• 27/05/2022

Bama, industria toscana 4.0

 Bama, industria toscana 4.0

Rossella Baiocchi, direttrice del marketing Bama Spa

Bama è tra le aziende leader nel settore degli articoli in plastica per la casa, il giardino e il mondo pet. Da oltre 40 anni offre risposte alle necessità del vivere quotidiano utilizzando materiali vergini di prima qualità. Rossella Baiocchi ci presenta l’azienda e la sua visione di futuro

Bama è attiva dall’ormai lontano 1980 e ha sempre scelto di produrre articoli di qualità, esclusivamente in Italia, in resine atossiche e riciclabili, investendo ogni anno in macchinari innovativi dall’impatto ecologico sempre minore e soddisfacendo il fabbisogno energetico dell’azienda con un impianto fotovoltaico installato in loco. Sono state scelte importanti e onerose, sostenute con convinzione e slancio, pur di mantenere un comportamento il più green oriented possibile.

Esterno Bama Spa, azienda leader nella produzione della plastica
Esterno Bama Spa, azienda leader nella produzione della plastica


Abbiamo una forte storia familiare, che rende l’attività condivisa e svolta con il contributo di tutti in ottima sinergia, e una visione del futuro che è sempre andata oltre il semplice domani. Ragione per la quale, appena si è presentata l’opportunità, abbiamo abbracciato gli obiettivi dell’Industria 4.0 fin dal 2017 con il magazzino automatico.
In pratica, si è posta la seguente mission: l’entità delle emissioni di CO2 relative al ciclo di vita del materiale utilizzato deve essere sostenibile e deve essere inferiore a quello di materiale alternativo, qualunque esso sia. In questo senso il polipropilene, materiale principe della produzione Bama, rappresenta un punto di riferimento: si produce e si lavora con tecnologie estremamente efficienti e sostituisce in molte applicazioni i materiali più tradizionali, con minor peso, uguale efficacia e non per ultimo una maggiore durata. Inoltre, per la sua natura di derivato può essere efficacemente destinato al recupero energetico, così come al riciclo.

Stampo
Stampo


Con queste premesse, una produzione ragionata e sostenibile non è un miraggio. Vediamo perché.
Nel 2019 Bama diventa Industria 4.0, e negli anni successivi, anche grazie agli incentivi fiscali, la maggior parte dei macchinari è stata sostituita con altri di nuova concezione, mentre sui rimanenti sono stati eseguiti interventi per consentirne l’interconnessione e l’integrazione con i sistemi gestionali di fabbrica, di fatto affiancandoli a quelli già esistenti in termini di efficienza produttiva e energetica.

I macchinari sempre rinnovati presentano il vantaggio di un consumo energetico ottimizzato e quindi sempre più sostenibile.
Cosa sta comportando questa quarta rivoluzione industriale? Se ne sente parlare molto, ma quasi sempre spiegando ben poco. Anzitutto è importante precisare che non significa solo automazione, connessione con l’esterno e interconnessione dei macchinari tra loro, ma anche integrazione tra uomo e macchine, tra macchine a fabbrica e tra sistema produttivo e mondo esterno.

È necessario però dire che in nessun modo l’Industria 4.0 esclude il fattore umano, diremmo anzi che lo coinvolge in una sinergia produttiva che rivoluziona il concetto di forza lavoro, cambiandolo in quello di lavoro intelligente.

Il lavoratore mescola interventi manuali e forti capacità tecniche di analisi e diagnosi – in certi casi anche di ragionamento scientifico, con applicazione di conoscenze complesse – aumentando così il livello di sicurezza in fabbrica, altro aspetto che ci tocca da molto vicino e al quale Bama ha sempre guardato con grande attenzione.

Da un punto di vista pratico Industria 4.0 significa una fabbrica sempre più digitale e interconnessa, con software della produzione che dialogano con il gestionale e con il magazzino automatizzato, sapendo in tempo reale cosa viene prodotto, in che quantità e con quanta materia prima. Il tutto in relazione con le richieste di evasione degli ordini che richiedono prelievi dai magazzini.

Inoltre, i sensori presenti su questi nuovi macchinari di fatto limitano la possibilità di guasto e un eventuale stop della produzione, garantendo un processo continuo e sicuro.
Infine, ma si tratta di un aspetto non meno importante, grazie a questa scelta, Bama ha raggiunto una consistente diminuzione degli scarti di produzione che, unito alla citata diminuzione del consumo energetico complessivo, va tutto a beneficio di un ridotto impatto ambientale, perché l’impegno di Bama in fatto di ambiente non è soltanto un bel giro di parole ma è invece contenuto dentro ognuno dei nostri articoli, fin dalla fase di produzione.

Per approfondimenti:
www.bamagroup.com

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