• 16/10/2021

BCC Toscane: nel 2020 aumentata raccolta diretta e impieghi

 BCC Toscane: nel 2020 aumentata raccolta diretta e impieghi

Matteo Spanò

La Federazione Toscana BCC presenta il bilancio del 2020 delle associate: in un contesto di pandemia, con relativa crisi economica, le banche hanno lavorato per aiutare le comunità di riferimento

Firenze, 1 luglio 2021 – Anche in un anno nefasto, come quello appena trascorso, le BCC toscane non hanno fatto mancare la propria concreta vicinanza alle comunità di riferimento, particolarmente provate sotto il profilo sanitario, economico e sociale. È questo il quadro che emerge dai dati del bilancio 2020 della Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo, l’organismo associativo delle attuali 15 BCC della regione, alle quali fornisce servizi di rappresentanza, assistenza, consulenza tecnica e formazione.

I numeri dell’aggregato, presentati nel corso dell’Assemblea che si è svolta oggi al Teatro Niccolini a Firenze, provano come il Credito Cooperativo costituisca la terza realtà del sistema bancario toscano, grazie soprattutto al costante rapporto con le comunità locali. Un rapporto che non è venuto a mancare neppure durante la pandemia, con le BCC che nel 2020 hanno raggiunto gli 11,1 miliardi di euro d’impieghi alla clientela, per una quota di mercato regionale che è ormai del 9,3%. Oltre 38mila (38.256) le moratorie concesse su finanziamenti per un importo di 2,48 miliardi di euro, 20.140 le operazioni finanziarie erogati con garanzia dello Stato per complessivi 1,023 mld/€, di cui 16.274 le operazioni sotto i 30.000 euro per 410 mln/€ di erogato.

La raccolta diretta è aumentata del 5,7% in un anno, passando da 13,88 miliardi di euro del 2019 a 14,67 miliardi di euro di fine 2020, con una quota di mercato regionale che sale al 10,1%. Il numero dei soci delle BCC toscane supera le 142mila unità (+0,9%). Restano di tutta tranquillità gli indici di patrimonializzazione medi, con il TIER1 al 14,83% ed il Total Capital Ratio oltre il 15%.

Per il Direttore della Federazione, Roberto Frosini, “Le BCC non si sono sottratte alle richieste di aiuto di soci e clienti in questo terribile anno di pandemia. I numeri delle moratorie, dei finanziamenti garantiti erogati e le numerosissime altre iniziative messe a disposizione di famiglie, imprese e associazioni sono lì a dimostrarlo”.

Il Presidente, Matteo Spanò evidenzia che “Il 2020 ha dimostrato ancora una volta che dai territori emerge una forte domanda di BCC, banche in grado di dare una risposta concreta ai bisogni delle comunità locali. Da qui al 2026 il Paese sarà chiamato a una sfida enorme, senza precedenti, che richiede grandi capacità di utilizzo delle risorse messe a disposizione dal PNRR e solo con il coinvolgimento dei territori potranno essere assicurati i tanto auspicati risultati per il nostro Paese. Servono pertanto banche che riescano a supportare concretamente l’iniziativa privata a fianco di quella pubblica a livello locale, altrimenti la ripresa riguarderà soltanto le grandi imprese e i territori o i settori più attrezzati, ma non si trasferirà in tutte le nostre comunità. È un’occasione che non deve essere sprecata e le BCC sapranno, come sempre, fare la loro parte”.

Francesco Ugolini