• 05/03/2024

Settore alberghiero di Montecatini in crescita

 Settore alberghiero di Montecatini in crescita

Federalberghi Montecatini: in agosto aumentati occupazione, camere hotel e prezzo medio e buone previsioni per settembre

Un’estate da altissima stagione, quella che avvia a concludersi anche a Montecatini. Con un agosto appena terminato che presenta un bilancio con tante luci, ma anche qualche ombra che andiamo ad analizzare nel dettaglio grazie alle proiezioni statistiche elaborate dal sistema H-Benchmark (composto da un campione di 1400 posti letto in città) per conto di Federalberghi Apam.

Cominciamo con il tasso di occupazione delle camere: questo ad agosto conferma i buoni risultati già registrati nel 2022 (quando aveva raggiunto il 77,3% del totale), arrivando a toccare quota 78,3% con un incremento, rispetto al 2019 (anno di riferimento per il pre-pandemia), del 23%.Ma non è tutto: le buone notizie per gli albergatori montecatinesi riguardano anche il ricavo medio per le singole camere: se ad agosto 2022 questo aveva già raggiunto discreti livelli (90 euro), lo scorso mese è salito ancora, raggiungendo 92 euro.

E si pensi che nel 2019 questo si era fermato a 69 euro (l’incremento negli ultimi 4 anni è stato pertanto di circa il 35%). In questa variazione un ruolo importante l’ha avuto certamente l’inflazione (e soprattutto i costi legati all’energia), ma anche la consapevolezza, da parte degli operatori, che un prezzo troppo basso non sarebbe stato più sostenibile per tante aziende.

Alcune strutture hanno infatti dovuto fermare l’attività e quelle che sono invece rimaste aperte hanno “sfruttato” l’occasione per proporsi come valida alternativa ai prezzi saliti alle stelle nelle tradizionali città d’arte toscane. Un aumento – in altre parole – sostanziale, ma comunque relativamente più contenuto, quello messo sul mercato dagli alberghi montecatinesi.

Un altro fattore che ha determinato l’aumento del prezzo medio delle camere sta nella contrazione della domanda da parte del turismo mordi e fuggi proveniente soprattutto dalla Cina (prova ne è anche l’aumento della permanenza media dei turisti in città).

E quello cinese non è l’unico mercato che ha subìto uno stop in agosto: il segno rosso (rispetto allo stesso mese del 2022) si è registrato anche per i mercati più tradizionali, come quelli tedesco, francese e olandese: in generale il mercato nordeuropeo ha perso attorno al 20%. In calo anche il movimento dall’Italia, mentre sono andati bene gli arrivi dalla Gran Bretagna.

Le buone sensazioni si confermano per il mese appena iniziato. A settembre, infatti, le camere vendute a Montecatini risultano (a oggi) già il 64,6% del totale (al 31 agosto 2022 erano il 49,7%) con un prezzo medio di 75,5 euro, più basso di quello registrato in agosto, ma in aumento rispetto al settembre 2022.

Numeri cresciuti in maniera esponenziale soprattutto nelle ultime due settimane. Ciò sta anche a significare che, in assenza di un preciso prodotto di destinazione (come era un tempo quello termale), la città si è ormai allineata al resto della regione trovando in agosto la sua alta stagione e in settembre un mese relativamente più “calmo”, anche dal punto di vista dei prezzi.

«Sono dati che ci danno fiducia e che stanno a significare che la categoria si è mossa bene sul mercato – commenta il presidente di Federalberghi Apam Carlo Bartolini – ma anche che Montecatini resta una meta ambita, baricentrica e in grado di offrire tante altre attività locali che si integrano perfettamente alla visita delle città d’arte della Toscana. Per il futuro dobbiamo continuare a lavorare duramente, cercando di incrementare il mercato italiano, ma anche di presidiare l’estero non solo affidandoci alle vendite online, ma con forme tradizionali di promozione e partecipando attivamente alle fiere di settore, soprattutto sui mercati più complessi e a noi tradizionali.

Certo è che le Terme, attraverso la loro potenzialità, ci farebbero fare un vero salto di quantità e qualità».

Da Apam Montecatini

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Redazione

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