• 26/05/2022

Gruppo Informatico, una software house nella natura

 Gruppo Informatico, una software house nella natura

Innovazione, integrità, coerenza e identità, sono questi i valori fondamentali per Gruppo Informatico, la software house con sede a Massarosa (Lucca), che sviluppa applicativi per il settore socio-sanitario.

Con alle spalle una storia lunga quarant’anni e tante pagine ancora da scrivere, l’azienda della famiglia Pizza, deve i suoi successi all’intuito e alla sensibilità imprenditoriale del capostipite Filippo, valorizzati e portati avanti, grazie al contributo fondamentale delle giovani figlie Elisabetta, impegnata nello sviluppo commerciale e nella gestione del cliente e Rebecca, responsabile del personale e delle certificazioni

Si resta sbalorditi davanti alla bellezza e alla cura dei dettagli della nuova sede, che si trova sulle sponde del Lago Puccini, dove il maestro traeva ispirazione per le sue opere. Un esempio di architettura sostenibile in perfetta sintonia con il paesaggio, dove la migliore accoglienza riservata ai dipendenti e ai clienti, attende a quella che è una vera e propria filosofia aziendale, volta al benessere e all’inclusione.

Raggiungere e trascorrere del tempo in questo luogo, non può che essere un’esperienza piacevole. «La mentalità di un imprenditore porta sempre a ricercare il buon prodotto che venga apprezzato – ci spiega Filippo Pizza -. Per fare questo, è fondamentale pensare alle persone che lavorano come a dei collaboratori. Vivere in simbiosi e vivere bene è importante. La nostra sede è un inno a questa volontà e quando abbiamo avuto la possibilità di sceglierla, me ne sono innamorato. È un luogo perfetto per noi, per le persone che ci lavorano e per i clienti. È come una piccola Silicon Valley, che nasce laddove Giacomo Puccini si è ispirato. Siamo così legati a questo luogo, che la sala meeting in cui ci troviamo adesso, si chiama Sala Puccini, ma abbiamo anche la Sala Boheme, la Sala Turandot e altre dedicate sempre al maestro. Anche l’informatica, del resto, è il frutto dell’idea e del talento di una o più persone. Ci nutriamo del passato per guardare al futuro e all’innovazione».

TOSCANA ECONOMY Gruppo Informatico, una software house nella natura

Tra i prodotti di punta dell’azienda, ci sono sicuramente i software per la gestione delle associazioni di volontariato e delle centrali operative di primo e secondo livello. Si deve proprio a Gruppo Informatico la nascita della prima centrale operativa 118 in Italia, nel 1993. Oggi, la stragrande maggioranza delle associazioni di volontariato e le centrali 118 della Toscana, usano gli applicativi dell’azienda di Massarosa.

«Siamo sempre stati nell’ambiente delle associazioni di volontariato – prosegue Filippo – e uno dei miei primi clienti è stata la Misericordia di Pistoia; con loro abbiamo fatto nascere molti dei nostri applicativi, partendo dal 3636 per arrivare al 118 nazionale, che è nato sull’esperienza di Pistoia. Adesso il nostro software SmartGAV, studiato per le associazioni di volontariato, è il prodotto più diffuso. Due anni fa abbiamo firmato l’accordo con la Regione Liguria per fornire il gestionale a tutte le associazioni Anpas, mentre al momento stiamo partendo con il Veneto». 

«Dalle associazioni – aggiunge Elisabetta – abbiamo ricevuto la spinta a realizzare SmartGAV, poi il software del 118 e quindi ResMedica, il gestionale per i poliambulatori, usato anche dai centri medici, dalle case di cura e dai laboratori analisi. Come sempre è il cliente che ci ha dato gli spunti su cui lavorare e progettare i nuovi prodotti. I consulenti del prodotto sono proprio i clienti. Sono loro le migliori fonti di idee». 

In un settore competitivo come quello dello sviluppo di software e applicativi, un posto di riguardo spetta per forza all’innovazione. A tal riguardo, commenta Filippo, «per noi al primo posto dei valori aziendali c’è proprio l’innovazione, sia come sguardo al futuro, sia come costante soddisfazione del cliente. L’innovazione non può prescindere dal dettaglio e dall’essere pronti al rinnovamento. Dobbiamo investire costantemente o si è tagliati fuori dal mercato. E i prodotti devono essere sempre all’altezza».

In azienda lavorano 40 persone. Della selezione e di eventuali problematiche che si possono presentare, se ne occupa Rebecca. «A me spettano le selezioni, ma anche eventuali problemi che i nostri collaboratori possono riscontrare lavorando. Loro sanno che io ci sono sempre e sono a disposizione per ascoltarli. Mi occupo anche delle certificazioni, che per un’azienda come la nostra, che tratta i dati di migliaia di persone, sono fondamentali, perché ci permettono di garantire i più alti standard di sicurezza internazionale. Stiamo lavorando anche per ottenere ulteriori certificazioni per il welfare aziendale».

La pandemia non ha intaccato il fatturato, anzi, dice orgoglioso il titolare «è aumentato perché le associazioni di volontariato sono state in prima linea e hanno dato un contributo fondamentale. Come la maggior parte delle aziende, abbiamo sicuramente risentito dei disagi causati dal personale in quarantena, dall’impossibilità di incontrare i clienti e ci siamo dovuti adattare a lavorare in smartworking».

«Siamo comunque riusciti – aggiunge Elisabetta – a tenere alto il livello delle prestazioni anche lavorando in smartworking. Nessun rallentamento, anzi, abbiamo sostenuto ritmi impegnativi».

E alla domanda su quale sia il futuro che desiderano per l’azienda, hanno tutti e tre le idee molto chiare. 

«Vogliamo arrivare a coprire altre Regioni e, in quest’ottica, aumentare il personale e aprire nuove sedi laddove riusciremo a posizionarci. Telecom, dei quali siamo fornitori, si è detta interessata a distribuire alcuni dei nostri prodotti sul territorio italiano. Stiamo sviluppando anche un’App per il benessere della persona a 360°, facendo confluire i dati di personal trainer, nutrizionista e medici in un unico applicativo. C’è in questo la volontà di rivolgersi direttamente al privato, cosa che abbiamo già dimostrato creando la People Srl. A tal proposito, è ben rodato il prodotto CupSubito, che fornisce risposte ad un’esigenza immediata, mostrando all’utente le cliniche private più vicine dove poter prenotare le visite specialistiche. Questo servizio è stato ampiamente usato in piena pandemia e lo è ancora oggi, soprattutto per la prenotazione dei tamponi».

Per approfondimenti:
www.gruppo-informatico.com

Irene Tempestini

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