• 05/12/2022

Con il progetto PRIMAGE, l’Università di Pisa tra i “Key Innovators” della Commissione Europea

 Con il progetto PRIMAGE, l’Università di Pisa tra i “Key Innovators” della Commissione Europea

Finanziato nell’ambito di Horizon 2020, ha tra i partner anche il Dipartimento di Ricerca traslazionale e l’ImagingLab diretto dal prof. Emanuele Neri

 

L’Innovation Radar, iniziativa lanciata dalla Commissione europea per individuare e valorizzare le innovazioni e gli innovatori ad alto potenziale, ha assegnato il titolo di “Key Innovators” all’Università di Pisa e alla Fundacion Para La Investigacion Del Hospital Universitario La Fe de la Comunidad Valenciana, in quanto partner del progetto di ricerca europeo PRIMAGE condotto al Dipartimento di Ricerca traslazionale e nuove tecnologie in medicina e chirurgia e all’ImagingLab diretto dal professor Emanuele Neri, Ordinario di Radiologia dell’Ateneo pisano.

Con più di 16 partner europei, PRIMAGE è uno dei più ambiziosi progetti di ricerca nel campo dell’imaging e dell’intelligenza artificiale con focus sui tumori in età pediatrica. Il progetto è stato selezionato nell’ambito della tematica di innovazione “Computational tools for the processing and analysis of imaging data”.

Il progetto PRIMAGE propone una piattaforma open e cloud-based per supportare il processo decisionale nella gestione clinica di due rare neoplasie pediatriche, utilizzando nuovi biomarcatori di imaging. Il primo tumore è il neuroblastoma (NB), che è il più frequente tumore solido nell’età pediatrica, e il secondo è il glioma pontino intrinseco diffuso (DIPG), principale causa di morte per tumori cerebrali nei bambini.

Questo importante riconoscimento è stato aggiudicato da esperti indipendenti coinvolti nella revisione dei progetti nell’ambito di Horizon Europe, Horizon 2020, Programma LIFE, e altri, con l’obiettivo di rendere visibili e accessibili al pubblico le informazioni sulle innovazioni sostenute dalla Commissione Europea attraverso la piattaforma Innovation Radar della Commissione Europea. Maggiori informazioni a questo link.

 

FONTE: Università di Pisa

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