• 27/05/2022

Severi, tra innovazione e tradizione 

 Severi, tra innovazione e tradizione 

Kartos, eccellenza del settore cartografico e del packaging dal 1955, nel 2012 viene acquisita da Toscana Carte Pregiate col preciso intento di non disperdere un patrimonio toscano e italiano e restituire vigore ad un brand, che per oltre 50 anni è stato leader indiscusso nel settore della cartotecnica non solo in Italia, ma nel mondo.

A raccontarci questa storia, fatta di amore per la tradizione, ma anche di slancio verso l’innovazione è Stefano Severi, imprenditore che opera con più società nel mondo della cartotecnica e dei prodotti per ufficio

TOSCANA ECONOMY Severi, tra innovazione e tradizione 
Il titolare, Stefano Severi

Internet Live Stats, portale che monitora in tempo reale i numeri della rete, mostra che in totale, nel mondo, vengono inviate all’incirca 2,7 milioni di mail al secondo, 227 miliardi ogni giorno; da qui si evince che il nostro modo di comunicare, nella quotidianità, è diventato inesorabilmente digitale. Ciò non di meno, molti di noi, sentono ancora l’esigenza di lasciare una traccia imperitura attraverso la scrittura, quando si tratta di un messaggio importante come l’augurio ad una persona che amiamo, un pensiero che accompagna un regalo, una lettera destinata alla conservazione, riflessioni che documentano il nostro stato interiore.

È proprio qui che nasce l’esigenza del supporto cartaceo, tanto più “pregiato” quanto più importanza attribuiamo alla nostra comunicazione. La carta, oggi, si sta riscoprendo centrale in tanti aspetti della nostra vita quotidiana, basti pensare al packaging dei prodotti, dove il rispetto per l’ambiente e l’esigenza del riciclo, l’hanno resa sempre più importante e sempre più utilizzata.

Ecco perché un’azienda come Toscana Carte Pregiate è riuscita a fondere in un’unica filosofia artigianalità toscana e slancio innovativo e da qui parte la rinascita di uno storico marchio come Kartos.  «Kartos, nel corso della sua vita aveva scritto pagine importanti – ci spiega Severi – disperdere quel patrimonio sarebbe stato un delitto, ma quando espressi la volontà di volerla rilevare mi presero per matto. Nel 2012, quando ho acquistato ciò che rimaneva di Kartos, con Toscana Carte pregiate lavoravano in Azienda 6 persone, dopo 10 anni sono diventate 25 e nel giro di 10 anni i valori di fatturato sono tornati uguali a quelli di prima, con una costante crescita della nostra presenza sui mercati e significativi segnali di apprezzamento del marchio». 

Quindi se si trattava di una scommessa, è stata vinta. 

«Siamo tra i più copiati e se sei copiato sei apprezzato. Da sempre il mondo riconosce la qualità del nostro prodotto e questo aspetto non fa altro che accrescere la nostra volontà di conquistare presenza nei mercati esteri (sia europei: Germania, Inghilterra, Spagna sia internazionali: Israele, India, Giappone e Stati Uniti), prima della pandemia avevamo realizzato un +40% sull’export rispetto all’anno precedente, il che vuol dire che made in Italy ha ancora un senso e che è sinonimo di qualità certificata e riconosciuta».  

Quaderni, blocchi, carte per rivestire, fasciare, decorare, carte regalo, ma anche classiche carte per scrittura, pergamene, biglietti augurali. 

«Tutto questo fa parte del mondo Kartos. Cura, massima attenzione e professionalità, coinvolgimento deiTOSCANA ECONOMY Severi, tra innovazione e tradizione  collaboratori nel progetto, sono i mezzi attraverso cui si esprime la nostra filosofia aziendale; filosofia che affonda le sue radici nella grande scuola Olivetti, scuola nella quale mi sono formato. Mio padre, dopo essere stato addetto alla vendita di macchine per scrivere e calcolatrici meccaniche, si parla degli anni 60/70, divenne uno dei primi concessionari Olivetti in Italia. E in quegli anni il nome Olivetti richiamava immediatamente l’idea di futuro, crescere, proiettarsi in avanti, valorizzare il know how e allo stesso tempo considerare le persone non dipendenti, ma collaboratori uniti da un unico intento: quello di tramandare un business che stava cambiando, mantenendo però il cliente sempre al centro della propria realtà aziendale. La nostra storia parte da qui. Questa spinta verso l’innovazione e la crescita hanno fatto sì che approdassimo all’Information e Communication Tecnology». 

Con l’ingresso in azienda di Stefano, negli anni ’90, si iniziarono a proporre le prime soluzioni informatiche: hardware, software, web. Sono aumentati i dipendenti, i clienti in portfolio, i servizi, e il fatturato. Un’accelerazione che ha portato l’azienda nella nuovissima sede di Via Lama, con 1400 metri quadri di spazio per offrire alla clientela tutto quello di cui ha bisogno per raggiungere i propri obiettivi.

«Nei nostri show-room di Kartos e di Severi possiamo toccare con mano i prodotti la qualità l’originalità di quello che è oggi il catalogo Kartos in tema di proposta ad un mercato sempre più esigente e selettivo, un mercato intimamente connesso con il bello e il ritmo della moda; in quella di Severi, oltre a tutti i nuovi prodotti hardware tra computer server e multifunzioni, troviamo la storia della mia famiglia con una collezione unica di macchine per scrivere che annovera pezzi unici e dipingono l’evoluzione di questo strumento di scrittura dalla fine del 1800 in poi». 

L’attenzione a salvaguardare la “memoria” storica della nostra identità fa parte del modo di fare di Severi che ha provveduto anche a mettere in sicurezza tutti gli archivi e il patrimonio Kartos dal 1955 ad oggi: incisioni al bulino delle vedute d’Italia e i bozzetti originali di stili come il “florentia” o il “cipro” che di fatto sono immagini impresse nella memoria collettiva di tutti noi, testimoni imperituri della nostra identità. 

«Oggi siamo un gruppo con attività diversificate, abbiamo 100 dipendenti e in questo momento siamo felici, di essere sopravvissuti alla pandemia che ci ha messi a dura prova (basti pensare alla cancellazione di tutte le fiere di settore ndr) e di essere tornati a fare i fatturati del 2019 e a superarli. La scrittura è il denominatore comune nel nostro dna, dalle macchine per scrivere alla carta nelle sue declinazioni. La ricetta è semplice, passione amore e determinazione per il nostro lavoro senza mai perdere di vista il ruolo centrale che ha il cliente nel nostro modo di fare impresa».

Maria Salerno

Giornalista - maria.salerno@toscanaeconomy.it

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