• 02/03/2024

Custodi della Montagna

 Custodi della Montagna

5 milioni di euro per rilanciare le aree interne toscane

Secondo le statistiche rilevate dall’Irpet in occasione degli Stati Generali della Montagna del 2017 – dati più aggiornati emergeranno dall’analoga conferenza che si è tenuta a giugno 2022 – le aree interne sono abitate da 1 milione e 140 mila cittadini, sui circa 3,8 milioni che rappresentano l’intera popolazione della Toscana. Tali aree, che coprono una superficie di 16.500 chilometri quadrati sui quasi 23 mila dell’intero territorio regionale, negli ultimi 40 anni si sono notevolmente spopolate, con un calo dell’11% del numero di abitanti, mentre la Toscana è cresciuta del 6%

Quasi 600mila residenti sono distribuiti in 156 comuni montani su una superficie complessiva di oltre un milione e 800mila ettari. I comuni montani della Toscana sono mediamente di piccole dimensioni, con insediamenti produttivi di carattere principalmente agricolo e artigianale.
Come sollecitato anche da Anci Toscana, «il progressivo spopolamento delle aree montane a cui si assiste in questi ultimi anni, richiede l’adozione di politiche che riescano a fronteggiare un’emergenza sociale, economica ed ambientale di proporzioni più che rilevanti».
L’associazione sottolinea anche l’incidenza crescente dei cambiamenti climatici sulle aree montane, sempre più colpite da dissesti idrogeologici, nonché l’impatto dell’emergenza sanitaria che si è verificata con la pandemia Covid 19, che ha accentuato le criticità delle aree marginali interne.
Il decremento della popolazione ha messo in luce l’elevato tasso di disoccupazione, la carenza di servizi fondamentali e la mancanza di infrastrutture adeguate.
È in questo contesto che si inserisce il nuovo bando della Regione Toscana “Custodi della Montagna”, presentato dall’assessore all’economia Leonardo Marras come uno strumento di rilancio dei territori montani, dal punto di vista economico, sociale e ambientale.
La misura si chiuderà il prossimo 11 novembre, data alla quale è stata fissata la scadenza per la presentazione (esclusivamente on line sul sito di Sviluppo Toscana) delle domande.
Il bando punta a sostenere l’avvio o la riorganizzazione di attività di piccole, medie e micro imprese nei comuni montani e a promuovere la firma di patti di comunità tra i Comuni e le imprese che vi operano, per la cura dei boschi e la conservazione della biodiversità. La dotazione finanziaria è di 4 milioni 350 mila euro, ai quali si aggiungono 870 mila euro per la sottoscrizione dei patti di comunità.
Possono presentare domanda: le Micro, piccole e medie imprese, compresi i liberi professionisti; altri soggetti, operanti in attività di natura imprenditoriale; persone fisiche che si impegnano a costituire un’attività economica entro 6 mesi dalla data del provvedimento di ammissione.
La sede deve trovarsi in un comune montano con altitudine non inferiore ai 500 metri. Ammessi tutti i settori produttivi.
Il contributo, a fondo perduto, potrà essere di 10 mila euro per la riorganizzazione di attività economiche costituite prima del 1° gennaio 2022; potrà arrivare a 20 mila euro per le attività economiche di nuova costituzione (non oltre l’1 gennaio 2022) o da costituire. Sulla base di criteri indicati nel bando i contributi potranno aumentare.

Tutti i dettagli si possono trovare sul sito di Sviluppo Toscana.

Giulia Baglini

Giornalista specializzata sui temi dell’innovazione e della sostenibilità

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