• 17/08/2022

 Coniugare innovazione e sostenibilità per un mondo più equo

  Coniugare innovazione e sostenibilità per un mondo più equo

Il programma PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area), con 500 milioni di finanziamento erogato in parte dalla Commissione Europea e in parte dai 19 paesi euro mediterranei che aderiscono al partenariato, promuove l’innovazione tecnologica, organizzativa e sociale con lo scopo di sviluppare soluzioni innovative e sostenibili nei settori della gestione delle risorse idriche, dell’agricoltura, della filiera alimentare e del nesso tra ecosistema, acqua, cibo e energia, incoraggiandone l’adozione da parte di comunità, imprese e cittadini

Il cambiamento climatico e le emergenze mondiali che ne derivano, così come gli effetti della pandemia sulla salute delle persone e sugli equilibri socio-economici globali, rendono urgenti e necessarie azioni condivise verso la transizione ecologica. In tale complesso scenario la sostenibilità dovrebbe essere percepita non solo come un obiettivo e un dovere ma anche come un’opportunità che può portare vantaggi tangibili a chi la adotta, sia che si parli di individui e gruppi sociali, sia che si parli di enti e istituzioni, così come di grandi, medie e piccole imprese.

TOSCANA ECONOMY  Coniugare innovazione e sostenibilità per un mondo più equo

Il tema dell’agroalimentare, come riconosciuto dalla strategia “Farm to Fork” prevista dall’European Green Deal, è uno dei punti cardine delle agende politiche nazionali e sovranazionali e argomento fondamentale dei grandi appuntamenti di questo anno: il G20 Agricoltura a presidenza italiana (Firenze, 17-18 settembre) e il Food System Summit (NY, 23 settembre). Questi importanti eventi identificano il tema della transizione ecologica quale fattore chiave per la ripresa post-pandemica, evidenziando che dalla sostenibilità delle filiere agroalimentari dipende la qualità dell’alimentazione a livello globale, la preservazione degli ecosistemi, la sconfitta della fame e anche la competitività delle aziende che vorranno (o dovranno) adeguarsi al nuovo scenario: adottare la “grammatica” della sostenibilità diventa l’unica strada possibile per accelerare la transizione verso modelli di sviluppo sostenibili.

Il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena opera come Centro di innovazione interdisciplinare finalizzato ad offrire soluzioni innovative sostenibili e di supporto alle imprese nel percorso di transizione verso la sostenibilità. Una parte rilevante delle attività svolte al Santa Chiara Lab è focalizzata sullo sviluppo di iniziative e progetti che promuovono l’adozione presso le aziende agroalimentari di pratiche di innovazione tecnologica, organizzativa e sociale quale risorsa fondamentale e potente motore di accelerazione verso il cambiamento, capace di rendere la sostenibilità non solo giusta e necessaria ma anche redditizia.

Proprio a sostegno di tale percorso di transizione, in occasione del Food Systems Summit, è stato costituito presso il Ministero degli Affari Esteri un gruppo di lavoro con i rappresentanti di tutte le associazioni di categoria che ha prodotto Uniti nel Cibo, un documento che esplicita dieci impegni concreti per promuovere la sostenibilità delle imprese italiane dell’agrifood. Le imprese sono chiamate, fra l’altro, ad adottare innovazioni tecnologiche, organizzative e sociali, a promuovere i principi della Dieta Mediterranea e a rafforzare le relazioni fra i vari attori delle filiere alimentari. Con Uniti nel cibo viene inoltre promossa la raccolta delle buone pratiche adottate dalle imprese del settore agroalimentare, attraverso la piattaforma POI (PRIMA Observatory on Innovation), sviluppata dal Santa Chiara Lab–Università di Siena e il segretariato italiano di PRIMA.

TOSCANA ECONOMY  Coniugare innovazione e sostenibilità per un mondo più equo

Coniugare innovazione e sostenibilità è una sfida che nessuno vince da solo: l’impegno del nostro centro è proprio quello di lavorare in una logica di cooperazione e partnership creando sinergie e lavorando in stretto contatto con enti, fondazioni, istituti di alta ricerca ed alta formazione, aziende e associazioni di categoria. Siamo convinti, infatti, che solo attraverso la cooperazione, ottenendo soluzioni innovative condivise e promuovendo buone pratiche sostenibili, potremo affrontare le sfide di una trasformazione ecologica per un mondo più equo e sostenibile.

Angelo Riccaboni, presidente Fondazione PRIMA – Presidente Santa Chiara Lab

Per approfondimenti: 

https://santachiaralab.unisi.it/

 

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