• 16/09/2021

Competenze trasversali e internazionalizzazione

…Il futuro della comunicazione

Nicola Del Giudice, art director dell’Accademie di Lucca – © Foto: Esther May

Nata due anni fa, L’Accademie di Lucca ha unito l’esperienza delle preesistenti accademie della pubblicità, cinema e recitazione per creare un campus della comunicazione a 360 gradi. Un’opportunità per chi vuole fare di questi campi una professione e una risorsa per le aziende alla ricerca di queste figure

È una rivoluzione che si sta realizzando sotto i nostri occhi e dentro i nostri smartphone, tablet e televisori. Siano essi filmati di trenta secondi, una pubblicità o una serie TV, le nostre vite si stanno riempiendo di contenuti fruibili in ogni dove e quando. 

Un’opportunità per il consumatore e per le tante aziende che tali contenuti li producono e distribuiscono. Una sfida per il mercato del lavoro, alla ricerca di figure professionali in grado di crearli, e per i dipartimenti aziendali di marketing, alle prese con la promozione dei loro prodotti nei diversi canali. Una rivoluzione a cui L’Accademie di Lucca ha voluto rispondere creando un campus della comunicazione e dell’audiovisivo.

L’Accademie nasce due anni fa dall’unione dell’Accademia della Pubblicità, nata nel 2012 e di cui fa parte l’art director Nicola Del Giudice, e dell’Accademia del Cinema e dell’Accademia della Recitazione, nate nel 2015 e di cui fa parte il regista Emiliano Galigani

Uno spazio che punta a fare delle diverse competenze offerte uno strumento di formazione dei diversi linguaggi della comunicazione e creare professionisti in grado di rispondere alle richieste del mercato del lavoro: due risultati che maturano nel quotidiano confronto con chi di quei mestieri ha fatto il proprio lavoro.

«Siamo tra le prime scuole ad aver realizzato un campus dell’audiovisivo e della comunicazione – spiega Galigani, direttore dell’Accademia di Cinema e dell’Accademia di Recitazione – Facendo un’analisi di mercato abbiamo capito che c’è una grande richiesta di contenuti audiovisivi originali, e la loro creazione ha sempre più bisogno di nuove professionalità. Questa domanda è confermata anche dal fatto che oltre l’80 percento di chi esce dalle nostre scuole trova un lavoro entro il primo anno dal termine dei corsi.»

Consegna dei diplomi all’Accademie – © Foto: Esther May

Nell’anno appena trascorso, l’Accademie ha superato i 300 studenti, di cui il 70 percento proveniente da tutta Italia, da Trieste a Catania, passando per Roma: la conferma che Lucca può diventare un nuovo crocevia delle professioni a cui le tre accademie vogliono introdurre gli studenti. Tre diversi percorsi che puntano a creare diverse figure: dal visual designer, in grado di gestire una campagna pubblicitaria a 360 gradi, alle principali professioni del cinema, come regista, sceneggiatore e produttore, fino al performer, attore capace di operare nel teatro, cinema e radio.

«Abbiamo pensato di metterci insieme e creare questo polo perché crediamo che Lucca sia il luogo ideale dove coinvolgere i ragazzi – spiega Nicola Del Giudice, responsabile didattico del’Accademia della Pubblicità -. Nelle nostre accademie offriamo i necessari strumenti, un servizio mensa, un servizio di biblioteca e, per quanto riguarda il cinema e la recitazione, abbiamo a disposizione i teatri e le strutture presenti sul territorio.»

Competenze professionali, declinate in un curriculum che punta a fornire le conoscenze teoriche necessarie per operare nei settori interessati, ma che fonda nella pratica l’essenza dei percorsi di studio. Una preparazione che punta a “far fare, sbagliare e, di conseguenza, imparare”, dando la possibilità agli studenti di creare anche una prima rete professionale e introdurli alle sfide di “mestieri straordinari” ma difficili.

Nicola Del Giudice, art director e Emiliano Galigani, regista – © Foto: Esther May

Una rete, che i due professionisti hanno ulteriormente ampliato coinvolgendo altre 40 scuole europee. Un impegno che nei prossimi cinque anni vuole fare de L’Accademie la più importante scuola dell’audiovisivo e della comunicazione in Italia, raggiungere i 500 iscritti e aprirsi all’esterno attraverso un’offerta formativa in inglese.

«Noi siamo le radici del sistema dell’audiovisivo, della comunicazione e della recitazione, si tratta di un mercato – chiosa Del Giudice – se non vengono curate le radici, ovvero la formazione, non esiste un domani: questo vuol dire investire nel futuro, non solo del loro futuro, ma nel futuro del sistema intero. Se non gli diamo una base formata adeguatamente, il mercato la fuori andrà a cercarselo da qualche altra parte.»


Accademia della Pubblicità
(2 anni + 1 anno opzionale): punta a formare la figura del visual designer, professionista capace di lavorare nella grafica, fotografia, web, social media, piattaforme digitali di advertising, art direction e post/produzione. 


Accademia del Cinema
(3 anni): punta a formare le figure del regista, sceneggiatore, direttore della fotografia, operatori di ripresa, montatori, post-produttore e, nell’ambito gestionale, produttori e organizzatori. 


Accademia della Recitazione
(3 anni): punta a formare il performer, figura unica dotata di molteplici competenze: attore di teatro, doppiatore, attore di cinema, speaker radio e presentatore.



APPROFONDIMENTI

www.laccademie.it

Francesco Ugolini