• 27/05/2022

Da Fondazione CR Firenze e Fondazione AIRC 2 milioni di euro per 20 progetti di ricerca

 Da Fondazione CR Firenze e Fondazione AIRC 2 milioni di euro per 20 progetti di ricerca

Fondazione AIRC e Fondazione CR Firenze rinnovano il loro comune impegno, sostenendo con 1.916.750 euro 20 progetti di ricerca e 1 borsa di studio per l’anno in corso. Questa collaborazione, giunta al sesto anno, conferma e accresce il livello di eccellenza della ricerca oncologica toscana, creando un solido network di relazioni tra i ricercatori nell’area di Firenze, Empoli e Prato.

Fondazione CR Firenze si è affidata per la valutazione dei progetti al consolidato metodo di “peer review” di AIRC che consiste in una selezione rigorosa, trasparente e per merito dei progetti più promettenti, da parte di revisori indipendenti, scelti tra i massimi esperti in ambito oncologico nazionale e internazionale.

Fondazione AIRC e Fondazione CR Firenze sostengono:

  • 1 My First AIRC Grant presso l’Università di Firenze. Questi grant quinquennali sono destinati a giovani ricercatori sotto i 40 anni che non hanno mai ricevuto prima un finanziamento AIRC. Con tale grant un ricercatore o una ricercatrice può avviare in autonomia la propria ricerca e diventare progressivamente indipendente.
  • 19 Investigator Grant presso l’Università di Firenze, l’ISPRO di Firenze e l’Azienda USL Toscana Centro. Si tratta di progetti innovativi della durata di cinque anni, guidati da ricercatori affermati, con una solida esperienza.
  • 1 borsa di studio biennale presso l’Università di Firenze. Le borse di studio AIRC consentono ai più giovani di imparare le basi della ricerca in un laboratorio di eccellenza.

I progetti e la borsa di studio sostenuti da AIRC e Fondazione CR Firenze vanno dalla ricerca di base alla ricerca pre-clinica, con studi che affrontano diversi tipi di tumore. L’attenzione dei ricercatori è focalizzata prevalentemente sul cancro al seno, tumore che colpisce una donna su 8 nell’arco della vita in Italia, nonché il più frequente nella popolazione femminile.

Oggi l’88% circa delle donne può essere curata per tumore al seno grazie ai progressi compiuti dalla ricerca, che ora si sta soprattutto concentrando sulle forme più aggressive, come il tipo triplo negativo, un tipo di tumore senza cure specifiche che colpisce anche in giovane età. 

Sul cancro al seno triplo negativo è focalizzato il progetto di Nicla Lorito, ricercatrice dell’Università di Firenze che ha meritato la borsa di studio biennale Pierluigi Rossi Ferrini, istituita in memoria dell’ematologo di fama internazionale, già Consigliere e Vice Presidente della Fondazione CR Firenze, oltre che referente per il settore Ricerca Scientifica.

La ricercatrice intende studiare i meccanismi molecolari che caratterizzano questo tipo di tumore, identificando i marcatori metabolici lipidici coinvolti nella formazione di metastasi.

“Ci fa piacere ricordare attraverso questa borsa di studio il professor Pierluigi Rossi Ferrini e il suo impegno a favore della ricerca, grazie al quale è nata la collaborazione tra AIRC e Fondazione CR Firenze — sottolinea Federico Caligaris Cappio, Direttore scientifico di Fondazione AIRC — una collaborazione che ha permesso di creare un network locale molto solido, in grado di incrementare un livello scientifico già di per sé eccellente nel territorio fiorentino”.

“La Fondazione è da sempre impegnata a sostenere la ricerca scientifica e medica, e in particolare la lotta ai tumori — afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze — la collaborazione con AIRC si è avviata sei anni fa con l’obiettivo di aumentare l’investimento da destinare alla ricerca oncologica fiorentina, e contemporaneamente di affinare il processo di selezione dei progetti di effettiva qualità scientifica. Siamo riusciti a offrire alla comunità scientifica fiorentina laboratori tecnologicamente avanzati e abbiamo supportato con borse di studio la formazione di 11 giovani ricercatrici e ricercatori in Italia e all’estero. I risultati non si misurano solo con i numeri ma soprattutto con la qualità del lavoro di tante ricercatrici e tanti ricercatori che assicurano un progresso della scienza, in favore del benessere di tutta la nostra comunità”.

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