• 21/01/2022

Liquorificio Morelli: artigiani industriali

 Liquorificio Morelli: artigiani industriali

Liquori Morelli – Gamma Anyma

Le formule chimiche diventano delle ricette senza tempo e il confine tra alchimia e cucina si fonde per andare dritto al cuore della materia prima e valorizzarne così i sapori e i profumi, fino a rubarne l’anima. Regole che alle latitudini del Liquorificio Morelli di Palaia, nel cuore della Valdera, sono state ripetute tanto da diventare dei mantra

Il Liquorificio Morelli è un’azienda che ha festeggiato oltre un secolo di vita, continuando a tramandare saperi e ricette centenarie. 

«Il mio bisnonno Leonello – racconta Marco Morelli che insieme ai fratelli Luca e Paolo oggi dirige l’azienda – colui che ha tirato sù il liquorificio è stato un grande precursore, un vero genio. Abbiamo trovato dei reperti incredibili». 

TOSCANA ECONOMY Liquorificio Morelli: artigiani industriali
Marco, Luca e Paolo Morelli

Le ricette dei liquori sono soltanto alcuni di questi reperti, custoditi gelosamente dagli eredi. Poi ci sono le lettere e gli oggetti posseduti che adesso fanno parte di un piccolo e ricco museo sulla storia aziendale. 

Una storia che ha moltissimi legami con il territorio in cui si trova; ma che negli anni ha saputo superare i confini e portare il nome Morelli in giro per il mondo. «Produciamo mille bottiglie al giorno – continua – 300 mila l’anno. Mi piace definirci degli artigiani industriali, siamo a metà tra i due mondi. Se fossimo un’industria perderemmo il fascino del nome e l’attenzione alla materia prima; al contrario se fossimo solo artigiani non saremmo in grado di cogliere alcune importanti sfide. Siamo degli artigiani ma con i metodi dell’industria, l’unica nostra missione è difendere i nostri clienti». 

E di sfide la Morelli ne ha intraprese molte. L’elenco delle medaglie conquistate dai prodotti di casa è lungo e in costante aggiornamento. Si comincia nel 2012 con la Grappa Centenario, arrivata al Concorso Mondiale di Bruxelles del Portogallo; nella stessa edizione anche l’Arancino Speciale 32° e la Grappa 50/50 Barrique hanno ottenuto l’oro. Medaglie che anno dopo anno sono finite nel ricco palmares aziendale. 

«Il segreto per una storia così lunga? – spiega – Abbiamo puntato sempre al massimo della qualità, con un’attenzione maniacale ai dettagli. C’è stato un momento tra gli anni ’80 e ’90 in cui il mercato sembrava sensibile soltanto ai prezzi. Abbiamo avuto la lungimiranza di non tradire i nostri clienti. Con i nostri prodotti invitiamo a scavare in profondità, ogni sorso è una storia vera, senza inganni. Un esempio? Per il nostro arancino utilizziamo solo un certo tipo di arance, quello che comunichiamo al cliente in etichetta. Se finiscono non produciamo più l’arancino fino all’anno successivo». L’ultima avventura targata Morelli è una linea di cosmetici acquistabile solo online o in enoteca. «Si tratta di un progetto – conclude – portato avanti insieme alla Speziali Laurentiani di Lari. Crediamo molto nell’economia circolare e visto che per i nostri prodotti utilizziamo la scorza di limone e che sbucciamo circa 300 quintali di limoni all’anno, abbiamo deciso di usare l’anima dei limoni per delle creme e dei profumi chiamati proprio Anyma. In fondo l’enoteca è un po’ come la libreria, una porta d’accesso a infiniti racconti».

Sarah Esposito