• 01/03/2024

Intelligenza artificiale: in Toscana mercato digitale in crescita

 Intelligenza artificiale: in Toscana mercato digitale in crescita

Maurizio Bigazzi – Presidente Confindustria Toscana

Lo stato dell’intelligenza artificiale nelle aziende toscane. Se ne è parlato in un incontro svoltosi a Firenze con Confindustria Toscana e Digital Innovation Hub.

L’appuntamento rientrava nel ciclo di incontri “Intelligenza artificiale e Pmi: esperienze da un futuro presente, organizzato da Piccola industria Confindustria e Anitec-Assinform. Si tratta di un roadshow che in due anni toccherà tutta l’Italia, con l’obiettivo di sensibilizzare e informare le piccole imprese sulle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e sulle strategie di un suo concreto impiego in azienda.

Nonostante le sue potenzialità, l’IA rimane infatti ancora scarsamente utilizzata dalle imprese italiane (in particolare quelle di più contenute dimensioni). Secondo l’Istat, infatti, nel 2021 solo il 6,2% delle imprese con almeno 10 dipendenti utilizzava sistemi di Intelligenza artificiale, contro una media europea dell’8%. Un gap da colmare, perché numerose ricerche certificano un crescente divario nell’incremento della produttività dovuto proprio alla digitalizzazione.

Secondo Anitec-Assinform, associazione legata a Confindustria, in Italia il mercato dell’Intelligenza artificiale ha raggiunto nel 2022 un volume di 422 milioni di euro (+21,9%) e si prevede che nel 2025 l’AI raggiunga i 700 milioni, con un tasso di crescita medio annuo del 22%.

L’Intelligenza artificiale, insieme a simili “prodotti” quali cybersecurity, big data e cloud, sarà un elemento di traino straordinario per lo sviluppo del mercato digitale. Ma nonostante le prospettive positive, in Italia il mercato dell’IA resta meno sviluppato di altri Paesi industrializzati. Per questo è fondamentale avere una visione strategica che consenta di accelerare e potenziare gli investimenti delle imprese e rafforzare le competenze digitali a scuola e nel mondo del lavoro.

Secondo uno studio eseguito da un organismo legato alle Nazioni Unite, l’Italia si colloca comunque, per quanto riguarda le tecnologie più avanzate, al 25esimo posto su 166 paesi analizzati. In particolare registra ottimi risultati nella ricerca (10a posizione) e nell’industria (25esima), mentre ci si attende di più su skill e lavoratori.

Ma nel corso dell’incontro si è parlato anche del mercato digitale in Toscana. Nel 2021 questo ha superato i 4,7 miliardi di euro, con una crescita del 5,1% rispetto al 2020. Una impresa su 5 ha inoltre raggiunto un livello di digitalizzazione alto o molto alto, grazie anche alla pandemia da Covid-19: oltre il 13% delle imprese toscane ha incrementato in quel periodo la quota di addetti con accesso a distanza alla posta elettronica, più di un’impresa su 5 ha aumentato le vendite via internet o iniziato a farle e oltre un quarto delle imprese ha iniziato a utilizzare almeno un dispositivo o un sistema intelligente per la raccolta o lo scambio di dati. Le note dolenti riguardano l’utilizzo di dispositivi di intelligenza artificiale: in Toscana sono ancora poco diffusi (li hanno solo il 5-6% delle imprese).

Luci e ombre che ritroviamo nelle parole del presidente di Confindustria Toscana, una regione ricca di eccellenze industriali, ma che investendo nell’intelligenza artificiale possono diventare ancora più competitive e produttive. “Le nostre imprese – dice Maurizio Bigazzi – stanno crescendo nella digitalizzazione, ma si può fare di più. Come sistema confindustriale stiamo lavorando in questa direzione anche per supportare le imprese nei loro percorsi di sviluppo, ma c’è bisogno di maggior impegno da parte di tutti, come c’è bisogno di investire di più sull’innovazione e sulla formazione, perché la transizione tecnologica ha bisogno di nuove competenze che il mercato del lavoro non sta per ora offrendo alle imprese”.

Anche per Fabrizio Bernini, presidente del Digital Innovation Hub Toscana, sull’intelligenza artificiale ci sono ancora molti passi da compiere. “Ma già negli ultimi anni in Toscana le imprese stanno crescendo e DIH, dopo 5 anni di operatività sul territorio, sta consolidando il proprio ruolo di punto di riferimento per la digital transformation dell’industria toscana, come dimostrano anche le partnership con le università toscane e i principali centri di ricerca”.

 

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David Meccoli

Giornalista tradizionale e digitale, esperto in relazioni pubbliche e comunicazione d'impresa

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