• 08/08/2022

Il team Università di Pisa vince la CyberChallengeIT 2020

TOSCANA ECONOMY Il team Università di Pisa vince la CyberChallengeIT 2020
Luca Palumbo

INTERVISTA A
Luca Palumbo
studente

Luca Palumbo, studente del liceo Lorenzini di Pescia rappresenterà l’Italia nella European Cybersecurity Challenge, la manifestazione promossa ogni anno dall’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza informatica, faceva parte della squadra Università di Pisa

A 18 anni ha le idee chiare Luca Palumbo, su chi è e cosa vorrebbe fare delle grandi potenzialità che ha dimostrato di avere, vincendo lo scorso ottobre la quarta edizione dell’European Cybrsecurity Challenge, il primo programma italiano di addestramento alla cybersecurity per studenti di talento delle superiori e delle università. Luca, infatti, fa parte del team dell’Università di Pisa che si è classificato primo nella sfida italiana alla cybersecurity.  Appassionato di informatica e scienze, non è un grande amante dei social, ma li sa usare alla perfezione. Luca si sta preparando ad affrontare, adesso, l’esame di maturità al liceo Lorenzini di Pescia ed è impegnato a scegliere a quale facoltà universitaria iscriversi il prossimo anno per indirizzare il suo futuro.

Qual è la branca dell’informatica che ti piace di più? 

«Sono appassionato di sicurezza informatica da tempo, ma solo dallo scorso marzo ho avuto modo di approfondire l’argomento. Mi affascina, del tema, poter trovare quei difetti di programmazione lasciati da altri prima di me, che permettono poi di poter fare operazioni che inizialmente non era stato previsto di poter fare».

Cosa pensi delle polemiche sulla privacy e sui tracciamenti nate in occasione della pandemia?

«Un conto è il tracciamento, altro la privacy. Il tracciamento andrebbe evitato nel caso debba essere usato, ad esempio, da aziende che hanno interesse a vendere dati all’insaputa degli utenti. E la privacy deve essere comunque in ogni caso tutelata.


Personalmente mi rifaccio ai principi dell’informatico Edward Snowden dice che “chi sostiene che non gli interessa della privacy perché non ha nulla da nascondere è un po’ come se dicesse che non gli interessa avere il diritto di parola”». 

Cosa ti aspetti da te stesso per il futuro? 

«Intanto di riuscire a scegliere velocemente se iscrivermi alla facoltà di informatica o se a quella di fisica, materia che amo particolarmente. E poi mi aspetto di essere in gradi di approfondire sempre di più il tema della sicurezza informatica, vincere un concorso è solo una base da cui partire».



APPROFONDIMENTI

Leggi l’articolo sul primo corso italiano in cybersecurity

Arianna Fisicaro

Giornalista - arianna.fisicaro@toscanaeconomy.it

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