• 18/08/2022

“Salvate il turismo”

da Federalberghi una petizione a sostegno di imprese e lavoratori del settore

TOSCANA ECONOMY “Salvate il turismo”
Daniele Barbetti – Presidente di Federalberghi Toscana

Federalberghi promuove una petizione rivolta al Governo, al Parlamento e a tutte le forze politiche in cui chiede di aiutare le imprese del turismo a «sopravvivere in attesa del ritorno alla normalità, salvaguardando i posti di lavoro ed evitare così che l’Italia si ritrovi svantaggiata al termine della pandemia». Tra i primi firmatari della petizione, oltre al presidente di Federalberghi nazionale Bernabò Bocca, anche il presidente di Federalberghi Toscana Daniele Barbetti e i presidenti delle organizzazioni aderenti alla federazione in rappresentanza di 27.000 imprese turistico ricettive e termali.

«Federalberghi ha lanciato questa petizione per salvare il turismo nazionale e le strutture alberghiere, proponendo misure urgenti e necessarie per un settore che è motore indispensabile per l’economia italiana e che contribuisce in maniera significativa alla produzione di reddito e posti di lavoro. Le strutture alberghiere chiedono con forza, oltre che risposte concrete e immediate, anche liquidità per sopravvivere. In un contesto del genere il carico fiscale è inaccettabile e insostenibile a fronte di ricavi azzerati per tutti gli alberghi e le strutture ricettive. Faccio un appello a tutte le aziende ricettive e ai lavoratori del comparto a sottoscrivere la petizione online (https://bit.ly/36d9IrP) o presso una delle nostre 16 associazioni toscane territoriali», dice il presidente regionale Barbetti.

Tenendo conto degli ingenti danni subiti dalle strutture ricettive a causa della pandemia, con una perdita di flussi turistici e di fatturato superiore al 50%, i principali interventi richiesti dagli albergatori nella petizione sono: liquidazione di ristori efficaci e adeguati, con erogazioni mensili che accompagnino le imprese turistico ricettive sino alla fine della crisi e un’erogazione iniziale che corregga le sperequazioni che si sono verificate a causa del meccanismo utilizzato nel 2020; proroga fino al 31 dicembre 2022 dei termini di pagamento delle rate relative a prestiti, mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale; elevazione fino a 20 anni della durata dei finanziamenti “garantiti” dallo Stato ai sensi del decreto liquidità; esonero dal pagamento della seconda rata Imu per l’anno 2021; proroga del credito d’imposta sui canoni di locazione sino al 31 dicembre 2021 ed elevazione della misura all’80%; cancellazione della Tari e del canone Rai per gli anni 2020 e 2021; proroga dell’esonero dal pagamento dei contributi per l’assunzione del personale stagionale, affinché possa essere applicata alle assunzioni che avverranno nel corso del 2021; revisione delle modalità di esonero contributivo in favore delle imprese che richiamano in servizio i dipendenti che si trovano in cassa integrazione, al fine di riconoscere il beneficio anche nel caso in cui il rientro in servizio riguardi solo una parte del personale; rinvio sino a fine 2021 delle scadenze per il pagamento di imposte; introduzione di un credito d’imposta del 110% per la riqualificazione delle strutture turistico ricettive; riduzione al 5% dell’aliquota Iva sulle prestazioni alberghiere, così come è stato fatto in altri Paesi europei; proroga della cassa integrazione per gli assunti a tempo indeterminato; istituzione di misure di soccorso efficaci e rapide per i lavoratori stagionali del turismo, che – a seguito della mancata ripresa della stagione invernale – si ritrovano privi di reddito, indennità di disoccupazione e copertura previdenziale e vengono per tal via costretti ad abbandonare il settore, che si ritroverà ancora più fragile nel momento della tanto attesa ripresa economica.

La petizione si trova sulla piattaforma change.org https://bit.ly/36d9IrP

David Meccoli

Giornalista - david.meccoli@toscanaeconomy.it

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