• 05/03/2024

Come il Marketing può aiutare le piccole e medie imprese

 Come il Marketing può aiutare le piccole e medie imprese

Come il Marketing può aiutare le piccole e medie imprese in Toscana a vincere la competizione internazionale nel prossimo futuro

Come ci mostra il rapporto 2022 sulle ICT (Information and Communication Technology) nelle imprese toscane con almeno 10 addetti, il livello di digitalizzazione delle PMI nella nostra regione sta migliorando, ma ulteriori passi in avanti sono più che necessari. Solo il 20% delle aziende raggiunge un livello alto o molto alto, mentre più della metà rientra nella categoria più bassa. Marketing e digitalizzazione sono strettamente connessi, la loro sinergia può dare nuova linfa vitale a piccole e medie imprese che devono sempre più aggiornarsi e ingegnarsi per ottenere il loro posto nel mercato internazionale.

Globalizzazione: una sfida e un’opportunità

Il mondo e l’economia evolvono sempre più velocemente, a ritmi inimmaginabili fino a qualche decennio fa. La Treccani definisce così la globalizzazione: “fenomeno di unificazione dei mercati a livello mondiale, consentito dalla diffusione delle innovazioni tecnologiche, specie nel campo della telematica, che hanno spinto verso modelli di consumo e di produzione più uniformi e convergenti”. Le economie di paesi tanto lontani non sono mai state tanto vicine. I prodotti e servizi possono muoversi da una nazione all’altra con facilità, le mode attraversano i continenti, persone in angoli differenti del mondo ricercano e acquistano gli stessi prodotti.

È in questo scenario che le PMI Toscane devono inserirsi, con le sfide e le opportunità che esso offre.

La sfida della globalizzazione è certamente rappresentata dal fatto che letteralmente chiunque, dotato dell’inventiva e degli strumenti giusti, può affacciarsi sui mercati e rivendicare il proprio piccolo spazio. La concorrenza diventa così potenzialmente infinita, i competitor non sono più soltanto le aziende vicine, ma quelle in centinaia di città e paesi diversi.

Ma se è vero che ogni sfida rappresenta spesso anche un’opportunità, questo è più che mai corretto se si parla di imprese e globalizzazione. Potenziali clienti e bacini di utenza ampliati in maniera esponenziale, possibilità di far arrivare il proprio valore, servizio, prodotto a chiunque ne abbia bisogno e sappia apprezzarlo, dovunque si trovi. Le possibilità offerte dall’ampliamento e dall’unificazione dei mercati sono innumerevoli, le piccole e medie imprese Toscane possono coglierle e affermare il proprio spazio vincendo la dura competizione internazionale.

Marketing: l’arma giusta per combattere sui mercati internazionali

È innegabile, le PMI Toscane possono dare molto ai mercati esteri, e conquistare le proprie fette di mercato. Il “Made in Italy” e il “Made in Tuscany” sono più che mai ricercati e apprezzati, perché se i prodotti ed i servizi sono davvero ottimali, un’enorme concorrenza composta anche e per forza di cose da aziende che offrono articoli mediocri può e deve essere sovrastata.

Ma le aziende non possono semplicemente aspettarsi che il loro valore venga scovato e apprezzato sul mercato, se non investono in strumenti utili ad evolversi e a presentarsi in maniera adeguata sui palchi internazionali. Ecco che il marketing diventa il fattore X determinante per essere in grado di cogliere e sfruttare tutte le opportunità che la globalizzazione può offrire. Vediamo come.

Come il marketing può aiutare le PMI Toscane a vincere la competizione internazionale: 3 punti chiave

  • Creare e coltivare una Brand Identity autentica e riconoscibile

L’immagine conta. Per quanto a volte lo si voglia negare affermando che è solo il contenuto che ha valore, se si parla di vendere servizi o prodotti, l’immagine conta. Tanto più negli scenari internazionali. Creare una Brand Identity significa riflettere con attenzione su ciò che l’impresa è, scegliere quello che caratterizza la preziosità dei servizi e raccontarlo con immagini, colori, contenuti.

Il “Prisma della Brand Identity” elaborato da Jean-Noel Kapferer individua i 6 elementi che la compongono:

  • Fisico: le caratteristiche oggettive ed esteriori associate alla marca.
  • Personalità: il carattere della marca, ciò che comunica di sé attraverso immagini, stile di comunicazione, contenuti. Le sue caratteristiche peculiari.
  • Relazione: il tipo di rapporto che l’azienda comunica, rappresenta e crea con le persone.
  • Cultura: i valori ai quali il marchio si ispira, in cui crede, e che vuole rappresentare.
  • Immagine riflessa: la clientela ideale dell’azienda. Il modello di cliente tipo che rientra nel target.
  • Immagine di sé: ciò che il consumatore percepisce nell’acquistare prodotti di un brand. L’immagine che ha di stesso in relazione a quell’acquisto e consumo.

Grazie al marketing le imprese possono definire il percorso di identificazione e valorizzazione dei punti di forza, di ciò che, analisi dei competitor alla mano, può farli distinguere ed emergere. Tutto questo va poi tradotto in una Brand Identity autentica, coerente, uniforme, che sfrutti tutti gli elementi – grafica, contenuti, loghi, colori, immagini – per esprimere nella maniera più chiara e immediata possibile cosa rende quella piccola impresa Toscana speciale. La sua storia, i suoi valori, i suoi metodi artigianali, il suo legame con il territorio. Sono tutti elementi che possono spopolare sugli scenari internazionali, se comunicati nella maniera giusta.

  • Raggiungere i più ampi mercati internazionali

La radicazione sul territorio, il legame con esso e con la sua storia, sono certamente i punti di forza delle PMI Toscane. È chiaro che questo elemento potrebbe essere un limite se si ragiona in ottica internazionale. Grazie al marketing digitale però, molti confini fisici diventano irrilevanti. Non c’è più solamente il mondo “fisico”, ma anche e più che mai quello online. Tutto sta nell’esserci, in questo mondo virtuale, ed esserci nel modo giusto. Spoiler: non basta avere un sito e pubblicare qualche post per questo. È necessario condurre un’analisi accurata per individuare le nicchie di mercato che si vogliono raggiungere, quale pubblico è il più adatto per i prodotti e servizi che l’azienda offre, e strutturare un modello di comunicazione vincente e coerente che possa essere compreso e apprezzato nei paesi di riferimento. I canali social sono una risorsa enorme per la capacità che hanno di raggiungere potenziali clienti sui mercati internazionali, e la presenza su queste “vetrine” va curata in ogni minimo dettaglio. Quale immagine comunicare? Quale linguaggio/tone of voice usare? Quanto investire in annunci e sponsorizzazioni? Come migliorare la SEO (search engine optimization) del sito? Sono solo alcuni degli aspetti da valutare per far sì che le PMI possano diventare protagoniste sullo scenario internazionale. Il prodotto “Made In Tuscany” esercita un grande appeal in Europa e oltreoceano, grazie ad un marketing digitale mirato è possibile oltrepassare i confini regionali ed offrire i propri servizi ovunque.

  • Osservare e analizzare i dati per pianificare i prossimi step

Uno degli elementi che differenzia sostanzialmente il marketing digitale da quello tradizionale, e non è un elemento da poco, è che i risultati delle azioni e strategie messe in atto possono essere registrati e analizzati. Ogni post, contenuto web, newsletter, può essere per così dire “tracciato”. E grazie alla data analytics sono numerose e preziose le informazioni che se ne possono ricavare. Quante persone ha raggiunto? Quante interazioni ha creato? Quante volte è stato cliccato? Questi dati non sono sterili o fini a se stessi. In pratica, la loro analisi non serve soltanto per capire se “abbiamo fatto bene o abbiamo fatto male”. Il loro aspetto più rilevante è che essi offrono una panoramica dettagliata sulle fette di mercato nelle quali è più remunerativo agire. In altre parole: qual è il pubblico/paese il cui feedback è migliore? La risposta a questa domanda rappresenta una bussola che indica dove è opportuno investire le risorse economiche e creative a disposizione. Le PMI Toscane offrono prodotti e servizi di pregio e valore unici, ma il mercato è vasto e variegato, statisticamente parlando non potranno essere apprezzati da tutti e in ogni paese. Grazie alle strategie di marketing e all’analisi dei dati a disposizione è possibile capire dove conviene concentrare le energie.

Da quanto appena esposto, è facile capire che per vincere l’agguerrita competizione internazionale nel prossimo futuro, le piccole e medie imprese Toscane devono investire nel miglioramento del livello di digitalizzazione e in strategie di marketing dettagliatamente studiate e architettate. “Made in Tuscany all over the world”: è possibile e realizzabile, basterà usare le armi (di marketing) giuste per esportare nel mondo quello che solo la Toscana sa e può offrire.

 

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Nadia Cioni

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