• 18/06/2021

CONAD, 60 anni di impegno sul territorio

Adamo Ascari, direttore generale di Conad Nord Ovest – © Foto: Nucci

Il direttore generale Adamo Ascari spiega come sono cambiate le abitudini dei consumatori durante la pandemia e cosa riserva il futuro. Intanto la titolare di Conad Cintolese (Monsummano Terme, Pistoia) Giovanna Pazzini investe oltre 15 milioni di euro per un centro commerciale che è diventato anche un punto di aggregazione sociale

«Se un aspetto positivo c’è, è che l’anno della pandemia ha accelerato il percorso già intrapreso dei cambiamenti da mettere in atto sulla sostenibilità sociale, economica e ambientale». Parola di Adamo Ascari, direttore generale di Conad Nord Ovest che ci racconta come sono cambiate le abitudini dei consumatori con l’arrivo del Covid e come Conad si impegni per costruire una nuova “normalità”. 

«Innovazione, efficienza ed integrazione sono le direttrici sulle quali le aziende stanno costruendo i piani strategici per rilanciare l’attività post emergenza sanitaria». Intanto Conad fa un bilancio dei cambiamenti dell’ultimo anno. «Nel carrello della spesa – dice Ascari – è aumentata la vendita di prodotti per l’igiene personale e della casa in generale. La spesa con le app on line è cresciuta oltre il 113% sulla grande distribuzione registrando 1,5 miliardi di ricavi tra marzo 2020 e febbraio 2021 anche se il nostro obiettivo è quello di far tornare i clienti in negozio». 

Poi ci sono da considerare anche le aspettative di un’altra crisi economica. 

Giovanna Pazzini e Silvano Ferrino con la squadra Conad Cintolese – © Foto: Nucci

«Nel 2020 la vendita dei prodotti di parafarmacia è aumentata del 173% ma è crollata la vendita dell’enterogermina, e si consumano meno arance. Si registra invece un + 140% per i guanti monouso, +137% alcool denaturato, lievito di birra +127%, farine +119%, coloranti per capelli + 83%. Lo stare in casa ha modificato le abitudini d’acquisto. È aumentata anche la vendita di camomilla +49% e le tisane in generale. I clienti prediligono adesso i prodotti freschi confezionati rispetto a quelli serviti al banco e i prodotti locali ritenuti qualitativamente più sicuri. Prima si lavorava con alta frequenza e basso scontrino e ora bassa frequenza e alto scontrino». Nella pandemia è emerso il ruolo sociale della grande distribuzione come punto di riferimento nella comunità dove spesso sono emerse situazioni di grande fragilità sociale. «Il rischio del contagio ci ha indotto a riappropriarci della nostra vita – continua  il direttore Ascari – Nel 2020, che ha coinciso con il nostro 60esimo anniversario,siamo intervenuti con oltre 5 milioni di euro di contributi di cui 2,4 milioni con il progetto Unisciti a Noi che sono stati donati a 43 diversi ospedali del territorio che si sono così dotati di nuovi macchinari. A livello nazionale abbiamo donato 3 milioni di cui 780mila euro al Sacco e allo Spallanzani per i vaccini contro il Covid. Ed infine abbiamo dato 632mila euro alla Caritas attraverso il rifornimento di 160mila pasti divisi per le varie diocesi». 

Questo è stato possibile grazie al radicamento sul territorio della filosofia Conad, che permette di avere una filiera garantita e eccellenze locali. 

Giovanna Pazzini al taglio del nastro del nuovo centro commerciale Conad Cintolese – © Foto: Nucci

Come il caso del centro commerciale Conad di Cintolese, una piccola frazione di 7mila anime della città di Monsummano Terme in provincia di Pistoia, dove la titolare Giovanna Pazzini, ha voluto fare qualcosa di più di un nuovo negozio, ma un investimento nella comunità. «Cintolese – spiega Giovanna Pazzini – attendeva da anni un progetto di riqualificazione che la identificasse. Fin dal 1985 esiste a Cintolese un supermercato (prima Smal poi Conad) intorno al quale si sono sviluppate altre attività e servizi: poste, farmacia, centro socio sanitario. La nuova struttura commerciale non poteva prescindere da un’idea di sviluppo integrato. Con l’amministrazione comunale e la parrocchia di San Leopoldo abbiamo dato così vita a un progetto urbanistico che ha visto la realizzazione della nuova chiesa, di una grande piazza, del nuovo centro Conad, di una nuova strada di collegamento, parcheggi pubblici e privati e aree a verde». Un investimento che per l’imprenditrice per ora ammonta a oltre 15 milioni di euro e che è stato portato a termine in un anno nonostante il fermo covid. «Investire nei piccoli territori significa essere capace di interagire con la comunità in cui si opera, diventarne il motore propulsivo, potenziarne l’assetto occupazionale, esprimere solidarietà sociale, migliorare la qualità della vita e dei servizi. Il supermercato Conad di Cintolese nel corso degli anni è divenuto sempre più un luogo di lavoro e di aggregazione sociale, dove sentirsi a casa». Poi c’è stata la pandemia che ha sconvolto le abitudini e ora si pensa alla ripartenza. «Non esistono formule magiche – conclude Giovanna Pazzini – ma credo nella volontà dell’uomo, nella sua capacità di pensare in modo positivo, nella speranza di poter migliorare. In Conad poniamo al centro principi e valori che ci connotano come persone e come imprenditori. Ripartire da sani principi e veri valori non ricercando scorciatoie effimere potrebbe essere di grande aiuto. Alle nuove generazioni che tanto in questo periodo hanno sofferto e che sono la nostra speranza per un mondo nuovo ricordo le parole del grande Julio Velasco: Andrà tutto bene? No, andrà come noi faremo in modo che vada».


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Arianna Fisicaro

Giornalista - arianna.fisicaro@toscanaeconomy.it