• 20/04/2024

Soddisfazione della Camera di commercio per il Desco 2022

 Soddisfazione della Camera di commercio per il Desco 2022

Oltre 17.000 visitatori e quasi 1 milione di euro spesi in due weekend 

Spesi oltre 900 mila euro, pari a 11 volte l’investimento camerale: quanto emerge dall’indagine sull’impatto economico della manifestazione sul territorio

Con oltre 17.000 visitatori si è chiusa la diciassettesima edizione de Il Desco, organizzata dalla Camera di Commercio Toscana Nord Ovest.

Spenti i riflettori sul Desco 2022 la Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest è già proiettata, con rinnovato entusiasmo, verso la prossima edizione di un evento, oggi autentico punto di riferimento dell’enogastronomia, delle produzioni tipiche del territorio e di molto altro.

Il Desco, infatti, non è un semplice contenitore espositivo, ma è anche efficace strumento di marketing territoriale che concorre a distinguere il nostro territorio, valorizzandone i suoi elementi specifici di identità, qualità, lavoro nella consapevolezza che “il buon mangiare ed il buon bere” sono gli alfieri indiscussi del turismo esperenziale tanto ricercato dal turista contemporaneo ed elementi costitutivi dell’ autentico lifestyle toscano ormai universalmente noto.

Sono molto contento dei risultati che tornano ad essere quelli pre-pandemia  – ha commentato Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest – che confermano come sia importante puntare sulle tipicità dei territori che rafforzano l’attrattività turistica della città. Forti di questo successo abbiamo già iniziato a lavorare per l’appuntamento del 2023. Al momento vi anticipo che saranno 5 giorni, e si terrà il 2 e 3 dicembre, 8, 9 e 10 dicembre.”

Protagonisti assoluti della kermesse sono stati  i produttori, che pure in questa difficile congiuntura economica, continuano ad investire senza cedimenti o deroghe in termini di qualità, e molti altri i valori in campo, dal rispetto della tradizione e la capacità comunque di innovare, di rivisitare produzioni anche in chiave moderna, all’attenzione verso le buone abitudini alimentari e la maggiore consapevolezza per il valore del cibo e delle produzioni locali così influenti sulla qualità della vita, il benessere e la salute, ed infine la tutela della  biodiversità, il diffondersi delle produzioni biologiche ed a basso impatto,  la riscoperta ed il recupero di specie vegetali antiche .

Ma, al riparo da ogni rischio autoreferenziale, sono i numeri a consegnarci la fotografia di un’edizione di successo: 17.420 i visitatori registrati (7.646 nel primo week end e 9.774 nel secondo), che nei Chiostri del Real Collegio hanno speso acquistato, apprezzato e degustato, le eccellenze enogastronomiche proposte dagli oltre 40 espositori, provenienti anche da fuori provincia e da fuori Toscana.

Grande soddisfazione anche da parte degli espositori per la presenza di un pubblico curioso di conoscere i processi produttivi e sempre più consapevole del valore della sana alimentazione, orgoglioso delle produzioni locali e disposto a pagare un prezzo superiore per prodotti di riconosciuta alta qualità.

Successo anche per gli eventi di showcooking, degustazioni guidate di vini e champagne, masterclass e convegni  tenutisi all’interno del Real Collegio nei quattro giorni della manifestazione, molti dei quali sono andati sold out in pochissimo tempo, con quasi 500 persone presenti.

Per dare, tuttavia, un supplemento di oggettività all’analisi, l’edizione 2022 è stata anche oggetto di un indagine sull’impatto economico diretto ed indiretto sul territorio, condotta dall’Istituto di Studi e Ricerche, azienda speciale della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, con la collaborazione di un gruppo di nove studenti dell’Istituto Superiore Istruzione “Sandro Pertini” di Lucca che hanno materialmente realizzato le interviste.

L’indagine ha raccolto circa 400 interviste, coinvolgendo espositori, visitatori, attività commerciali e di somministrazione nell’area limitrofa alla sede della manifestazione. L’elaborazione dei dati ha fatto emergere che nei giorni della manifestazione sono stati spesi oltre 900 mila euro, pari ad 11 volte l’investimento camerale, con un importo medio di spesa stimato pari a 48 euro pro-capite al giorno. Quasi 7 visitatori su 10 hanno acquistato presso gli stand di Desco, 6 su 10 hanno consumato nei ristoranti della zona, 3 su 10 hanno usufruito dei bar e fatto shopping nel centro storico, oltre 2 su 10 hanno partecipato agli eventi della manifestazione (masterclass, laboratori, showcooking, etc).

Abbiamo voluto verificare l’impatto della manifestazione sul territorio – ha dichiarato Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest – perché ci teniamo a misurare i risultati dell’azione camerale. I dati emersi dall’indagine sono molto positivi, in particolare il moltiplicatore del nostro investimento per questa manifestazione è risultato essere pari ad 11. Un dato che conferma il successo dell’evento sul territorio e del suo ritorno economico. Tutto questo ci porta ad annunciare che l’edizione 2023 ritornerà ad essere anche come superficie espositiva quella delle edizioni passate, estendendosi anche al primo piano del Real Collegio, e numero maggiore di espositori.”

Lo studio ha altresì rilevato he la manifestazione riesce ad essere trasversale ed attrattiva per tutte le età: il 46% dei visitatori ha meno di 45 anni, l’altro 54% ha più di quell’età. La provenienza maggiore arriva dalla città di Lucca con il 55% della popolazione, che diventa circa 70% se si raccoglie il resto della provincia. Un altro 17% proviene dalla Toscana ed in particolar modo dalla provincia di Pisa, il 14% da altre regioni italiane, soprattutto del centro-nord.

Il 37% dei visitatori ha frequentato Il Desco per la prima volta, anche se nel complesso la manifestazione ha un pubblico abbastanza fidelizzato, visto che in generale il 63% è già venuto nelle edizioni precedenti, in modo particolare il pubblico non lucchese.

L’evento è stato organizzato dalla Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Lucca ed il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Redazione

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