• 16/09/2021

Dati export 2021: Firenze, Arezzo e Lucca sul podio del fatturato, +107% per Massa-Carrara

 Dati export 2021: Firenze, Arezzo e Lucca sul podio del fatturato, +107% per Massa-Carrara

La provincia di Arezzo al secondo posto regionale per quanto riguarda l’export nei primi 6 mesi del 2021. A rivelarlo è la Camera di Commercio di Arezzo e Siena, che ha divulgato i dati relativi al primo semestre dell’anno in corso. “L’export provinciale aretino dei primi sei mesi dell’anno – evidenzia Marco Randellini, Segretario Generale della Camera di Commercio – rappresenta il 22,5% del totale regionale, preceduto solo da quello della provincia di Firenze (36,5%). Il fatturato estero delle imprese aretine non solo ha recuperato abbondantemente quello che aveva perso nel corso del primo semestre 2020 (+14,4%), ma ha fatto anche meglio di quanto registrato nello stesso periodo del 2019 (+31,9%). La provincia di Arezzo conferma quindi la sua vocazione all’export attestandosi al quattordicesimo posto della graduatoria nazionale delle principali province esportatrici con una quota del 2,1% sul totale delle esportazioni italiane”.

Toscana Economy - dai export 2021Come sempre, la principale voce dell’export, i metalli preziosi, influenza fortemente l’andamento complessivo della provincia: nella prima metà del 2021 le esportazioni si sono attestate a oltre 2,85 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con il dato dello scorso anno (-0,5%) ma ben al di sopra del livello pre-pandemia (+76,5%). Il comparto della gioielleria e oreficeria, con una rilevante crescita di circa il 111%, non solo recupera le pesanti perdite subite lo scorso anno (-46,5%) ma si porta di un 12,8% oltre il valore fatto registrare nel 2019.

Il comparto della moda nel secondo trimestre (-24,5%) interrompe il percorso di recupero avviato nella seconda parte del 2020 e proseguito anche nel primo trimestre del 2021, chiudendo il semestre sostanzialmente sugli stessi livelli del 2020 (+0,4%), ancora lontano dai livelli precedenti la pandemia (-26,7%). La tendenza coinvolge praticamente tutte le specializzazioni produttive: tessile (+4,5% sul 2020 e -40% sul 2019), abbigliamento (+7,4% sul 2020 e -13,9% sul 2019), pelletteria (-10,1% sul 2020 e -29% sul 2019) e alle calzature (+2,5% sul 2020 e -40,7% sul 2019).

Fra le altre tipologie merceologiche, risultano in crescita agricoltura (+28,4% sul 2020 e -15,1% sul 2019), prodotti alimentari (+12,8% sul 2020 e +35,6% sul 2019), bevande (+14,1% sul 2020 e +8,9% sul 2019), prodotti chimici (+8,2% sul 2020 e +27,7% sul 2019), altri prodotti della lavorazione dei minerali non metalliferi (+151,6% sul 2020 e -5,1% sul 2019), prodotti in metallo (+33,1% sul 2020 e -8,4% sul 2019), macchinari (+39,5% sul 2020 e +8,6% sul 2019), autoveicoli e mezzi di trasporto (+53,3% sul 2020 e +6,5% sul 2019).

Per quanto riguarda le altre province, Firenze resta in vetta con oltre 8 miliardi e mezzo di fatturato (+37% rispetto al 2020); dopo Arezzo sul podio sale Lucca (2 miliardi con una crescita del 25%  rispetto al 2020), ma il miglioramento più significativo lo ha registrato Massa Carrara, che rispetto a un anno fa ha registrato un incremento del 107%, per un 1 miliardo e 200 milioni di euro.