• 20/04/2024

Internazionalizzazione Mpmi, bando da 30 milioni  

 Internazionalizzazione Mpmi, bando da 30 milioni  

Internazionalizzazione Mpmi, al via bando da 30 milioni per favorire i processi di internazionalizzazione delle micro e piccole medie imprese toscane

Il bando, che aprirà il prossimo 20 luglio, è stato presentato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati dal presidente Eugenio Giani e dall’assessore all’economia e al turismo Leonardo Marras. Il bando, che rientra tra le misure cofinanziate dalla Regione ed inserite nel nuovo settennato 2021-2027 del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) per dare sostegno alle imprese toscane, è promosso dalla Regione nell’ambito del progetto Giovanisì. La chiusura è stata fissata il prossimo 10 agosto ed il gestore sarà Sviluppo Toscana.

Le risorse a disposizione potranno essere utilizzate dai beneficiari per agevolare la realizzazione di progetti di imprese localizzate in Toscana e finalizzati a promuovere l’export in Paesi esterni all’Unione Europea. Tra le attività previste dal bando: servizi all’internazionalizzazione, partecipazione a fiere e saloni internazionali, promozione di prodotti e servizi su mercati internazionali mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero, servizi promozionali, supporto specialistico all’internazionalizzazione e supporto all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati.

Il bando prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzione a fondo perduto e contributo in conto capitale erogato anche sotto forma di voucher. Tra i destinatari (che devono operare nel manifatturiero, turismo e commercio) le micro, piccole medie imprese, professionisti e forme associative, con e senza personalità giuridica, costituite da almeno tre aziende o professionisti.

L’importo totale del progetto presentato dev’essere compreso tra un minimo di 10 mila ed un massimo di 400 mila euro, a seconda della dimensione d’impresa e delle tipologie di servizi. La domanda di agevolazione potrà essere presentata esclusivamente per via telematica sul nuovo sistema informativo “Sistema Fondi Toscana” (SFT) disponibile a questo indirizzo a partire dal 20 luglio e fino al 10 agosto 2023.

Al 30 giugno 2023 risultano finanziate 1.515 imprese sui bandi internazionalizzazione 2014-2020, per un importo di risorse impegnate pari a 45,03 milioni e risorse erogate pari a 41 milioni.

“La Regione Toscana scommette sulle proprie imprese – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani – ed aumentano le risorse a disposizione delle aziende, il che non era scontato.  Lo facciamo, come in questo caso, aiutandole nel presentarsi sui mercati stranieri esterni all’Unione europea con il loro know-how e produzione: 50 milioni di euro a disposizione per l’intero settennato, trenta a supporto del bando in uscita. Lo facciamo in tanti altri modi, con oltre 517 milioni che abbiamo messo a disposizione delle imprese con il Fondo europeo per lo sviluppo regionale”.

“Dobbiamo puntare sull’export per garantire regimi di crescita economica rilevanti alla Toscana: per questo il bando che uscirà il 20 luglio è importante – sottolinea e spiega l’assessore all’economia della Toscana, Leonardo Marras –  E’ un’esigenza che sta nei fatti, con il 44 per cento del Pil regionale già oggi legato alle esportazioni, pari a 55 miliardi di euro nel 2022, e una domanda interna che rallenta, per colpa anche dell’inflazione che sta riducendo il potere di acquisto degli stipendi”.

“Tendiamo – aggiunge – una mano a chi oggi è presente sui mercati extraeuropei, ma anche alle aziende fino ad oggi poco votate all’export: per loro infatti, per quelle imprese dove i ricavi dalle esportazioni pesano per non più del 20 per cento nei fatturati come media negli ultimi due anni, o non più del dieci per cento nell’ultimo anno hanno o in assenza di bilanci depositati, abbiamo previsto stavolta una riserva di risorse aggiuntive”.

Dei trenta milioni di euro messi a disposizione con il bando, il 20 per cento sarà infatti riservato a queste aziende (così non era nei precedenti bandi), un altro dieci per cento al settore turistico e 2 milioni e 855 mila euro alle imprese che si trovano in comuni classificati come aree interne.

Le spese che saranno ammesse a contributo, altra novità del bando predisposto, dovranno tutte essere successive alla data di presentazione della domanda.

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Redazione

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