• 27/05/2022

Fondazione MPS motore del cambiamento

 Fondazione MPS motore del cambiamento

La Fondazione Monte dei Paschi di Siena è nata nel 1995 con la missione di “Promuovere e supportare lo sviluppo socio-economico del Territorio e della Comunità di riferimento in una prospettiva di benessere diffuso e sostenibile, con un ruolo propositivo ed aggregante, grazie alla capacità di mettere al servizio delle Istituzioni, degli enti e delle imprese risorse, conoscenze e progettazioni innovative, in dinamiche di rete”.

In una conversazione con Carlo Rossi, presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, abbiamo cercato di comprendere quale sia il ruolo della Fondazione nelle attività che favoriscono la collaborazione pubblico/privato nel fare sistema sul territorio

Fare rete e fare sistema sul territorio per facilitare l’accesso alla ricerca e alla tecnologia. Quali sono le azioni della Fondazione?

«Negli ultimi anni la Fondazione ha orientato sempre di più la propria attività verso lo sviluppo sostenibile della propria comunità di riferimento, concentrando i 17 obiettivi dell’agenda 2030, i cosiddétti SDGs, a livello locale. Per fare questo la Fondazione sta operando su alcune linee programmatiche: cultura e identità, società inclusiva e ricerca e sviluppo territoriale. A quest’ultimo ambito afferiscono le progettualità di sistema come TLS per le scienze della vita; SAIHub per l’intelligenza artificiale con un focus particolare, ma non esclusivo, sulle Scienze della vita; Siena Food Lab per favorire i processi di trasferimento tecnologico tra l’accademia/gli innovatori e le imprese del territorio. Più recentemente nel contesto offerto dal PNRR, la Fondazione MpS è al fianco delle realtà senesi che fanno ricerca e innovazione. Come ad esempio l’Università di Siena per i progetti legati al mondo dell’agri-tech e della biodiversità con la collaborazione fra il Santa Chiara Lab e il Centro Nazionale Agritech proposto dall’Università di Napoli Federico II. Napoli sarà l’hub (soggetto attuatore) e Siena, con il suo Ateneo, sarà uno degli SPOKE (soggetti esecutori della ricerca) per la misurazione, certificazione e valorizzazione della qualità, dell’origine, della tipicità, della sicurezza e della sostenibilità dei prodotti, dei processi, delle filiere e delle aziende agroalimentari. Così come supportiamo la Fondazione TLS come Hub e soggetto coinvolto nella prevenzione delle pandemie insieme ad altri centri di ricerca italiani. 

La Fondazione Mps è un “luogo di raccordo” che facilita e promuove relazioni e reti; da qui il segreto per intercettare risorse e nuove opportunità grazie al “fare rete”».

Come è nata e come si è evoluta la Fondazione Toscana Life Science?

«TLS nasce nel 2005 su forte impulso della Fondazione MpS come “incubatore di imprese e start-up”. L’idea alla base era, e rimane, quella di trasformare l’eccellenza delle attività delle scienze della vita, che a Siena hanno antiche origini, in opportunità imprenditoriali. Nonostante abbia avuto origine a Siena abbracciò fin da subito una dimensione a carattere regionale: da qui il nome Toscana Life Sciences.

In TLS sono coinvolti una serie di attori: oltre alla Fondazione Mps, e alla Regione Toscana, figurano i tre Atenei toscani (Firenze, Pisa e Siena), le Scuole di alta formazione Sant’Anna e Normale di Pisa, l’IT di Lucca, l’Amministrazione Comunale e la Provincia di Siena, la Camera di Commercio di Siena, oggi di Arezzo e Siena. La Fondazione Mps è stata il collettore di tutte queste realtà, esperienze e il principale finanziatore, accompagnata – in anni più recenti – dalla Regione Toscana.

Con il tempo, da incubatore di start-up TLS è diventato centro di ricerca. Oggi ci sono poco meno di 50 incubate e lavorano in TLS complessivamente, tra dipendenti diretti, collaboratori e lavoratori delle start-up, circa 500 persone. Un grosso contributo allo sviluppo dell’ente l’ha dato anche la Regione Toscana che ha riconosciuto in TLS il suo interlocutore privilegiato nel campo della ricerca nel settore delle scienze della vita in genere e, nel settore sanitario. Sono, infatti, particolarmente intensi i rapporti con le Aziende Sanitarie della Toscana.

In quasi 17 anni la Fondazione Monte dei Paschi di Siena ha investito in TLS circa 25 milioni pari a quanto investito dalla Regione. Un grande contributo alla ricerca lo ha dato il prof. Rino Rappuoli capo della ricerca di GSK che collabora con TLS.

Inoltre, in queste ultime settimane, l’eccellenza di TLS ha avuto un riconoscimento molto significativo. È stata inserita nella legge di bilancio approvata dal Parlamento a dicembre, la nascita a Siena della Fondazione BIOTECNOPOLO, un soggetto pubblico finanziato dallo Stato con oltre 50 milioni dal 2022 al 2024 che avrà sede a Siena e sarà uno strumento di rete per mettere in comunicazione i centri di eccellenza che ci sono in Italia.

Sono membri fondatori il Ministero dell’economia e delle finanze, il Ministero dell’università e della ricerca, il Ministero della salute e il Ministero dello sviluppo economico, ai quali è attribuita la vigilanza sulla Fondazione. Saranno coinvolti sia l’Università degli Studi di Siena e, come soggetto privato, Toscana Life Sciences. Attualmente i fondatori stanno lavorando allo Statuto. Il Biotecnopolo rivestirà un ruolo importante anche per la città di Siena e per il suo ecosistema. La ricerca ha sempre bisogno di nuove menti e professioni, di un capitale umano che si rigenera continuamente”».

Presidente, ci parli ora delle altre iniziative supportate dalla Fondazione sul territorio, in particolare di SAIHub e agrifood.

«SAIHUB – SIENA ARTIFICIAL INTELLIGENCE – Parco Scientifico dell’Intelligenza Artificiale nasce nel 2020, in stretta relazione con TLS. Si sviluppa con una solida collaborazione con l’Ateneo senese, il Dipartimento di Ingegneria e di Bio Tecnologie, con imprese mature, non start-up. Ad oggi siamo riusciti a coinvolgere una trentina di imprese, con sedi in tutta Italia. Oggi c’è una nuova e diffusa sensibilità nel Paese per mettere in relazione la ricerca delle università con quella delle aziende. La pandemia inevitabilmente ha rallentato alcune fasi progettuali, ma siamo orgogliosi di aver realizzato una sede all’interno dell’area di Torre Fiorentina, storico luogo che, per tradizione, accoglie realtà che si occupano di ricerca scientifica, innovazione e scienze della vita. Si prospetta, quindi, una forte contaminazione tra ricercatori di vari saperi.

Nel programma della ricerca tecnologica siamo coinvolti, come soggetto facilitatore, in alcune progettualità in ambito agroalimentare. Fra queste SIENAFOODLAB, in collaborazione con l’Università di Siena, con iniziative dedicate alla promozione e adozione di tecniche legate all’innovazione, all’agricoltura di precisione e alla formazione. Le numerose ed entusiastiche adesioni di molti giovani, di seconda e terza generazione di imprenditori agricoli storici del territorio, ci inducono a continuare su questo percorso.» 

Tra gli obiettivi della Fondazione leggiamo “promuovere e supportare lo sviluppo socio-economico del Territorio e della Comunità di riferimento in una prospettiva di benessere diffuso e sostenibile”. Cosa vuol dire per Fondazione Monte dei Paschi di Siena uno ‘sviluppo sostenibile’.

«Da alcuni anni la Fondazione Mps orienta e sviluppa la propria progettualità in un’ottica di sviluppo sostenibile per il territorio e la comunità, declinabile nelle varie dimensioni sociale, ambientale ed economico. Cito con piacere anche IKIGAI, programma di accelerazione professionale e imprenditoriale di Fondazione MpS. Nato nel 2018, ha già sostenuto più di 80 giovani della provincia di Siena a sviluppare il proprio progetto di carriera e a lanciare oltre 10 nuove imprese. Nel 2022, IKIGAI avvierà percorsi di accelerazione per start-up, formazione imprenditoriale, erogherà nuove borse di studio e favorirà l’orientamento al lavoro e all’imprenditorialità degli studenti delle scuole superiori senesi.

Da questo bando ha preso avvio il progetto dell’economia circolare, ideato da un giovane ingegnere senese, rivolto al “Distretto economia circolare della Valdelsa” area in cui risiedono numerose imprese e in cui è particolarmente avvertita la necessità dello smaltimento dei rifiuti industriali, quantitativamente più grandi e molto specifici dal punto di vista del trattamento: manifatturiero, acciaio, o scarti, per il settore della camperistica.  Per noi sviluppo sostenibile è favorire il fare impresa, capacitare il territorio a prendersi cura del proprio ecosistema, mantenere radici e tradizioni e restare connessi con il resto del mondo in maniera armonica.»

Per approfondimenti:

per tutte le info sui progetti e i bandi
www.fondazionemps.it

Letizia Pini

Giornalista - letizia.pini@toscanaeconomy.it

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