• 17/08/2022

Luca Tonini confermato alla guida di CNA Toscana

 Luca Tonini confermato alla guida di CNA Toscana

Luca Tonini, 64 anni, imprenditore fiorentino del settore turismo, è stato confermato alla guida della CNA Toscana dall’Assemblea elettiva regionale riunitasi a Firenze. Presenti il Presidente Nazionale CNA Daniele Vaccarino e il Direttore dell’Irpet Nicola Sciclone; gli Assessori alle attività produttive della Regione, Leonardo Marras, e del Comune di Firenze, Federico Gianassi, oltre ai massimi dirigenti delle società del sistema CNA. L’Assemblea elettiva, che si tiene ogni quattro anni come previsto dallo Statuto, è il momento in cui CNA delinea le strategie di medio periodo e le linee di lavoro sindacale e politico per il prossimo quadriennio. Quest’anno si è svolta all’insegna della sobrietà, senza momenti conviviali: CNA Toscana ha infatti preferito devolvere la somma equivalente alla Fondazione Meyer.

“Ripartire. Insieme” questo il presupposto per passare dalla crisi alle opportunità: CNA Toscana riparte con le imprese – ha esordito il neopresidente nel discorso di ringraziamento – dato il profondo periodo di recessione, anche un breve ritardo può condizionare il futuro sentiero di crescita. Di conseguenza ritengo che la prima priorità per garantire il rilancio sia rappresentata dalla rapidità di azione. In secondo luogo, è necessario indirizzare la più ampia quota possibile delle risorse pubbliche verso gli investimenti in grado di ampliare la base produttiva, in modo da catturare gli effetti positivi derivanti da una crescita della domanda”.

Tonini ha poi illustrato la politica associativa regionale nel prossimo quadriennio, che si baserà su una serie di direttrici strategiche. Infrastrutture fisiche e tecnologiche: “l’obiettivo è realizzare efficienti sistemi logistici, in grado di ottimizzare l’impatto ambientale, creando lavoro e occupazione per le imprese”. Riduzione della burocrazia e semplificazione delle procedure: “per aumentare la competitività delle imprese, favorire l’aumento della qualità dei beni e dei servizi, l’abbassamento dei prezzi”. Sostenibilità, ambiente, economia circolare per migliorare la produttività e l’occupazione:  “la duplice transizione verde e digitale è destinata ad investire ogni componente dell’economia: richiede nuove tecnologie; crea nuovi prodotti, servizi, mercati e modelli di business; dà forma a nuove figure professionali; comporta il passaggio dalla produzione lineare all’economia circolare”. Politiche energetiche: “attivare un sistema di relazioni efficaci con i gestori, i decisori politici, gli amministratori locali e fornire alle imprese il supporto tecnico e organizzativo necessario”. Digitalizzazione ed innovazione: “per il rilancio dell’economia e l’aumento della competitività, le imprese devono concentrarsi sul ripensamento dei propri modelli organizzativi. La Toscana deve porsi come obiettivo l’aumento del livello d’imprenditoria esistente, valorizzando attraverso l’innovazione il made in Tuscany ed evitando i processi di delocalizzazione”. Capitale umano e politiche formative: “il percorso innovativo deve essere affiancato da una crescita in termini di cultura d’impresa e di competenza. Per questa ragione e per costruire percorsi formativi coerenti con la domanda di competenze del mondo del lavoro, la formazione deve essere potenziata e fortemente compartecipata dalle imprese locali”.Internazionalizzazione e digital export: “l’export sarà la chiave per il rilancio e l’export digitale sarà destinato a guadagnare sempre più terreno nei prossimi anni anche per le aziende meno strutturate”. Condizioni più favorevoli per le imprese: “sostenere le imprese che investono per innovare e/o digitalizzare i propri processi produttivi con crediti di imposta e un piano di aiuti straordinari con strumenti finanziari a lungo termine con un ampio preammortamento e a tasso zero, da erogare in modo snello e veloce col concorso dei Consorzi di Garanzia”. Credito e finanza: “favorire la patrimonializzazione, la digitalizzazione e la conversione delle imprese ad un sistema produttivo green, con strumenti agevolativi a sostegno degli investimenti”.

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