• 27/05/2022

Intesa Sanpaolo Innovation Center: vedere il futuro per creare cambiamenti

 Intesa Sanpaolo Innovation Center: vedere il futuro per creare cambiamenti

Da un lato le aziende che fanno innovazione, dall’altro le aziende che chiedono innovazione. Intesa Sanpaolo le fa incontrare grazie ad “Innovation 2 Business”, un evento finalizzato a favorire l’incontro tra aziende della domanda e aziende dell’offerta di Innovazione (B2B).

Abbiamo intervistato Francesco Giachetti, specialista dal 2015 per l’Innovazione nella direzione regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo

A chi si rivolge Innovation 2 Business? Alle imprese in cerca di nuove tecnologie e alle startup che offrono soluzioni innovative. L’ultima edizione dal vivo si è svolta nel 2019 a Firenze in collaborazione con i distretti tecnologici toscani Scienze della vita, Nuovi Materiali, Nautica, Energie Rinnovabili, Moda e Marmo e Pietre Ornamentali. 

Nel 2020, invece, si è realizzata la prima edizione interamente virtuale. L’obiettivo, come sempre, quello di favorire l’incontro tra domanda e offerta di innovazione, supportando l’open innovation e lo sviluppo tecnologico del sistema imprenditoriale italiano. 

«Il business matching, promosso da Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center in collaborazione con MICH (Maestrale Innovation Creative Hub) e Confindustria Firenze si è svolto gratuitamente – ha raccontato Giachetti – e grazie al fatto che si è svolto virtualmente abbiamo coinvolto un numero maggiore di aziende. Circa 300, al posto delle 200 che si sono incontrate dal vivo nelle precedenti edizioni e le 80 della prima edizione, nel 2016».

L’obiettivo con cui l’Innovation Center, che è una società del Gruppo Intesa Sanpaolo, nasce è il proposito di diffondere la cultura dell’innovazione, esplorando gli scenari del futuro. Tra i suoi impegni c’è il supporto delle startup ad alto potenziale e l’accelerazione e trasformazione delle imprese secondo i criteri dell’open innovation e dell’economia circolare.

Che tipo di supporto offre l’Innovation Center di Sanpaolo alle start up che vogliono affacciarsi sul mercato? 

«Anzitutto offriamo un’analisi sulla finanziabilità dei progetti – ha evidenziato Giachetti – analizzando anzitutto le caratteristiche del mercato a cui il progetto è destinato, le opportunità di business e la clientela target a cui si vuole proporre/offrire quella soluzione tecnologica e poi offriamo supporto anche nella crescita delle singole startup e dei loro progetti innovativi andando a ricercare capitali e partnership con le aziende interessate». 

Quali, invece, i servizi rivolti alle imprese già mature? 

«Tra i servizi più nuovi c’è quello di supportare le imprese nella transizione verso l’economia circolare, anzitutto attraverso la formazione e quindi aiutando le imprese a comprendere le opportunità della circular economy e ad adattarli al proprio contesto di riferimento per pianificare le strategie da intraprendere nel breve e medio periodo. A questo proposito è stato creato un fondo di 6 miliardi di euro destinato all’economia circolare. Un altro servizio importante è la ricerca e l’accelerazione di startup tecnologiche su incarico di alcune imprese clienti sulla base dei loro bisogni di tecnologia, offrendo anche in questo caso un’analisi tecnica congiunta. Insieme alla Fondazione CR Firenze, Nana Bianca e l’Università di Firenze recentemente abbiamo creato Italian Lifestyle che ha l’obiettivo di avvicinare le grandi aziende di turismo, moda e food alle realtà imprenditoriali innovative. L’obiettivo del progetto Italian lifestyle è proprio quello di accelerare il processo di digitalizzazione e innovazione, sostenendo le start up emergenti nei campi della moda, turismo e food. L’obiettivo è proprio quello di fare incontrare due mondi imprenditoriali per cogliere eventuali opportunità di sviluppo di servizi congiunti e di nuovi prodotti». 

Intesa Sanpaolo Innovation Center ha costituito, inoltre, in collaborazione con partner scientifici di alto valore, laboratori per rispondere ai bisogni dei clienti del Gruppo Sanpaolo non attualmente coperti da big player o startup e determinati dall’evoluzione dei nuovi trend di mercato e dalle tecnologie a “crescita esponenziale”. 

I laboratori sviluppano soluzioni di ricerca applicata attraverso team di ricercatori altamente qualificati, selezionati a livello nazionale e internazionale e provenienti dal mondo accademico e della ricerca. Uno di questi laboratori è quello di Neuroscienze, si trova a Lucca ed è realizzato in collaborazione con il partner scientifico Scuola IMT Alti Studi Lucca.  

Gli obiettivi principali dei laboratori sono quelli di diffondere, acquisire e trasferire nuove competenze e know-how all’interno del Gruppo e ai propri clienti e di creare nuovi asset: algoritmi, servizi e prodotti; tutelandone la proprietà intellettuale e generando impatto e valore per il Gruppo e per i propri clienti.

Per approfondimenti:
www.intesasanpaoloinnovationcenter.com

Maria Salerno

Giornalista - maria.salerno@toscanaeconomy.it

Leggi anche