• 20/06/2024

Startit, soluzioni tecnologiche al servizio delle persone

 Startit, soluzioni tecnologiche al servizio delle persone

«Avreste mai immaginato di geolocalizzare un’auto da un telefono? Di garantire la sicurezza di un gruppo di bambini con un’app? Di riuscire a vedere ciò che non c’è più o ciò che non c’è ancora?
Avete mai immaginato il futuro? Noi sì, e lo stiamo realizzando».

Sono queste le quattro domande che sintetizzano il campo d’azione di Startit (sito web), azienda con sede a Prato dal 2001 e socia di Compagnia delle Opere Toscana dal 2021.

Ne abbiamo parlato con Massimo Bonechi, fondatore insieme a Fabrizio Dominici, di questa innovativa realtà operante nel mondo dell’Internet of Things.

Quali sono le radici di Startit? E il suo core-business?

«Io e Fabrizio ci siamo conosciuti in una software house pratese che lavorava prevalentemente per il settore tessile. Lui si occupava del commerciale ed io, da programmatore, della parte sistemistica.

Avendo sempre avuto l’idea di creare un qualcosa di nostro e un qualcosa di nuovo, che non fosse legato alle tecnologie a supporto del tessile, nel 2001 abbiamo creato Startit: sfruttando quella che nei primi anni 2000 era l’onda di Internet abbiamo dato vita a un’agenzia web, creando i primi siti web per le aziende. Presto ci siamo accorti che questo vestito ci stava un po’ stretto e, mossi dalla nostra naturale curiosità e spinta verso l’innovazione, abbiamo iniziato a creare i primi prodotti per il controllo della qualità del segnale GPS. Da questa esperienza è nato “Fleet2Track – Gestione Flotte”, che è diventato il nostro prodotto principale. Si tratta di una piattaforma IoT per il controllo satellitare dei mezzi, con la quale tracciamo e monitoriamo qualsiasi oggetto che si muova all’interno e all’esterno dell’azienda, che sia un camion, una persona, una cassa o qualsiasi altro asset. La piattaforma dialoga con i sensori del veicolo ed è in grado di analizzare i consumi, aumentare la sicurezza, programmare la manutenzione. Oltre a ciò, integra tantissime funzioni tra cui un applicativo per gestire i turni di lavoro. Adattandola alle esigenze di molte aziende in settori come la moda, la logistica, il movimento terra, lo smaltimento dei rifiuti e l’agricoltura, siamo riusciti a raggiungere 1.700 clienti in Italia e ad installare oltre 10.000 dispositivi, in Italia e Spagna.

“Fleet2Track” ci ha permesso di acquisire tutto il know-how di cui disponiamo oggi e di arrivare a costituire una squadra di 13 persone. Allo stesso tempo, abbiamo sempre cercato di non limitarci al successo di una piattaforma o di un settore, ma ci siamo sempre aperti a nuove sfide. Ci siamo evoluti, così come è andata avanti la tecnologia e questo ci ha permesso di aprire nuovi mercati».

Quali sono gli altri servizi che testimoniano questa vostra costante ricerca di soluzioni innovative?

Possiamo citare “Track4People”, un dispositivo di geolocalizzazione che mette in sicurezza soprattutto i più piccoli e i più fragili, pensato per comunità, scuole, ospedali, attività turistiche e ricreative. Bambini, persone con disabilità intellettive come l’autismo o con malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, ma anche gruppi molto numerosi sono i principali destinatari.

Altri esempi sono il controllo della posizione di professionisti che lavorano in solitario tutto il giorno o che trattano esplosivi: in situazione di emergenza è prioritario poterli localizzare.

Tra i nostri clienti abbiamo delle scuole private, che si avvalgono del servizio per tenere al corrente i genitori della presenza dei figli sullo scuolabus e delle scuole di sci, in cui i maestri possono rintracciare gli allievi in caso di smarrimento. Anche i bambini più piccoli (dai 3 ai 6 anni) possono usare i nostri piccoli orologi, con all’interno una SIM dotata di tracciatore GPS. Possono premerli per chiamare una persona di famiglia o per chiedere aiuto, in questo modo la posizione del bambino sarà tracciata in tempo reale. Un altro nostro dispositivo utilizza la rete Sigfox, un sistema di trasmissione wireless che sfrutta la tecnologia radio a banda stretta e un altro ancora, completamente satellitare, è stato pensato per le persone che fanno alpinismo estremo o traversate oceaniche in solitario.

Una nuova divisione, nata nel 2022, si occupa della “Mixed Reality”, una tecnologia che combina realtà virtuale e realtà aumentata. Attraverso la partnership con MicroGeo, abbiamo sviluppato Geolens, degli occhiali 3D attraverso i quali è possibile visualizzare in campo oggetti e informazioni prodotti digitalmente e sovrapporli alla realtà. Dal momento che il progetto digitale interagisce con la realtà, i vantaggi che ne conseguono sono molteplici: un maggiore controllo decisionale, una verifica del progetto sul campo prima della fase esecutiva, un effettivo risparmio di tempo e la condivisione tra luogo fisico e spazio remoto. I campi di applicazione spaziano dall’educazione all’intrattenimento. In questa prima fase di sviluppo abbiamo dato priorità a settori operativi che possono trarre massimo beneficio da questa nuova tecnologia: rilievo cartografico, GIS (Geographic Information Sistem), sottoservizi, cantieri e progettazione architettonica.

Infine, citiamo “ISYfleet”, un progetto di ricerca e sviluppo per le micro, piccole e medie imprese, finanziato nell’ambito del programma POR FESR Toscana 2014-2020. Per noi rappresenta un vanto perché su 300 domande presentate, ISYfleet si è classificato nono. Si tratta di una piattaforma distributiva che prevede l’accorpamento delle merci che percorrono il cosiddetto ‘ultimo miglio’ della catena di consegna, anche se provenienti da corrieri diversi. In questo modo i vettori “unificati” risparmiano sui tragitti ed il cliente finale riceve un servizio migliore. Ottimizzando i percorsi e riducendo i mezzi in movimento si persegue anche un obiettivo di tipo ambientale, i cui benefici vengono quantificati attraverso un monitoraggio della qualità dell’aria realizzato direttamente sui mezzi di distribuzione con un sistema di sensori. Un ulteriore valore aggiunto è dato dalla certificazione della riduzione delle emissioni inquinanti, tramite una analisi LCA (Life Cycle Assessment).

toscana economy - Startit, soluzioni tecnologiche al servizio delle persone
Massimo Bonechi e Fabrizio Dominici

Qualche anticipazione sui vostri progetti futuri?

Essendo operativi anche all’estero (Sud America, Spagna, Africa) stiamo affrontando un’espansione in altri paesi con nuovi distributori. I nuovi progetti riguarderanno, ancora una volta, la tecnologia al servizio delle persone e poi anche nuovi settori come la blockchain e le comunità energetiche.

Quali valori condividete con la Compagnia delle Opere?

Abbiamo ritrovato in questa associazione la stessa attenzione rivolta alle persone, una cura che anche noi cerchiamo di riservare ai nostri collaboratori, attraverso la creazione di un ambiente che sia il più sostenibile possibile e il più vicino possibile a una dimensione familiare, attenta ai bisogni di tutti.

Apprezziamo molto anche le varie iniziative proposte dalla CDO, sia in ambito sociale che professionale e formativo, per la crescita dell’imprenditore ma anche dei suoi collaboratori.

Un suggerimento su dove la CDO possa investire per coinvolgere ancora di più gli associati

La formazione per noi rimane un aspetto fondamentale ed è da intendersi come un aiuto all’imprenditore per relazionarsi meglio con i propri collaboratori ed anche per cercare di migliorare la propria azienda. Oggi, infatti, attirare i talenti non è sempre facile. I più giovani ed anche i più talentuosi sono un po’ condizionati dal mito della grande azienda stile Silicon Valley e non si rendono conto che anche in aziende più piccole possono toccare più tecnologia di quanto sono abituati a pensare. Un nuovo tipo di formazione potrebbe avere come oggetto le basi della blockchain o del metaverso, i settori emergenti della tecnologia. La conoscenza apre sempre la mente e strumenti così innovativi dovrebbero essere sempre più sfruttati, a prescindere dalla dimensione dell’azienda.

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Massimo Bonechi

 

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Giulia Baglini

Giornalista specializzata sui temi dell’innovazione e della sostenibilità

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