• 20/01/2022

Artigianato artistico e turismo

le nuove frontiere Post Covid

Presentato dal centro studi Artex il rapporto sul calo del fatturato delle piccole imprese in Toscana causato dal lockdown. Marras: «Turismo lento e artigianato sono legati»

Aiuti nei nuovi mercati internazionali, agevolazioni pubbliche e, come sempre, accesso al credito. Sono queste le azioni che le imprese dell’artigianato artistico in Toscana percepiscono come il primo passo fondamentale per la possibile ripartenza post Covid. È quanto emerso dagli studi di Artex, il centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana, presentati durante il webinar che si è tenuto nei giorni scorsi e a cui hanno partecipato Giovanni Lamioni, presidente di Artex, Stefano Micelli, università Ca’Foscari di Venezia e Sara Biagiotti, responsabile artistico e tradizionale Cna Toscana e l’assessore all’economia e al turismo della Regione Toscana Leonardo Marras. Secondo quanto emerso, infatti, oltre al calo di fatturato, registrato per il 90,2% delle aziende dell’artigianato artistico toscano, il 73,5% degli intervistati lamenta anche una riduzione degli ordini, il 59,8% il rinvio o la cancellazione di eventi programmati. Ed ecco che la la chiave per ripartire potrebbe essere data proprio da un nuovo modo di interpretare il turismo, secondo standard più a misura d’uomo. «L’artigianato artistico – ha detto l’assessore Marras – è un settore molto vicino al turismo, che oggi va ripensato anche secondo quanto è emerso dall’analisi di Toscana Promozione, in direzione di un turismo lento, esperienziale. Tutto infatti è legato alla ripresa degli scambi ma anche dei viaggi degli attori internazionali». Certo è che la principale preoccupazione è quella del tempo, della durata della fase critica prima dello sblocco per la ripartenza dell’intero Paese. «Alla lunga – prosegue l’assessore toscano all’economia – la restrizione e la contrazione portano a mali peggiori. La sfida a questo punto sta anche nella capacità di innovazione e di ricerca e sviluppo anche nel settore artigiano. Nel frattempo, proprio in questi giorni Cna e Confartigianato stanno formulando le richieste di valutazione di ristori diretti anche al settore dell’artigianato artistico». Per il 70% degli intervistati la riduzione del fatturato durante il lockdown è di oltre il 60% rispetto allo stesso periodo del 2019, per il 14% si attesta tra il 41% e il 60% del fatturato e per l’8% degli intervistati è tra il 21% e il 40%. Solo il 4% del campione dichiara di non aver avuto una significativa contrazione.

Arianna Fisicaro

Giornalista - arianna.fisicaro@toscanaeconomy.it