• 08/08/2022

Farmelody, la startup della Scuola Normale di Pisa che fa bene agli animali

 Farmelody, la startup della Scuola Normale di Pisa che fa bene agli animali

Ecosostenibilità, benessere degli animali, qualità delle carni. Questi gli obiettivi di Farmelody, startup sviluppata da un team internazionale di giovani ricercatori guidati da Mario Bernardi, dottorando in Nanoscienze della Scuola Normale Superiore di Pisa

Il progetto consiste nella creazione di una piattaforma digitale che incroci i dati provenienti da aziende zootecniche, studi veterinari e laboratori clinici per il monitoraggio del microbioma, l’insieme di microrganismi simbiotici presenti nell’intestino di esseri umani e animali, fondamentali per il benessere del sistema immunitario e nervoso e per il corretto funzionamento del metabolismo. 

Gli studi del team di Bernardi dimostrano che un alto livello di microbioma negli animali da allevamento consente l’abbattimento dell’impiego di antibiotici, responsabili di quasi la metà delle emissioni di gas a effetto serra nell’atmosfera. A essi si deve, infatti, l’aumento dell’80% del numero di microrganismi produttori di metano all’interno dello sterco animale. L’effetto degli antibiotici si ripercuote sul ciclo metabolico degli scarabei stercorari e ne compromette la funzione nella fertilizzazione del terreno.

Farmelody si è aggiudicato il primo posto nell’edizione 2021 di Innovation 4 Change, evento nato nel 2016 dalla collaborazione tra Cern di Ginevra, Collège des Ingénieurs Italia e Politecnico di Torino allo scopo di promuovere startup innovative ed ecosostenibili. La giuria composta da John Elkann  (Fondazione Agnelli/Stellantis), Oscar Farinetti  (Eataly), Fabiola Gianotti (Cern) e Roberto Cingolani (Ministro della Transizione Ecologica), ha premiato il team di Bernardi con un servizio di consulenza per l’avvio della startup. Il progetto è stato presentato a Elon Musk, icona dell’imprenditoria alternativa, in occasione della Italian Tech Week, che si è svolta a Torino il 23 e il 24 settembre.

La passione eco-green che ha ispirato Farmelody, e proposte analoghe, è tuttavia destinata a scontrarsi con politiche comunitarie non sempre lineari. Da un lato, la riduzione della somministrazione degli antibiotici sembra assecondare le politiche agricole europee che limitando gli allevamenti intensivi sostengono la transizione verso un modello ecologico oltre che l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Dall’altro essa si scontra con un complesso intreccio di interessi. Lo scorso 16 settembre, il Parlamento europeo ha respinto la mozione 2021/2718 proposta dai Verdi che chiedevano la cessazione dell’uso degli antibiotici umani sugli animali. Il percorso è accidentato, ma la vittoria di Farmelody mostra l’esigenza di una rivoluzione culturale che difficilmente sarà arrestata.

Per approfondimenti: 

Scopri l’attività di ricerca del programma di Dottorato in Nanoscienze della Scuola Normale Superiore di Pisa.

https://www.sns.it/it/disciplinacorso-di-laurea/corso-phd/nanoscienze

 

Giorgio Scrofani

docente di Filosofia e Storia - giorgio.scrofani@toscanaeconomy.it

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