• 17/10/2021

Digital transformation, la leva per creare valore aggiunto

Nonostante la crisi determinata dalla pandemia, alcuni settori dell’economia mondiale hanno avuto una grande crescita nel 2020: sono le aziende che hanno saputo trasformare un momento drammatico in opportunità di business sfruttando le nuove tecnologie messe a disposizione dal digitale


Ci siamo lasciati alle spalle un anno, il 2020, caratterizzato dall’emergenza Covid che ha stravolto il nostro modo di vivere il sociale e cancellato il mondo che conoscevamo. La vita sociale è stata sconvolta, la pandemia ci ha costretto ad  adottare il distanziamento sociale: niente più abbracci, niente più strette di mano, niente più cene con gli amici, negozi, bar, ristoranti, palestre, sale da ballo, musei chiusi al pubblico. Nonostante questo scenario apocalittico fortunatamente alcuni settori dell’economia mondiale hanno avuto una grande crescita: sono aziende che hanno saputo trasformare un momento drammatico in opportunità di business sfruttando le nuove tecnologie messe a disposizione dal digitale.
La crisi ha evidenziato come il digitale possa essere veramente una leva per creare valore, un’opportunità per evolvere e cambiare. Le piattaforme di e-commerce internazionali come Amazon, Alibaba, Ebay nel 2020 hanno avuto una crescita esponenziale.

Sempre più aziende  si sono convertite all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione,(TIC) information and Communication Technology, (ITC); aziende ben strutturate e non, che hanno preferito creare un sito web personale  per vendere i propri prodotti, dando lavoro a tantissime startup innovative; è nata la figura professionale dell’E-Commerce Manager che offre una consulenza specializzata all’imprenditore che vuole vendere tramite l’e-commerce.


L’utilizzo del web è una sfida che può essere raccolta anche da coloro che svolgono una attività professionale; nel campo del fitness, ad esempio, i migliori trainers offrono corsi on line one to one e workouts. Nel campo medico abbiamo assistito all’applicazione di alta intensità tecnologica e ingegneristica nei settori che prevedono sempre più interazione fra terapia e diagnosi, una maggiore personalizzazione dei trattamenti farmacologici. Il “med tech” è un settore di innovazione che consente  di visitare i pazienti via web e fornisce app che aiutano a formulare le diagnosi senza la presenza del paziente in ospedale o in ambulatorio. Stiamo assistendo al potenziamento dell’intelligenza artificiale, il 3D printing, le nanotecnologie, la robotica. Il Ministero dello Sviluppo economico in cooperazione con il Ministero dell’Università e della ricerca insieme all’Ente Nazionale del Microcredito hanno elaborato due progetti: un primo progetto ha previsto un piano di investimenti mirati a supportare e rafforzare le attività produttive che hanno subìto forti perdite di fatturato durante l’emergenza Covid; un secondo progetto punta a supportare lo sviluppo delle start-up fortemente innovative. Altra opportunità data dalla emergenza Covid-19 riguarda gli operatori che vogliono impegnarsi nel sociale; è previsto un considerevole incremento nella costituzione di  associazioni senza scopo di lucro specializzate nei servizi alla persona che faranno da supporto alle RSA per quanto riguarda non solo  cura degli anziani, ma interagiranno con bambini, con ragazzi affetti da patologie fisiche e psicologiche, con adulti disagiati, con poveri e senzatetto. Le opportunità derivanti dall’emergenza Covid-19 si possono cogliere, infine, anche nel mercato globale. Pare configurarsi imminente l’accordo tra Cina (è notizia di questo giorni che entro il 2028 la Cina diventerà la prima economia mondiale) e Unione Europea per la sottoscrizione di un protocollo d’intesa politico ed economico atto a regolamentare gli investimenti cinesi diretti in Europa (è notizia di questi giorni l’interessamento di una società cinese verso una importante società italiana operante nel settore meccanico). Secondo l’ambasciata italiana a Pechino, lo stock degli investimenti italiani in Cina, nel 2018 era pari a 9.6 miliardi di euro e molto probabilmente nei prossimi anni avrà un incremento esponenziale.



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Carla Fanelli

Commercialista - Revisore Legale