMY - Terre di Pisa, terre di vini pregiati

L’interesse del Consorzio nei confronti della valorizzazione del territorio provinciale è costante e si esplica attraverso proposte concrete:

«Nel nuovo disciplinare, presentato due anni fa, abbiamo aumentato le tipologie di bottiglie con la D.O.C. Terre di Pisa, ampliandola anche a un vino bianco e a un vino rosato: questo è l’unico modo per ottenere visibilità in una realtà come la nostra, composta da un numero non molto esteso di aziende.

Le risorse che si riescono ad ottenere dalla D.O.C. vengono poi investite sulla comunicazione e sulla valorizzazione del territorio.

In seguito, abbiamo posto all’attenzione del governo nazionale una misura che per noi sarebbe molto importante a livello turistico: l’allargamento dell’areale di produzione della D.O.C. Terre di Pisa al comune di Volterra.

Si tratta di una zona ricca non solo di aziende vinicole, ma anche di aziende casearie: sparse tra i comuni di Volterra, Pomarance, Montecatini e Castelnuovo in Val di Cecina e Monteverdi Marittimo, esse producono il Pecorino delle Balze volterrane, prodotto D.O.P. tutelato dall’omonimo consorzio e dal suo presidente, Giovanni Cannas».

Dalle parole di Cantoni emerge la necessità sempre più imprescindibile di creare connessioni tra i produttori delle diverse filiere e tra questi e le istituzioni:

«Fare rete consente di aprire nuove possibilità, può spingere altri produttori ad investire in un progetto comune. Il nostro Consorzio, pur tra le difficoltà legate alla scarsità iniziale di risorse e di aziende, è stato fortemente voluto e negli anni è potuto crescere e ha potuto generare risultati concreti grazie al continuo sostegno della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest.

Senza questa nostra iniziativa corale, probabilmente il territorio pisano sarebbe rimasto immobile e privo degli stimoli al cambiamento e allo sviluppo che invece la D.O.C., il Consorzio e il marchio d’area le stanno infondendo. Terre di Pisa è un marchio sempre più conosciuto proprio grazie al lavoro collettivo di tutti gli attori legati alla produzione e alla trasformazione dei prodotti locali: dai nostri colleghi ristoratori a tutti gli imprenditori del Food & Beverage, fino alle aziende agricole e agrituristiche.

Il tutto coordinato dal lavoro promozione e di valorizzazione turistica portato avanti dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest».

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Giulia Baglini

Giornalista specializzata sui temi dell’innovazione e della sostenibilità

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