• 17/08/2022

Le misure per la patrimonializzazione delle PMI

Sergio Gelsumini, amministratore della società Integrale di Prato, che fornisce assistenza e consulenza qualificata alla gestione strategica, economica e finanziaria dell’impresa, ci parla del fondo di 4 miliardi di euro rivolto alle PMI previsto dal Decreto Rilancio, attivo fino al 31 dicembre 2020

A partire dal 16 settembre 2020 sono diventate operative le misure per la patrimonializzazione delle PMI, introdotte dal Governo nel Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, articolo 26), che hanno l’obiettivo di sostenere le imprese che, a causa dell’emergenza Covid, necessitano di un supporto di liquidità a condizioni vantaggiose.

Le imprese potranno utilizzare tale liquidità per sostenere gli investimenti e le spese connesse alla normale operatività aziendale, come ad esempio per il capitale circolante e i costi per il personale. Inoltre, vengono incentivati gli investimenti finalizzati alla sostenibilità ambientale, all’innovazione tecnologica, al mantenimento dei livelli occupazionali. Tale fondo, con una dotazione di 4 miliardi di euro, è rivolto alle PMI sarà attivo fino al 31 dicembre 2020.

Il fondo opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato, dopo il 19 maggio 2020, un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.


Per ottenere il finanziamento sono sufficienti quattro passaggi. Prima l’approvazione della delibera di aumento del capitale sociale e poi quella di emissione di obbligazioni o titoli di debito. Segue la presentazione della domanda a Invitalia per richiedere il finanziamento ed infine il versamento dell’aumento di capitale sociale.

La verifica di ammissibilità sarà molto rapida e non è prevista una valutazione del merito creditizio.

Il fondo si rivolge alle S.p.A., società in accomandita per azioni, S.r.l. (anche semplificata), società cooperative, società europee e società cooperative europee aventi sede legale in Italia.

Vengono escluse le società o cooperative che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo.

Per poter partecipare, le società devono:
• avere un ammontare di ricavi nell’esercizio 2019 tra i 10 e i 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti;
• aver subito, a causa della pandemia da Covid-19, una riduzione dei ricavi in Marzo e Aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente;
• aver deliberato ed eseguito, dopo il 19 maggio 2020, un aumento di capitale a pagamento pari ad almeno 250.000 euro;
• aver emesso un’obbligazione o un altro titolo di debito (che saranno acquistati dal Fondo) con determinate caratteristiche;
• non risultare, al 31 dicembre 2019, impresa in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria.

L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:
• tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito;
• il 12,5% del fatturato 2019.

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del citato regime comunitario, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:
• il 25% del fatturato 2019;
• il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato);
• il fabbisogno di liquidità della società per i diciotto mesi successivi alla concessione dell’aiuto.

Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

Il rimborso del prestito dovrà avvenire entro 6 anni, fatta salva la facoltà di rimborso anticipato dopo 3 anni.

Gli interessi annuali previsti sono pari a 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni.

Gli interessi, tuttavia, su richiesta specifica, possono essere capitalizzati e corrisposti in un’unica soluzione alla scadenza.

La società, fino al rimborso integrale del finanziamento, deve fornire ogni 3 mesi un rendiconto periodico che attesti il rispetto delle condizioni, dei termini e degli impegni assunti.

Sergio Gesulmini

Amministratore INTEGRALE Srl

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