• 19/01/2022

I costruttori puntano sul Superbonus 110%

TOSCANA ECONOMY I costruttori puntano sul Superbonus 110%

Intervista a Alessandro Cafissi, presidente di Ance Toscana Nord

TOSCANA ECONOMY I costruttori puntano sul Superbonus 110%
Alessandro Cafissi, presidente di Ance Toscana Nord

I dati del rapporto Scenari regionali dell’edilizia, elaborato dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance), mostrano che il settore delle costruzioni è pari al 7,7% del pil regionale. In termini di occupazione riguarda il 24,2% degli addetti nell’industria e il 6,5% dei lavoratori dei restanti settori. La crisi sanitaria ha causato un calo degli investimenti rispetto al 2019 del 10,9%, mentre la previsione dell’Ance per il 2021 è di un aumento del 7,7%: un importante cambio di rotta, seppur non sufficiente a recuperare i livelli pre-covid (fonte: Prometeia). Ne abbiamo parlato con l’imprenditore pratese Alessandro Cafissi, amministratore delegato della Cafissi Alvaro Srl e dallo scorso luglio 2020 alla guida di Ance Toscana Nord, l’unione dei costruttori di Lucca, Pistoia e Prato di Confindustria

L’edilizia nel 2020 ha avuto due velocità per Cafissi: se da un lato gli appalti pubblici sono ripartiti nel giro di due settimane, ha evidenziato a tal proposito, l’edilizia residenziale ha avuto uno stop di due mesi, con una diminuzione del 7,3% del numero di ore lavorate. 

Ora i costruttori puntano sul Superbonus 110%…

«Per adesso, se si raggiunge il 60% dei lavori, è prorogato fino a giugno 2022. Ance Toscana Nord ha creato un tavolo tra venti aziende, squarciando l’incertezza sui destinatari della cessione del credito e affidandosi a piattaforme bancarie dotate di general contractors, che coordinano i professionisti coinvolti nell’operazione e ne garantiscono il buon esito. Nel corso di un consiglio generale di Ance nazionale, tutte le parti politiche hanno detto sì ad una proroga del Superbonus a tutto il 2023. Ciò potrebbe favorire il miglioramento del settore e anche di tutti gli altri comparti: a fronte di un esborso dello Stato di circa 13 miliardi di euro, il Superbonus genera, infatti, un giro d’affari di 42 miliardi di euro sull’economia italiana che porta a più entrate per lo Stato di circa 7,5 miliardi di euro e a un risparmio netto per le famiglie di 600 euro ogni anno».

Un  aspetto molto pratico in contrasto con il percorso del Superbonus è il caro-materiali. Nel primo semestre del 2021 si è registrato un aumento del 150% per l’acciaio tondo, del 129% per il polietilene, del 30% per il rame, del 40% per il pvc, solo per fare alcuni esempi…

«Purtroppo il governo non ci è venuto incontro e la sua valutazione si è fermata agli aumenti del 2020».

In merito alle opere pubbliche e alle infrastrutture, si guarda al possibile avvio dei cantieri: dal sottopasso di via Nenni a Prato alle varianti in programma a Lucca, dal casello autostradale di Pistoia Est alla terza corsia dell’A11. Alcuni di questi lavori ricadono nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma per adesso tutto è ancora sulla carta…

«Temo che non ci sia una ricaduta sul territorio e che si continui con i maxi-appalti. Grandi aziende, che non sono altro che scatole vuote, subappaltano imprese del posto e impongono prezzari a proprio favore, come accaduto con gli ospedali di Massa, Pistoia, Lucca e Prato. Noi vogliamo evitare il principio del sorteggio, invitando alle gare di appalto le aziende locali. È  inconcepibile che nella maggior parte dei lavori i ribassi più alti provengano da aziende esterne alle regione».

Un forte segnale di ripresa potrebbe arrivare dalla città natale di Alessandro Cafissi, dove nel 2018 è nato un progetto in linea con uno degli assi strategici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la transizione ecologica: Prato Urban Jungle, la foresta urbana fortemente voluta da Valerio Barberis, assessore all’ambiente e alla pianificazione urbana del Comune di Prato e dal sindaco Matteo Biffoni

«Un’altra innovazione introdotta dall’assessore è la costruzione di scuole in legno, una scelta che condivido e apprezzo. Alcune aziende, anche a Prato, stanno introducendo il legno nell’edilizia residenziale, ma il tutto è ancora frenato dal tradizionale utilizzo del calcestruzzo».

Come componente dell’azienda di famiglia, Cafissi ha assistito all’evoluzione del settore, notando che oggi è venuto a mancare l’importante ruolo delle scuole edili nella creazione dei futuri lavoratori. Ciò che invece deve rimanere alla base di ogni cantiere, invece, è la formazione del dipendente…

«Le nostre aziende sono micro-imprese, conosciamo tutti i nostri addetti e li consideriamo come familiari. Chi controlla i cantieri deve però non solo sanzionare, ma anche aiutare l’azienda a crescere. Come fanno i nostri Comitati Paritetici Territoriali, che ci assistono su temi come la sicurezza dell’ambiente di lavoro e la prevenzione degli infortuni».


Ance Toscana Nord Lucca, Pistoia, Prato ha lo scopo di promuovere lo sviluppo e il progresso dell’industria edilizia e di tutelare i diritti e gli interessi degli imprenditori edili associati



APPROFONDIMENTI

www.toscana.ance.it

Giulia Baglini