• 18/06/2021

Calcio e pari opportunità, la lezione dell’Empoli Ladies

Rebecca Corsi, presidente dell’Empoli Ladies

Intervista a Rebecca Corsi, presidente dell’Empoli Femminile 

Il calcio femminile è purtroppo rimasto indietro rispetto a quello maschile, secondo la presidente dell’Empoli Ladies, sia dal punto di vista burocratico che di interesse, ma il suo auspicio per il futuro è  che il sistema calcio possa riconoscere alle società femminili il gran lavoro che stanno facendo. Intanto, ad Empoli, la prima squadra femminile e quella maschile vengono messe sullo stesso piano

Rebecca Corsi, laureata in marketing della moda, viso acqua e sapone, da ragazza semplice e sbarazzina, 33 anni da compiere il prossimo settembre, è vicepresidente dell’Empoli Football Club e, da circa un anno, presidente della squadra di calcio Empoli Femminile, compagine che milita nella massima serie con ottimi risultati.  Rebecca si è anche occupata, tra le altre cose, dell’azienda di moda di famiglia e del settore marketing dell’Empoli Football Club, squadra della quale suo padre Fabrizio è presidente da un trentennio.

I tifosi dell’Empoli la ricordano da bambina allo stadio mentre sonnecchiava tra le braccia di suo padre, durante le partite di calcio, che ricordi ha di quel periodo della sua vita?

«È vero, tutto è iniziato così: i miei genitori si stavano separando e io andavo allo stadio perché avevo la possibilità di trascorrere del tempo con mio padre. È  così che è iniziata questa mia passione. Adesso però le cose sono cambiate molto e per dormire serenamente devo attendere il giorno successivo alla gara dell’Empoli».

Tutti conoscono dall’esterno il Fabrizio Corsi presidente dell’Empoli, ma il vero Fabrizio Corsi è un soggetto che conoscono soltanto i suoi familiari, che tipo di padre è stato?

«Mio padre è così come appare in pubblico, non è un uomo di molte parole, ragion per cui sono stata costretta a farmi largo sgomitando ripetutamente per riuscire ad impormi all’attenzione di questo ambiente. Ricordo, però, un consiglio che mio padre mi impartiva spesso: stai zitta e ascolta. Ed ho fatto tesoro proprio di questo consiglio per imparare e crescere giorno dopo giorno».

Il calcio e la moda fanno parte della storia della sua famiglia da sempre, Lei ha scelto, senza ombra di dubbio, il calcio come passione primaria, per quale motivo?

«Ho scelto prima di tutto il marketing e la comunicazione, riportandolo poi nel calcio, la mia più grande passione». 

Il suo cognome, la storia della sua famiglia, sono un fardello da portare  oppure sono uno stimolo per migliorarsi continuamente?

«L’essere donna con il cognome che porto non mi ha reso la vita facile, ma ho imparato a viverlo come uno stimolo a far sempre meglio. Di fronte ad un binomio così non resterebbe altro che mollare, ma io ce la voglio fare».

Differenze e analogie tra il calcio maschile e il calcio femminile

«Il calcio femminile è purtroppo rimasto indietro rispetto a quello maschile, sia dal punto di vista burocratico che di interesse. Mi auguro che con il trascorrere degli anni questo gap possa diminuire, mi auspico che il sistema calcio possa riconoscere alle società femminili il gran lavoro che stanno facendo.  Da parte nostra, ad Empoli, stiamo cercando di mettere la prima squadra femminile sullo stesso piano di quella maschile».

Formazione femminile in allenamento – Per gentile concessione dell’Empoli FC

Il calcio femminile è destinato a rimanere nel limbo dei dilettanti oppure in un futuro prossimo è indirizzato ad imboccare la strada del professionismo?

«È nelle nostre aspettative, siamo in attesa di questo sviluppo ma il professionismo non deve essere solo un costo per le società».

Rebecca Corsi

Il movimento calcistico femminile può essere un veicolo per la definitiva affermazione delle donne nel mondo dello sport, e non solo?

«Assolutamente sì, il movimento femminile è un’opportunità di crescita per tutta la società»

Empoli Femminile, che cosa rappresenta questo nome?

«Per me rappresenta la prima vera possibilità di mettere a frutto quello che sto imparando con il calcio maschile e di dimostrare che anche le donne possono dare il loro contributo».

Che cosa vede nel suo futuro?

«Nel mio futuro continuo a vedere l’Empoli. L’Empoli è la mia vita»


APPROFONDIMENTI

www.empoliladies.it

Riccardo Diolaiuti