• 17/01/2022

Oltre un milione di euro per la ripartenza

TOSCANA ECONOMY Oltre un milione di euro per la ripartenza
Dino Sodini, commissario straordinario Camera di
Commercio di Massa-Carrara
TOSCANA ECONOMY Oltre un milione di euro per la ripartenza

INTERVISTA A Dino Sodini, commissario straordinario
Camera di Commercio di Massa-Carrara

Interventi economici post Covid per oltre un milione di euro a sostegno della digitalizzazione, dell’internalizzazione e delle aziende che assumono. Nonostante quella di Massa-Carrara sia una piccola Camera di Commercio l’impegno a favore delle imprese è stato importante in questi mesi, adesso in ballo non c’è solo il futuro dell’ente camerale, ma l’autonomia di un territorio che è stato progressivamente spogliato di importanti punti di riferimento e vede nell’accorpamento con Pisa e Lucca (sul quale a breve si pronuncerà il Tar) un’ulteriore penalizzazione  

A fine 2019 Massa-Carrara risultava una delle province che avevaNO recuperato maggiormente nei confronti delle altre realtà toscane. Il tasso di attività (69,3%) e il tasso di occupazione (64,5%)  per le persone tra i 15 e i 64 anni erano tutti superiori alla media nazionale. Questi buoni risultati sono stati vanificati dal Coronavirus, che ha fatto crollare la domanda di lavoro delle imprese apuane nel trimestre novembre 2020/gennaio 2021: si calcolano 540 assunzioni in meno rispetto al 2019 (310 per l’industria, 230 per i servizi). Sono i dati del Rapporto Economia Intermedio presentato a luglio 2020 dall’Istituto di Studi e Ricerche (ISR) della Camera di Commercio di Massa-Carrara. Oggi l’ente è guidato dal commissario straordinario Dino Sodini, con il quale abbiamo analizzato la congiuntura economica locale e provato a dare una prospettiva in positivo.

In quali settori dell’economia apuana gli effetti del Covid si sono fatti sentire più duramente?

«In un territorio a vocazione turistica come il nostro, a risentire maggiormente della crisi sono stati il commercio e il settore ricettivo. Nei primi 9 mesi del 2020 gli arrivi sono calati del 35% e le presenze del 28%. Le previsioni dell’ISR attribuivano proprio al turismo la flessione maggiore dal punto di vista del fatturato (-50%), seguito dall’Agricoltura (-48%), dal commercio al dettaglio (-35%) e dalla metalmeccanica (-15%)».

Esiste un comparto che ha dimostrato maggiore capacità di reazione?

«Nonostante il calo di produzione del 12% registrato dalla nostra industria, trascinata giù dal blocco delle esportazioni, e la perdita di 670 milioni di euro nei primi sei mesi del 2020, il 2021 sta vedendo proprio la ripartenza del manifatturiero, che in alcuni casi vive momenti di grande euforia. A frenare questa tendenza ci si sta mettendo l’aumento, fino al 15%, del costo delle materie prime, come acciaio, alluminio e bronzo e lo stesso petrolio. Ciò ha costretto le aziende a rivedere periodicamente i propri listini, già a marzo e a giugno».

E il settore del marmo?

«Qui il crollo delle vendite ha segnato una perdita di 100 milioni di euro. Il comparto del lapideo ha accusato una contrazione del giro d’affari del 33%, con un -10,5% sia dei fatturati che della produzione, e un calo occupazionale dello 0,6%. Fortunatamente stanno ripartendo fiere e promozioni e le prospettive sono buone».

Quali sono le strategie dell’ente camerale per sostenere le aziende apuane?

«Noi siamo una piccola Camera di Commercio, teniamo molto alla nostra autonomia, anche se purtroppo abbiamo subito profondi tagli e su di noi pende l’accorpamento con Pisa e Lucca, al quale ci siamo opposti con il ricorso al Tar. Riteniamo che il nostro ente sia il più penalizzato di tutti e che questa fusione aggraverà le difficoltà in cui già versa il nostro territorio. Dopo il Covid siamo comunque riusciti  a predisporre interventi economici per un milione centoventinove mila euro, che avranno sicuramente delle ricadute economiche sul territorio. Nello specifico, vogliamo lanciare dei bandi a sostegno della digitalizzazione, premiando le aziende che intendono investire nelle nuove tecnologie, che proprio a causa del Covid hanno subito un’accelerazione e una diffusione sempre più capillare. Puntiamo anche sull’internalizzazione, dando contributi alle aziende che partecipano alle fiere e cerchiamo di sostenere le aziende che assumono. Dal governo ci aspettiamo che il mediocredito centrale, messo in campo con il Decreto Liquidità, possa essere allungato almeno fino a dodici anni.  Infine, ci auguriamo che le risorse del Recovery Fund possano essere investite per la crescita delle infrastrutture, che rappresentano un fattore discriminante nel confronto e nella competizione con le aziende straniere».

A proposito di infrastrutture, come sta andando il porto di Marina di Carrara?

«Come tutti i poli del lusso sta andando bene, con una richiesta costante di ordinativi. Nel 2019 ha superato la soglia dei 3 milioni di tonnellate di merci movimentate, con un incremento del 20,2 %. Il nuovo piano regolatore portuale dovrebbe prevedere un nuovo waterfront per dividere la spiaggia di Marina di Carrara dalla banchina portuale. Ciò porterebbe la città ad avere una vocazione turistica ancora più alta, oltre a una migliore convivenza e a un minore impatto con la sua parte commerciale».


La Camera di Commercio di Massa-Carrara svolge compiti di interesse per tutto il sistema delle imprese della provincia




APPROFONDIMENTI

scarica il Rapporto Economia Intermedio dell’Istituto di Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa-Carrara

Giulia Baglini