• 19/01/2022

Margherita Cerretelli è la nuova presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Toscana Nord

 Margherita Cerretelli è la nuova presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Toscana Nord

Davide Trane, Eike Schmidt e Margherita Cerretelli

Prato, 30 giugno 2021 – Pratese, rappresenta l’azienda di famiglia, Alisped Logistics Srl e laureata magistrale in governo e direzione d’impresa. È Margherita Cerretelli la nuova presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Toscana Nord.

Con lei, l’assemblea degli iscritti ha ieri designato i cinque vicepresidenti: per Lucca, Gloria Barsocchi di BC Assicura e Stefano Casanova di Casanova Next; per Pistoia, Matteo Niccolai di Fass e Alessandro Scalise di Scalise Costruzioni; per Prato, territorio di provenienza della presidente, Matteo Marcone di Lanartex. Si chiude così il mandato triennale di Davide Trane, che ha visto crescere il gruppo per numero d’iscritti e livello di rappresentanza e attività.

“Ritrovarsi oggi in presenza, dopo tante riunioni e adempimenti di regolamento che ci hanno fatto incontrare da remoto evidenzia ancora di più di cosa ci siamo dovuti privare: è stata però anche una pausa forzata che ci ha indotto a riflettere su valori che davamo per scontati, e che invece vanno vivificati in ogni momento della nostra vita: come le nostre aziende, come l’arte che ci circonda – ha commentato a caldo di Margherita Cerretelli -. Per questo non potevo ricevere miglior viatico, a inizio mandato, del privilegio di ascoltare il nostro presidente nazionale dei giovani imprenditori di Confindustria Riccardo Di Stefano e il direttore della Galleria degli Uffizi, Eike Schmidt. Dalle loro parole avremo tutti molto da imparare e cercare ispirazione per il mandato mio e del consiglio appena eletto, che si apre oggi”.

A seguire, l’assemblea pubblica dei Giovani di Confindustria Toscana Nord ha dibattuto di Rivoluzione Culturale ed Evoluzione Economica. Le domande su come affrontare il post pandemia, e il supporto che un nuovo modo d’intendere la cultura e una nuova lettura dei meccanismi dell’economia sono stati i temi del dibattito che si è tenuto nella parte pubblica dell’assemblea dei Giovani di Confindustria Toscana Nord: ad ascoltarlo, tanti imprenditori, il neo presidente di Confindustria Toscana Nord, Daniele Matteini e molte autorità del territorio. Presenti anche il Presidente della Regione Eugenio Giani e il Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo.

Al tavolo, il presidente nazionale dei Giovani di Confindustria, Riccardo Di Stefano e il direttore della Galleria degli Uffizi, Eike Schmidt. Il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Onorevole Dario Franceschini ha rivolto un saluto ai partecipanti con un messaggio di cui è stata data lettura.

“Per la ripartenza, uno dei cardini dell’Italia post-covid dovrebbe essere l’economia della bellezza – ha spiegato Riccardo Di Stefano -. Mi riferisco alle bellezze che questo paese ha la fortuna di ospitare, come i beni culturali, alle bellezze che produciamo con il “bello e ben fatto”, e all’arte del “saper fare”, cioè alla straordinaria e antichissima capacità di saper produrre design e stile. Questa visione non si accontenta dell’idea che i beni culturali sono “il nostro petrolio”, ma esige di renderli vivi, fruibili e soprattutto innovativi. Non posso che ringraziare Eike Schmidt per essere un ottimo testimone di questo.”

Per Di Stefano, “l’economia della bellezza è rappresentata anche dal turismo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia, che contribuisce per il sei percento al valore aggiunto totale del nostro paese dove si è interrotta una crescita decennale. Purtroppo anche la Banca d’Italia conferma che servono misure straordinarie per imprese che vedono messa a rischio la loro stessa sopravvivenza.”

“A oggi – ha proseguito il presidente nazionale – continua a mancare un piano organico per rispondere all’esigenza del settore, ancora fortemente condizionato dalle tante incertezze che occupano lo scenario turistico mondiale. Una vera e propria rivoluzione culturale sarebbe quella d’innestare innovazione e nuova imprenditorialità anche nel settore del turismo culturale. Fare leva sulla creatività per allargare l’economia.”

Eike Schmidt ha, invece, paragonato i beni culturali all’energia solare, “una risorsa che c’è già, è poco utilizzata ma soprattutto non si esaurisce. In Toscana ci sono luoghi straordinari: deve essere compito comune, del pubblico e del privato insieme, valorizzarli, promuoverli, comunicarne la straordinarietà ai cittadini e ai visitatori.”

In tale prospettiva, ha evidenziato l’attuale sforzo fatto con gli Uffizi diffusi: “siamo partiti con il progetto Terre degli Uffizi insieme alla fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, ma stiamo parlando anche con fondazioni di altri territori e il progetto va avanti e sta crescendo. Vogliamo dare un respiro sempre più grande a questo piano integrato, che mette insieme e mette in gioco territori, cultura, paesaggio, turismo, economia e, appunto, pubblico e privato – ha proseguito Schmidt -. Vogliamo generare una offerta culturale stabile e ampia come tutta la Toscana; vogliamo, in sintesi, sfruttare al massimo la nostra energia solare,” ha spiegato il direttore.

Fonte: Confindustria Toscana Nord

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Francesco Ugolini