• 05/12/2022

Moda, Lidewij Edelkoort e Polimoda insieme per una radicale metamorfosi del sistema

 Moda, Lidewij Edelkoort e Polimoda insieme per una radicale metamorfosi del sistema

Lidewij Edelkoort e Massimiliano Giornetti

Una delle più autorevoli trend forecaster al mondo ha presentato il “Master in Textiles” a Prato

Prato, 18 maggio 2022 – “Il mondo ha bisogno di una revisione completa del sistema. I costi attuali della sovrapproduzione, di un business fatto di eccessi e superficialità devono fermarsi. La crisi climatica e le restrizioni dovute all’approvvigionamento di alcune materie prime porteranno ad un cambiamento radicale nella moda e anche le case del lusso dovranno aderire alle iniziative sociali e correggere le loro visone in funzione di un approccio sostenibile”. 

Lo ha detto Lidewij Edelkoort, tra le più autorevoli trend forecaster al mondo, presentando ieri nella sede di Prato di Confindustria Toscana Nord, “A Declaration of Change: Radical Metamorphosis” e un’anteprima del “Master in Textiles: from Farm to Fabric to Fashion” di Polimoda. Lidewij Edelkoort collabora con Polimoda per innescare un radicale cambiamento nel fashion system e nella società contemporanea: la crisi climatica e la sovrapproduzione non possono più essere ignorati, la pandemia globale ha cambiato irrimediabilmente la percezione della moda e le dinamiche di consumo delle nuove generazioni.

“Nessuno – ha detto Edelkoort – ha bisogno di comprare così tante collezioni. Le persone devono capire l’importanza di una riduzione degli acquisti in favore di scelte più radicali. Il nostro obiettivo è possedere meno e fare in modo che un design più preciso ed innovativo, possa sovrapporsi all’attuale diktat dell’avere di più. Nessun essere senziente, animale o pianta dovrebbe soffrire, le persone dovrebbero vivere in una società diversa e più equa. Un tempo la moda era gestita con una sensibilità differente, il processo di selezione dei tessuti includeva la ricerca di qualità e la scelta di fantasie uniche capaci di diventare un segno distintivo.” Missoni, Burberry, Balenciaga, Yves Saint Laurent o Chanel ne sono un esempio.

“Oggi il fashion design è diventato un bene di consumo e questo modo di pensare porta la creatività a soccombe ai ritmi di una produzione eccessiva. La mancanza di creatività ha saturato il mercato con un eccesso di omologazione. Siamo a un punto in cui non possiamo più parlare di moda ma di consumo. Anche l’istruzione ha ampiamente contribuito al declino della moda, chiudendo i dipartimenti di textile design, trascurando la conoscenza dei tessuti e puntando più su rendering virtuali piuttosto che su drappeggio e modellistica. Per questo occorre ricostruire il sistema e introdurre un modello educativo radicalmente nuovo, basato sulla relazione tra i tessuti e la loro resa sul corpo”, ha spiegato Edelkoort.

Massimiliano Giornetti, direttore del Polimoda, ha ricordato il ruolo che può avere in questa radicale metamorfosi una scuola come il Polimoda, che ogni anno conta 2000 studenti, che possono diventare ambasciatori del messaggio di Edelkoort. “Assistiamo – ha detto Giornetti – a un distanziamento tra l’intuizione del design e la capacità di lavorare con il materiale sul corpo. Oggi molti designer pensavo ad una creatività piatta, creata con il computer, mancano di capacità sensoriale. La nuova generazione di creativi nasce con dei valori, che sono l’inclusività, la sostenibilità, la diversità, che devono essere in grado di trasferire in quello che per noi è un prodotto”. In questo scenario “lo scambio fra Prato e Firenze, fra l’esperienza tessile e l’educazione alla moda dei giovani creativi del futuro di Polimoda diventa un passaggio fondamentale”. Nell’autunno 2022 partirà il Master in Textiles from Farm to Fabric to Fashion a Polimoda. Il corso durerà due anni e accompagnerà gli studenti nella conoscenza sperimentale di tutto il processo di realizzazione di un capo, dall’origine delle fibre, alla produzione tessile industriale e artigiana, fino al design e alla creazione di moda. Un progetto di educazione consapevole basato sull’innovazione, per la prima volta dedicato allo studio del textile design per l’industria della moda, volto a formare futuri professionisti in grado di fare la differenza nella rinascita del settore.

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