• 25/06/2022

Confartigianato Toscana. Giannoni:” La mancanza di manodopera è una vera emergenza. Senza lavoratori qualificati non c’è futuro per le imprese”

 Confartigianato Toscana. Giannoni:” La mancanza di manodopera è una vera emergenza. Senza lavoratori qualificati non c’è futuro per le imprese”

Nella foto Stefano Giannoni, presidente dei bruciatoristi e manutentori di Confartigianato Imprese Toscana

Una delle criticità che le imprese si trovano ad affrontare in questo periodo post pandemia è quella della carenza di personale.

Un problema particolarmente avvertito dalle imprese delle filiere delle costruzioni e dell’impiantistica che, in conseguenza dei bonus fiscali per la riqualificazione degli edifici, hanno vissuto un importante momento di ripresa, peraltro condizionato da crescenti difficoltà per i nuovi limiti alla cessione dei crediti e per gli aumenti esponenziali dei prezzi dei materiali e dell’energia. Difficoltà a cui sempre più si aggiunge la mancanza di personale qualificato. Una vera emergenza che impedisce alle aziende di accettare ordini e commesse. Per Stefano Giannoni presidente dei bruciatoristi e manutentori di Confartigianato Imprese Toscana: “Grazie ai bonus fiscali per noi sono aumentate le commesse ma non abbiamo abbastanza personale. Servono misure urgenti per formarlo e reperirlo. Nelle imprese della termoidraulica c’è un forte problema di ricambio generazionale. Si tratta di un lavoro che attrae pochi giovani, probabilmente anche a causa di un contratto di lavoro che meriterebbe di essere aggiornato e adeguato alle condizioni di mercato, magari intervenendo sul cuneo fiscale”. Il presidente prosegue poi parlando delle conseguenze sempre più preoccupanti e diffuse, causate dalla carenza di personale qualificato. “Molte piccole imprese dopo aver investito molto nel formare i propri dipendenti in modo continuativo per essere in regola con leggi e regolamenti, perdono il proprio personale perché attratto da aziende più grandi magari a fronte di più appetibili condizioni economiche. Stiamo sempre più spesso assistendo anche a bandi e concorsi indetti da partecipate pubbliche che, pur di accaparrarsi i tecnici migliori, richiedono qualifiche che i partecipanti acquisiscono soprattutto lavorando nelle imprese private dell’impiantistica, imprese in cui i dipendenti sono persone spesso formate in primis dallo stesso titolare  che peraltro, perdendo il proprio personale, vede compromessa anche la possibilità di far fronte alle commesse acquisite”. Sottolinea poi Stefano Giannoni: “Le imprese devono poter contare su un sistema di formazione professionale che prepari in modo adeguato il personale e, in questo,  le grandi imprese e, fra queste, le municipalizzate e/o le multiutility, possono fare molto favorendo attività di laboratorio, fornendo materiali e software e tanto altro, anche in vista dei propri programmi di assunzione. Quello che però non dovrebbe più succedere è che la formazione ricada sulle spalle delle piccole imprese e, affinché questo non accada, magari potrebbe essere utile un confronto tra le associazioni rappresentative delle imprese e le municipalizzate – o loro associazioni – per provare a trovare insieme soluzioni diverse da quelle praticate oggi. Confartigianato è pronta a questo confronto, al quale sarebbe utile anche la partecipazione della Regione. Lavorando insieme invece che gli uni a danno degli altri, potremmo fare di più e meglio per formare le professionalità necessarie sia al settore pubblico che a quello privato, magari contribuendo a rendere maggiormente attrattivo il lavoro del termoidraulico e favorendo così anche il ricambio generazionale nelle aziende artigiane che continuano a creare e garantire occupazione e a dare un contributo importante alla nostra economia” conclude il presidente.

Fonte:
iLogo ufficio stampa Confartigianato Imprese Toscana

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