• 18/04/2024

Sanità digitale e fascicolo sanitario elettronico

 Sanità digitale e fascicolo sanitario elettronico

Il 7 novembre a Pontedera un congresso sulla transizione digitale nell’Asl Toscana Nord Ovest

I progetti di investimento del PNRR sono suddivisi in 16 componenti, raggruppate a loro volta in 6 missioni: la salute è la sesta e ultima missione, speriamo non per ordine di importanza.

Conosciamo tutti l’impatto che la crisi del Covid-19 ha avuto sui sistemi sanitari e dai decisori politici ci aspettiamo che d’ora in avanti il diritto alla salute venga garantito in maniera piena, equa e uniforme su tutto il territorio nazionale

Gli obiettivi, in questo senso, sono coerenti: potenziare la capacità di prevenzione e cura del sistema sanitario nazionale a beneficio di tutti i cittadini, garantendo un accesso equo e capillare alle cure e promuovere l’utilizzo di tecnologie innovative nella medicina.

La missione Salute comprende due componenti: Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale e Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale. I fondi stanziati sono 25,40 miliardi di euro, che arrivano a 31,46 con l’aggiunta dei fondi complementari.

Il miglioramento delle prestazioni erogate sul territorio è perseguito attraverso il potenziamento e la creazione di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), il rafforzamento dell’assistenza domiciliare (per raggiungere il 10 per cento della popolazione con più di 65 anni, in particolare coloro che hanno patologie croniche o non sono autosufficienti), lo sviluppo della telemedicina e l’assistenza remota (con l’attivazione di 602 Centrali Operative Territoriali), e una più efficace integrazione con tutti i servizi socio-sanitari.

A queste misure si affiancano progetti per il rinnovamento e l’ammodernamento del parco tecnologico e delle attrezzatture per diagnosi e cura, con l’acquisto di 3.133 nuove grandi attrezzature, e delle infrastrutture ospedaliere, ad esempio con interventi di adeguamento antisismico; per il completamento e la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico; per una migliore capacità di erogazione e monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Rilevanti risorse sono destinate inoltre alla ricerca scientifica e a favorire il trasferimento tecnologico, oltre che a rafforzare le competenze e il capitale umano del Servizio Sanitario Nazionale con specifici programmi di formazione per il personale medico e amministrativo.

Il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, che il precedente governo diretto da Mario Draghi aveva affidato a Vittorio Colao, ha redatto un documento di 43 pagine, intitolato “Italia Digitale”. In esso si parla di una collaborazione con il Ministero della Salute per garantire una sanità digitale efficace e omogenea su tutto il territorio nazionale: «Grazie ai 2,3 miliardi di euro del PNRR per la sanità digitale, assistiti e operatori avranno a disposizione servizi sanitari digitali su tutto il territorio italiano e pieno accesso a dati e documenti sanitari online».

Inoltre, si parla di servizi sanitari digitali sull’intero territorio italiano e pieno accesso a dati e documenti sanitari online. Il tutto attraverso strumenti come: il già citato Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), unico punto di accesso alla sanità online su tutto il territorio nazionale, grazie al quale ogni assistito potrà accedere digitalmente alla propria storia clinica, eliminando documenti cartacei o pluralità di portali web, accedendo a servizi essenziali online come prenotazioni, visite, consulti e cure da remoto;  piattaforme sicure per l’accesso e la condivisione dei dati, secondo regole definite e modalità di trattamento dei dati rispettose della privacy; prestazioni di telemedicina omogenee sul territorio nazionale, per garantire uguale accesso alle cure da remoto.

Gli obiettivi indicati dal PNRR prevedono che l’85% dei medici di base alimenteranno il Fascicolo entro la fine del 2025 e che tutte le Regioni e Province Autonome adotteranno e utilizzeranno il Fascicolo entro metà 2026. Sempre secondo il PNRR, si prevede che la telemedicina assista oltre 200mila pazienti entro il 2025.

Il livello di avanzamento e di diffusione sul territorio nazionale del FSE è monitorato dall’Agid, l’Agenzia per l’Italia Digitale, che sul sito fornisce dati e numeri in tempo reale. Ad ottobre 2021 risultano attivi 21 fascicoli sanitari nazionali, di cui 4 in regime di sussidiarietà per un totale di 57 milioni e 462.339 fascicoli attivi che fino ad ora hanno permesso di digitalizzare oltre 330 milioni di referti.

Tuttavia, una ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano ha fatto emergere che il FSE è ancora ben lontano dall’essere uno strumento conosciuto e apprezzato dalla maggioranza degli italiani. Dalla ricerca sembra infatti che solo il 38% degli italiani ne abbia sentito parlare e che solo il 12% ne faccia effettivamente uso. Nemmeno l’effetto pandemia, che ha dato un impulso del 5% alla spesa sanitaria digitale (circa 25 euro in più per ogni cittadino), per ora sembra aver reso effettive le potenzialità del FSE, nato ormai dieci anni fa e normato dall’art. 12 del Decreto Legge 179/2012.

In Toscana ogni cittadino può accedere al proprio FSE da un apposito portale regionale.

Grazie ad esso si possono consultare: le vaccinazioni; i referti degli esami del sangue e di radiologia; i ricoveri, la lettera di dimissione e gli accessi al pronto soccorso; le prescrizioni specialistiche, farmaceutiche e i relativi farmaci erogati; eventuali esenzioni per patologia; il profilo sanitario sintetico (Patient Summary), in cui i dati sono inseriti e aggiornati dal medico di medicina generale/pediatra; il taccuino da personalizzare con i dati e le informazioni sanitarie.

Dando il proprio consenso, i professionisti del Servizio Sanitario o persone alle quali viene data delega potranno accedere ai dati del fascicolo nei momenti di cura e nelle situazioni di emergenza.

Per fare il punto sulla transizione digitale nei territori dell’AUSL Toscana Nord Ovest, la città di Pontedera ospiterà lunedì 7 novembre alle ore 9 presso il Museo Piaggio un congresso dedicato alla strategia di transizione al digitale adottata dalla stessa azienda.

L’evento ha il patrocinio dell’Agid e si terrà sia in presenza che tramite webinar. Saranno definiti il quadro normativo e le specifiche necessità tecnico-organizzative, utili alla digitalizzazione e alla dematerializzazione dei processi di una azienda sanitaria. I lavori saranno aperti da Maria Letizia Casani, direttore generale dell’AUSL Toscana Nord Ovest e dalla lectio magistralis di Gaetana Natale, avvocato dello Stato. Seguiranno tre sessioni di confronto dedicate a ‘Cosa sono i servizi digitali al cittadino’, alle ‘Modalità di realizzazione dei servizi digitali’, ai ‘Servizi digitali erogati in telemedicina’. Seguirà la presentazione di alcuni casi pratici e la premiazione del miglior progetto per i servizi digitali al cittadino.

Giulia Baglini

Giornalista specializzata sui temi dell’innovazione e della sostenibilità

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