• 01/03/2024

“È di moda il mio futuro”, una 6ª edizione ancora più ricca di iniziative

 “È di moda il mio futuro”, una 6ª edizione ancora più ricca di iniziative

“È di moda il mio futuro” riparte con la sua 6ª edizione a pieno regime e anzi rilancia con nuove iniziative. Il progetto della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord non si è mai fermato, nemmeno nelle fasi più acute della pandemia, e ha sempre continuato a svolgere la sua funzione di orientamento dei giovani verso le professioni della moda. Tuttavia le limitazioni sanitarie si sono fatte sentire e hanno inevitabilmente condizionato i programmi. Questa edizione 2022-2023 segna un ritorno alla normalità molto atteso e desiderato, che Confindustria Toscana Nord ha voluto sottolineare rinnovando e ampliando le iniziative. Anche questa edizione di “E’ di moda il mio futuro” ha il patrocinio del Comune e della Provincia di Prato, del Comune di Monsummano Terme e della Provincia di Pistoia; presta la sua collaborazione il PTP Moda-Formazione Moda Toscana.

“Le novità più consistenti riguardano i concorsi, che nel tempo si sono rivelati strumenti importanti di coinvolgimento diretto dei giovani – spiega Roberta Pecci, che coordina il gruppo di lavoro della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord su offerta formativa, fabbisogni di professionalità e orientamento -. In questa edizione saranno tre: uno, ‘Colora la moda’, riservato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, gli altri due pensati per le scuole superiori e incentrati rispettivamente sul tessile, ‘Tessuti e filati, all’origine della moda’, e sul calzaturiero, ‘Voilà… Yves Montand!’. Il lavoro creativo dei ragazzi sarà preceduto e accompagnato da momenti di formazione e approfondimento che coinvolgeranno il Museo del tessuto, da sempre nostro partner nel progetto, e le aziende stesse. Rimangono fissi gli appuntamenti delle visite aziendali e degli incontri di orientamento per le scelte post-diploma; sarà replicato anche l’evento dedicato alle persone adulte inoccupate e disoccupate per presentare le opportunità di lavoro e di formazione per il settore moda.”

“Niente di quello che è avvenuto negli ultimi anni e che sta avvenendo tuttora mette in discussione la valenza strategica di ‘E’ di moda il mio futuro’ – precisa il presidente della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord Maurizio Sarti -. Il nostro settore è stato prima duramente colpito dagli effetti della pandemia ed è ora alle prese con il drammatico problema dei costi energetici: ma tutto questo non fa venire meno la necessità di lavorare sulle risorse umane e sul loro ricambio. La tenuta occupazionale c’è, ben al di là di quanto generalmente si creda. I dati Irpet aggiornati al 2° trimestre 2022 sull’andamento dell’occupazione dipendente evidenziano per l’industria tessile-abbigliamento toscana una crescita di +3,6% sul 2021 e +1,2% sul 2019; la diminuzione della disoccupazione che si è registrata quest’anno nella regione (-13,8%) è dovuta anche al nostro settore, che continua a richiedere addetti. Per l’ultimo trimestre 2022 la banca dati Excelsior stima 2.000 nuove entrate nel settore moda a Prato. Anche i dati sulla cassa integrazione sono, almeno fino a settembre, piuttosto contenuti. Parallelamente a questi dati confortanti troviamo una accentuazione dell’invecchiamento della forza lavoro: i dati Inps ci dicono che nel tessile dal 2015 al 2020 gli over 55 sono aumentati del 34%, mentre i giovani sotto i 40 anni diminuiscono del 6,4% e la fascia da 40 a 54 del -11,4%.”

Davide Trane, consigliere delegato per l’education di Confindustria Toscana Nord, sottolinea la valenza strategica del progetto:
“Importante essere di nuovo qui, dove il progetto è nato e dove è cresciuto, nelle aspettative degli studenti e nell’impegno delle aziende. Finalmente possiamo tornare alla dimensione concreta, quasi tattile del rapporto fra scuola e lavoro, favorendo la conoscenza di un settore – quello della moda, sia che si parli di tessuti e confezioni sia che si parli di calzature – che per ragioni che non riusciamo a comprendere non sembrava attirare le nostre giovani menti nella misura bastevole al comparto. Fin dall’inizio del percorso di questo progetto, ci siamo chiesti il perché di questo scollamento, laddove le ragioni paiono tutte andare in senso opposto; le scuole del territorio formano gli studenti in maniera puntuale (per quanto una formazione scolastica possa essere soprattutto di indirizzo), le imprese hanno interesse ad acquisire nuove professionalità, per colmare il ricambio generazionale di tecnici esperti che piano piano si avvicinano o hanno superato il limite di età pensionabile, il settore della moda a Prato e delle calzature in Valdinievole fa parte da sempre del tessuto economico delle due aree. A ciò si aggiunga che, recentemente, dati Irpet attestano che sul fronte domanda di lavoro in Toscana (avviamenti dei contratti di lavoro) si registra per il 2° trimestre 2022 un aumento consistente della domanda di lavoro a tempo indeterminato, e che le nuove attivazioni crescono per tutti i tipi di contratto e in tutti i settori, tendenza valida anche a Prato (+19,2%) e a Pistoia (+ 20%). Crediamo, per motivare i ragazzi a entrare nel mondo della moda, che sia fondamentale mostrare davvero quale è il settore, aprendo le porte delle imprese e avvicinando i nostri ragazzi a chi in questo mondo, fatto di professionalità ma anche di fantasia, lavora con successo da tempo. Sono queste le finalità della nostra iniziativa, che si rinnova nei contenuti ogni anno”.

“Nello specifico, sul fronte dell’occupazione dipendente del settore calzaturiero toscano, stime dell’IRPET indicano che la risalita è importante ma non ha ancora del tutto recuperato i livelli occupazionali del 2019; rispetto a quest’anno siamo al -6,1%, ma rispetto al 2021 abbiamo recuperato un buon +5% conclude Rodolfo Checcucci, coordinatore del gruppo Cuoio e calzature della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord -. Buoni segnali arrivano dai dati sulla cassa integrazione forniti dall’Inps (-66% di ore autorizzate nel 2022 rispetto al 2021). In sostanza, senza negare che difficoltà ci sono state, il settore è sano e merita di essere preso in considerazione da chi decida di investire su di esso la propria formazione ed il proprio futuro. Siamo contenti di ricevere, in questa nostra operazione di sensibilizzazione dei giovani, continuo supporto anche dagli enti locali; il comune di Monsummano, in particolar modo, ci propone suggestioni sempre originali: lo scorso anno, i ragazzi si sono confrontato con una ricerca stilistica e di storia del costume ispirata a David Bowie, che ha prodotto risultati sorprendenti. Quest’anno sarà la volta di Yves Montand, e siamo certi che avremo analogo successo.”

Redazione

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