• 05/12/2022

Nell’equilibrio mente corpo il segreto della felicità

 Nell’equilibrio mente corpo il segreto della felicità

David Mariani, ideatore del progetto Healthy Habits

INTERVISTA A
David Mariani, ideatore del progetto Healthy Habits

Cosa ci fa ammalare? Cosa ci fa essere in salute? In entrambi i casi a determinare in gran parte il nostro stato sono le nostre abitudini. Parola di David Mariani, studioso, accademico dei Georgofili, scrittore, divulgatore, impegnato da oltre 40anni nella promozione della prevenzione primaria. Nel passato personal coach di decine di sportivi professionisti in varie discipline e attualmente ideatore del progetto Healthy Habits e direttore della Healthy Habits Academy, un corso di formazione accreditato aperto ai professionisti della salute e agli istitutori che intendono acquisire le competenze per proporre un approccio che facilita il cambiamento degli stili di vita in direzione della “prevenzione primaria” e del mantenimento degli equilibri con l’ecosistema. Toscana Economy lo ha incontrato al Mariani Wellnes Resort di Pieve a Nievole

Non c’è cultura in occidente che insegni la prevenzione primaria e la ragione risiede nel fatto che l’approccio si fonda essenzialmente sull’interventismo, cioè sul curare la malattia anziché prevenirla o tentare di curarla.

Eppure, oggi, la ricerca scientifica e l’epigenetica ci dicono che abbiamo grandissime possibilità di intervento tali da poter anticipare in alcuni casi oltre l’80% della malattia, ma allora com’è possibile che fino ad oggi non ci si sia mossi in questa direzione? Se lo è domandato a lungo David Mariani, autore del libro “I 4 pilastri della felicità”.

«Le ragioni sono molteplici – spiega – storiche, culturali e non ultimo, che la prevenzione nell’immediato non fa crescere il pil, a questo dobbiamo aggiungere la tendenza atavica a rifiutare il cambiamento. Recenti studi, realizzati anche attraverso l’intelligenza artificiale, ci dicono che la genetica potrebbe decidere meno del 10% della nostra vita, il 90% è legato alle nostre abitudini e i contesti in cui viviamo».
L’approccio Healthy Habits, ideato da Mariani, parte dall’assunto che alla luce delle conoscenze scientifiche attuali abbiamo la possibilità realtà di “guidare” la nostra chimica organica permettendoci di fatto di poter mantenere dentro di noi il terreno di coltura ideale per la salute e non per la malattia. Questo è possibile attraverso il monitoraggio e l’intervento sulle abitudini negli ambiti fondamentali per la salute: fisiologia, alimentazione, ambiente e relazioni (che definisce i 4 pilastri). Le chiavi per la felicità, quindi?

«Dell’equilibrio – precisa Mariani – che determina il benessere individuale e la nostra serenità, beni più durevoli della felicità, che resta un emozione fugace».

Uno dei problemi dei nostri tempi però è quello che gli scienziati di questi 4 ambiti, seppur cruciali per la nostra esistenza, non parlano tra di loro. «Risultano comparti stagni, ciascuno concentrato nel proprio oggetto d’interesse, è mancata una condivisione, qualcosa che fotografi l’insieme. Per questo nel 2019 abbiamo provato a metterli insieme col progetto e con la nascita dell’Academy dove coesistono e si fondono più scienze decisive per la saluta umana.

Questo fortunato esperimento ha ottenuto da subito la promozione e il patrocinio dalla federazione nazionale dell’ordine dei medici, da altri ordini professionali e delle principali società scientifiche italiane».

L’interesse di David Mariani nei confronti della salute nasce da lontano, a 15 anni disse risolutamente dentro di sé: voglio fare il dottore dei sani. Successe dopo la scomparsa prematura del padre, a causa di un cancro ai polmoni, dello zio e del nonno. «Siete sfortunati in famiglia perché la genetica non testimonia a vostro favore dissero i medici, ma io quella sentenza non l’ho mai accettata. Questo, insieme alla mia inesauribile curiosità mi ha portato incessantemente a ricercare e sperimentare. Negli anni 90 mi “inventai” allenatore, ho seguito decine di campioni, in Italia e all’estero con risultati eccellenti. Negli anni, attraverso l’osservazione, ho scoperto e verificato che si può cambiare tantissimo dentro di noi, basta usare gli strumenti giusti. Poco è scritto una volta per tutte, la parte immutabile è piccolissima». Ma come mai abbiamo dovuto aspettare tutti questi anni perché il mondo scientifico (o almeno parte di esso) si aprisse ad un approccio meno meccanicistico e riduzionista, capace di guardare all’uomo nella sua complessità di macchina biologica? Sembra esserci quasi una sorta di ottusità nel mondo accademico? «Dopo 43 anni di osservazioni e studi, dopo avere scambiato informazioni con tanti ricercatori e scienziati posso affermare di no – sottolinea Mariani – non sono ottusi, sono molto focalizzati. Si tratta cioè di un limite prospettico, che impedisce spesso di guardare oltre le certezze derivanti dalla propria formazione e di trasformarlo nella verità assoluta. Healthy Habits apre ad una visione integrata e interdisciplinare della salute e quindi si trasforma anche in un’esperienza di crescita personale straordinaria oltre che professionale».

Come vede il futuro David Mariani?

«Disponiamo di tutte le conoscenze e le risorse per vivere una qualità di vita straordinaria attraverso una distribuzione equa del benessere. Eppure non lo facciamo. Non riusciamo a farlo perché al progresso tecnologico non ha corrisposto una crescita proporzionale delle nostre coscienze. L’uomo è una macchina evoluta in 30 milioni di anni, resa possibile grazie alla cooperazione alle doti fisiche e all’alleanza con madre natura. La vita è semplice, eppure in questo particolare momento storico siamo in estrema difficoltà perché né noi né l’ecosistema siamo in grado di sopportare gli squilibri generati da un modo di vivere troppo diverso dalla nostra storia evolutiva. Bisogna riappropriarsi dei ritmi e delle abitudini che ci appartengono e che sono sanciti dalla nostra crono biologia che non è modificabile nel breve periodo. Di questo dovremmo essere tutti consapevoli a partire dai bambini, perché la nostra mente che corre e immagina il futuro, ma la nostra fisiologia è ferma a milioni di anni fa».

Per approfondimenti:
visita sul sito di Healthy Habits la scheda di David Mariani

 

Maria Salerno

Giornalista - maria.salerno@toscanaeconomy.it

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