• 17/10/2021

Piccola Industria Confindustria: “insieme ad Assisi per progettare insieme il futuro”

 Piccola Industria Confindustria: “insieme ad Assisi per progettare insieme il futuro”

Il talento della manifattura celebrato ad Assisi dagli industriali di Umbria, Toscana, Lazio, Marche e Abruzzo. Confindustria Toscana: “il Made in Italy è l’antidoto alla crisi.”

Assisi, 7 luglio 2021 – La Piccola Industria Confindustria di Umbria, Toscana, Lazio, Marche e Abruzzo riparte da Assisi e nella città di San Francesco, Patrono d’Italia, hanno progettato il futuro e celebrato il “Il talento della manifattura”.

Il Convegno, organizzato dalla Piccola Industria di Umbria, Toscana, Lazio, Marche e Abruzzo, ha visto la partecipazione in presenza e collegati in streaming oltre 150 industriali provenienti da 18 regioni d’Italia, insieme per ragionare sulla ripresa e sul ruolo strategico della manifattura in Italia, e in particolare di quella manifattura diffusa e virtuosa che rappresenta il baricentro geografico ed economico del Paese.

“Per il rilancio del territorio toscano, ma anche di quello italiano, ripartiamo dalla nostra capacità di essere un luogo di ricerca ed elaborazione culturale mondiale – sottolinea Stefano Gabbrielli, presidente della Piccola Industria di Confindustria Toscana -. Sono le nostre ‘eccellenze’ le testimonianze più autorevoli di quel Made in Italy che è sempre stato il nostro antidoto alla crisi.

Dobbiamo iniziare a pensare al nostro patrimonio culturale e alle nostre qualità contemporanee, come a una grande filiera di piccole e grandi imprese che mette insieme il saper fare manifatturiero, il turismo, le tecnologie del restauro, l’editoria, la ricerca”.

La scelta di Assisi, quale luogo dell’incontro, non è stata casuale: la città rappresenta una cerniera simbolica di connessione tra le diverse aree del Paese e tra l’Italia e l’Europa, oltre che la felice metafora del bisogno di percorrere vie nuove, legate a una sostenibilità destinata a diventare un decisivo fattore di successo per le PMI Italiane, e un modo originale per declinarne la straordinaria resilienza.

Dagli interventi dei cinque presidenti della Piccola Industria delle regioni promotori dell’evento, sono emersi i valori, le capacità e le esperienze di quell’Italia di mezzo che è portatrice di un modello basato sull’imprenditorialità diffusa e familiare, su imprese capaci di muoversi e agire in armonia con le comunità e col territorio, su schemi e paradigmi che integrano coesione sociale e sviluppo. A concludere l’incontro è stato Carlo Robiglio, presidente Piccola Industria Confindustria.

Fonte: Confindustria Firenze

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Francesco Ugolini