• 19/01/2022

I pani d’Italia passano da Altopascio

 I pani d’Italia passano da Altopascio

Gli amministratori presenti all’iniziativa di presentazione de “Le vie del Pane”

Passa da Altopascio, comune capofila, la nuova iniziativa di tutela di alcuni pani storici italiani. Per la cittadella del Tau un’opportunità di promozione e valorizzazione di una sua eccellenza.

Altopascio, 24 luglio 2021 – È nato ufficialmente ieri il protocollo “Le vie del Pane”, uno strumento che permetterà di preservare la storia e le tradizioni di alcuni tra i più celebri pani d’Italia. Il protocollo è stato siglato dal Comune di Altopascio, capofila dell’iniziativa, e dai comuni primi firmatari di Adria (Veneto), Bondeno (Emilia-Romagna), Castelletto Uzzone (Lombardia), Genzano di Roma (Lazio), Ozieri e Villaurbana (entrambi in Sardegna). Un opportunità per unire territori e promuovere la cittadina toscana in Italia e nel mondo.

Il sindaco Sara D’Ambrosio ha accolto ieri nel Loggiato Mediceo di piazza Garibaldi, nel cuore di Altopascio, i sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali dei rispettivi Comuni, che, insieme con Altopascio hanno dato il via al protocollo d’intesa. Veri e propri spazi espositivi che hanno permesso la condivisione dei prodotti tipici del proprio territorio. Per Altopascio sono stati i panifici La Ralla, Giannotti e Il Buon Pane, e le aziende Alpipan e Nutrifree, con la collaborazione dell’associazione Le strade del Vino e dell’Olio, a realizzare lo spazio espositivo. Obiettivo condiviso: promuovere e valorizzare le panificazioni in ambito economico e turistico, come elemento di marketing territoriale tra le varie zone d’Italia che hanno un’antica tradizione legata al pane e al suo valore sociale e culturale.

TOSCANA ECONOMY I pani d'Italia passano da Altopascio
Uno stand dell’iniziativa

“Parecchi anni fa era nata, con questa finalità, l’associazione Città del Pane – spiega il sindaco Sara D’Ambrosio -. Purtroppo però questa realtà è ferma al palo a causa di una gestione molto fumosa e molto discutibile, che ha di fatto impedito all’associazione stessa di fare rete tra i vari territori e di rispondere alle finalità che si era data. Noi abbiamo deciso di muoverci comunque e di superare l’ostacolo, trovando un’altra strada: Le vie del Pane, per l’appunto. Siamo partiti in otto, ma già si stanno aggiungendo a questa rete di valorizzazione e promozione molti altri Comuni in Italia.

Il legame intercorrente tra i Comuni aderenti al protocollo d’intesa è rappresentato dalla panificazione con i suoi aspetti storici, culturali, turistici ed enogastronomici. Da una parte, quindi, preservare la storia dei pani e delle relative modalità di panificazione, dall’altra fare di questo prodotto un elemento di valorizzazione turistica e culturale, attraverso scambi, eventi, incontri pubblici. Il tutto anche attraverso la capacità di favorire un turismo lento, responsabile e solidale verso quei territori che vantano una certificata tradizione panificatoria, valorizzandone, così, il patrimonio ambientale, storico, artistico e culturale, con l’obiettivo di attrarre nuove persone e suscitare nuovo interesse.

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“Tra i nostri territori c’è una comunanza di risorse gastronomiche e storiche: ogni territorio ha una storia legata a uno o più panificatori, al pane non solo come elemento culinario, ma ancor prima culturale e sociale – spiega D’Ambrosio -. Il pane rappresenta la tavola, la condivisione, l’accoglienza, lo stare insieme, il guardarsi negli occhi, fare squadra e proporre iniziative e attività di comune accordo. Ecco, questo è ciò che vogliamo fare con tutti i Comuni che decidono d’intraprendere insieme con noi le Vie del Pane. Ringrazio i panificatori di Altopascio che hanno aderito all’iniziativa e hanno allestito il bellissimo spazio espositivo per il nostro territorio”.

Tra le finalità del protocollo d’intesa c’è anche la possibilità di dare vita a un centro di documentazione associato a un museo delle arti panificatorie sia fisico sia virtuale e favorire la formazione di un vero e proprio comitato scientifico della panificazione.

Fonte: Comune di Altopascio

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Francesco Ugolini