• 27/05/2022

Demografia d’impresa: a Grosseto e Livorno tengono botta primario e turismo

 Demografia d’impresa: a Grosseto e Livorno tengono botta primario e turismo

Dalle prime analisi dei dati di Infocamere appare evidente che nel 2021 si è verificata una contrazione tendenziale delle sedi d’impresa registrate, cui fa da contraltare un’insolita crescita delle attive.

L’arretramento delle registrate è dunque da ascriversi alle altre tipologie d’impresa, considerate per status, diverse dalle attive: le sospese, le inattive, quelle sottoposte a procedura concorsuale e quelle in scioglimento e liquidazione.

Il 2021 si caratterizza anche per una crescita delle iscrizioni e, soprattutto, delle cessazioni, coi saldi che risultano d’altro canto negativi, spinti verso il basso anche dall’enorme incremento delle cessazioni d’ufficio. Tutto ciò accade ovunque, tranne che in Maremma.

La provincia di Grosseto chiude l’anno con un lieve ma assolutamente significativo incremento delle sedi d’impresa registrate nonché di quelle attive e presenta un saldo positivo fra iscrizioni e cessazioni.

Si confermano però quegli “scricchiolii”, che avevamo già ravvisato con l’analisi del terzo trimestre 2021, nel processo espansivo sinora osservato e che rimane tale ormai solo per le imprese attive.

Processo che è probabilmente destinato ad interrompersi con l’inizio del 2022, dato che nel periodo ottobre-dicembre 2021 si calcola una flessione congiunturale anche per le sedi attive.

Nell’insieme, sia la provincia di Grosseto che quella di Livorno rilevano una sostanziale tenuta del primario e del turismo, una flessione di manifatturiero, commercio e logistica ed un incremento per le costruzioni e per quasi tutti i restanti comparti del terziario.

Poco cambia rispetto al passato almeno per quanto concerne le unità locali, che hanno continuato nel loro ormai pluriennale processo di crescita, ancora capitanato da quelle con sede fuori provincia.

La “spinta” fornita dalle unità locali comporta che il complesso delle cellule produttive presenti nel territorio di competenza della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno cresca dello 0,2%.

Tali numeri confermano, seppur indirettamente, un lento ma costante incremento delle dimensioni medie delle imprese italiane e, localmente, anche l’esistenza di un inevitabile fenomeno di spostamento territoriale delle sedi decisionali, dato che le nostre province sono, più di altre in Toscana, “terra di conquista”.

“Nel 2021 la dinamica delle imprese iscritte alla Camera di commercio della Maremma e del Tirreno – ha sottolineato il presidente della Camera di commercio Riccardo Breda – conferma e per certi aspetti amplifica quanto abbiamo già avuto occasione di rilevare in occasione della diffusione dei rapporti trimestrali. Le ricadute sul sistema imprenditoriale, dovute alla pandemia ed agli effetti derivanti dai diversi lockdown nonché dagli interventi governativi posti in essere per mitigarne la virulenza, si sono manifestate sul territorio e soprattutto tra i diversi comparti in modo decisamente asimmetrico. Alcuni settori tra cui manifatturiero, logistica, commercio, sono risultati penalizzati, anche se in modo diverso a seconda della tipologia e della stessa struttura d’impresa, altri invece, come il primario ed in particolare il turismo hanno fatto registrare un inatteso quanto provvidenziale rimbalzo positivo.I risultati dell’ultimo trimestre, nonché i pesanti contesti esterni quali quelli che derivano dalla crescita esponenziale dei costi delle materie prime energetiche e la stessa impennata dell’inflazione, ci invitano però a raffreddare ingiustificati entusiasmi”. 

Il rapporto del Centro Studi e Servizi della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno è scaricabile dal sito dell’Ente camerale: https://www.lg.camcom.it/pagina1753_studi-e-ricerche.html

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