• 24/06/2022

Andrea Paolini (DG di TLS): “Continuiamo a investire nella formazione dei giovani. Le nuove sfide dovranno poggiare su un ecosistema innovativo delle scienze della vita. E noi siamo pronti”

 Andrea Paolini (DG di TLS): “Continuiamo a investire nella formazione dei giovani. Le nuove sfide dovranno poggiare su un ecosistema innovativo delle scienze della vita. E noi siamo pronti”

Andrea Paolini, direttore generale di TLS

Incubatore di impresa, fondazione di ricerca, gestore del Distretto Toscano delle Scienze della Vita e tra i fondatori dell’ITS Nuove Tecnologie della Vita. Sono tante le anime della Fondazione Toscana Life Sciences (TLS). Aggregatore e facilitatore di sistema che dal 2005 lavora con l’obiettivo di supportare le attività di ricerca nel campo delle scienze della vita, impegnandosi sia su progettualità nazionali che internazionali. Oggi TLS è sempre di più protagonista di uno dei settori trainanti dell’economia del nostro territorio e dell’intero Paese. Abbiamo fatto un primo bilancio delle numerose attività e dei progetti di TLS con il Direttore generale, Andrea Paolini.

Quali sono i temi per un racconto unico di TLS?

I temi e le sfide sono molti, ma l’approccio è il medesimo. Innanzitutto, per TLS è fondamentale la valorizzazione della ricerca scientifica. In questi anni lo abbiamo fatto soprattutto grazie all’ufficio UVaR (Ufficio Valorizzazione Ricerca Biomedica e Farmaceutica). Un progetto su cui da circa 13 anni TLS lavora presso e con la Regione Toscana, occupandosi di trasferimento tecnologico e protezione della proprietà intellettuale. Di recente, è arrivata anche la Delibera Regionale che ha sbloccato il finanziamento per l’anno 2022. Un sostegno che rinnova la nostra collaborazione con la Regione per la creazione di un sistema integrato e sinergico della ricerca e dell’innovazione, in un contesto coordinato tra le Università e le aziende ospedaliero-universitarie regionali. UVaR, in particolare, si occupa di valutare, monitorare e valorizzare i risultati della ricerca in termini di applicabilità e trasferimento tecnologico. TLS, inoltre, supporta la Regione Toscana nella definizione delle strategie e delle azioni utili a favorire l’attrazione di investimenti nel territorio, anche in accordo con gli obiettivi della programmazione europea.

Varcando i confini regionali. Come si pone TLS nei confronti del PNRR?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è sicuramente una grande opportunità per tutto il Paese. È l’occasione per provare a disegnare un nuovo sistema sanitario con al centro l’efficienza dei servizi e la cura della persona. Anche su queste importanti sfide TLS intende giocare un ruolo cruciale, candidandosi come partner in progetti di ampio respiro e mettendo a disposizione competenze e strumenti su grandi temi, come per esempio la promozione di un sistema nazionale sulle terapie geniche e lo sviluppo della tecnologia a mRNA, su cui vantiamo già importanti esperienze. Puntiamo, inoltre, a rafforzare la nostra missione di facilitatore di sistema anche sul fronte del bando dedicato alla nascita degli ecosistemi nazionali. Uno di questi, per esempio, è quello sulle scienze della vita, unico nel Paese, che ha superato la prima fase e si trova già in fase avanzata.

TLS in questi anni ha investito nelle attività di incubazione, potenziando i servizi e aiutando a crescere le nuove idee di impresa. Cosa è oggi il Bioincubatore?

TLS ha creato il Bioincubatore per supportare e facilitare il processo di start-up di impresa nel settore delle biotecnologie applicate alla salute dell’uomo. Si tratta di una delle nostre principali attività, avviata già nel 2007. Con l’incubazione di impresa, TLS mette a disposizione delle tante realtà che ospita all’interno del Medicine Research Centre (MRC) spazi, piattaforme tecnologiche, strumentazioni, servizi e offre il proprio supporto in ambito industriale, scientifico e di business development. Un percorso da sempre sostenuto dai nostri Soci Fondatori, in primis Regione Toscana e Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che oggi conta su circa 50 realtà tra aziende incubate, affiliate e gruppi di ricerca, per un totale di circa 500 dipendenti. Un ecosistema sempre più maturo, dove coesistono aziende ormai ben avviate e strutturate e piccole startup. Un ambiente dinamico che oggi ci porta a interrogarci sulla post-incubazione, ossia sulle nuove sfide che attendono le imprese che, dopo un fisiologico percorso di crescita, sono pronte a vivere esperienze nuove sul mercato. Anche in questo caso il nostro ruolo sarà quello di sostenerle attraverso l’assistenza manageriale e scientifica.

L'edificio del Medicine Research Centre (MRC)
L’edificio del Medicine Research Centre (MRC)

TLS in questi anni ha investito anche sui giovani e sullo sviluppo di competenze. Quali sono i progetti nel campo della formazione?

Guardando alla diffusione della cultura scientifica e della formazione è importante ricordare che TLS è tra i soci fondatori della Fondazione Vita – Nuova Tecnologia della Vita. Un istituto che dal 2015 si occupa di gestire e organizzare l’offerta formativa nell’ambito delle scienze della vita, attraverso la creazione di corsi ITS e FTS, finanziati da MUR e Regione Toscana, per formare figure professionali altamente specializzate nel settore farmaceutico e delle biotecnologie. Gli Its rappresentano sempre più uno dei pilastri del nostro sistema formativo che, grazie a corsi biennali, favorisce l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. La forza stessa degli ITS sta nella capacità di coinvolgere le imprese nella progettazione dei percorsi formativi. Ed è anche grazie alla capacità di rispondere e soprattutto anticipare i bisogni delle imprese che oltre l’80% degli studenti diplomati trova una occupazione, subito dopo aver conseguito il diploma, e l’impiego è coerente con il percorso di studio e con il lavoro svolto durante lo stage previsto nel biennio di corso.

Quali sono i percorsi formativi?

La formazione altamente specializzata dell’ITS Vita si basa su un sapiente ed efficace mix tra attività in aula e laboratori. I corsi formativi biennali ITS permettono di acquisire un diploma professionalizzante, riconosciuto dal Ministero, che garantisce la Qualifica V Livello EQF nei settori farmaceutico, biotecnologico e dell’ICT (information and communication technologies). La sfida, soprattutto per il futuro, dovrà essere quella di investire le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per potenziare il modello organizzativo e didattico, introducendo criteri di premialità per l’ampliamento dei percorsi ITS e per lo sviluppo di competenze tecnologiche abilitanti, potenziando i laboratori con tecnologie 4.0 e promuovendo sempre più sulla diffusione della cultura scientifica e tecnologica. 

Quali sono i numeri di ITS vita?

Dal 2015 ad oggi sono stati finanziati 16 corsi ITS e la Fondazione ha attivato 1 percorso IFTS e 2 corsi per il Bando Strategico della filiera Chimico-Farmaceutica. Dall’inizio della sua attività la Fondazione Vita ha coinvolto 384 studenti, di cui 240 già formati (206 con diploma ITS e 34 con certificazione di specializzazione) e 144 a oggi attualmente in aula. Si prevede di arrivare a 219 corsisti nel corso del 2022 con l’attivazione di tre nuovi percorsi. Nel 2021, in particolare, sono stati attivati 3 nuovi corsi ITS. Dal 2020, Fondazione VITA è inoltre diventata gestore del Polo Tecnico Professionale Sanità e nel 2021 ha attivato il primo percorso PTP denominato FormVitalab – Laboratori FORMativi Scienze della Vita.

Quali sono le performance occupazionali?

La Fondazione svolge periodicamente un’attenta attività di monitoraggio occupazionale di tutti i corsisi diplomati con un modello diffuso su tutto il territorio toscano. I dati raccolti sull’occupazione sono molto incoraggianti e dimostrano che oltre 80% degli studenti che hanno frequentato un corso ITS Vita, dopo il diploma sono occupati o riprendono gli studi attraverso un percorso di formazione universitaria. I nostri tecnici, come viene richiesto oggi nel mondo del lavoro, sono formati per rispondere al meglio alle esigenze delle aziende. Imprese che ormai conoscono il nostro operato e che molto spesso sono coinvolte nelle docenze, sperimentando direttamente le alte competenze che i nostri studenti hanno dimostrato sul campo.

Quali sono i partner e i principali altri progetti?

Sono tanti i progetti sviluppati in questi anni dall’ITS Vita. Da novembre 2020 la Fondazione è diventata capofila del Polo tecnico professionale per le nuove tecnologie della vita, (PTP-VITA) attraverso un accordo di rete che ha visto il coinvolgimento e la collaborazione di scuola, impresa e agenzie formative del territorio. La Fondazione Vita, inoltre, fa parte come socio affiliato del Centro di Competenza ad alta specializzazione Advanced Robotics and enabling digital TEchnologies & Systems 4.0 – ARTES 4.0. È accreditata in Regione Toscana come agenzia Formativa riconosciuta e ha ottenuto la Certificazione di qualità ISO 9001/2015. In questi anni, infine, ha siglato importanti accordi quadro con: Rete Nazionale ITS Scienze della Vita, Università di Siena, Federmanager, Farmindustria, Azienda U.S.L. Toscana Sud-Est e Azienda Universitaria Ospedaliera Senese.

Simulazione in realtà virtuale ITS Vita
Simulazione ITS Vita

L’ITS vita lavora anche sul campo dell’innovazione e della realtà aumentata. Qui si inserisce il V.I.T.A. Lab. Di che cosa si tratta?

Il V.I.T.A. Lab – Virtuale Interaction for Training and Analysis Lab è un laboratorio territoriale congiunto, nato dalla collaborazione con il Dipartimento di Eccellenza di Scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena e al Dipartimento di Eccellenza di Biotecnologie, Chimica e Farmacia, oltre che con Fondazione TLS. Ha lo scopo di formare i tecnici del futuro con focus nell’ambito delle Scienze della Vita, attraverso l’uso di strumentazioni altamente tecnologiche, applicazioni software e realtà immersiva con le quali poter interagire in un ambiente simulato in totale sicurezza, indicendo quel processo di Learning by doing funzionale a un apprendimento costruttivo. Si tratta di un’attività di formazione professionalizzante per far nascere tecnici in chiave 4.0. È un Laboratorio di Realtà Virtuale e Aumentata specificatamente dedicato, anche se non in via esclusiva, all’esplorazione e all’applicazione delle tecnologie abilitanti Industria 4.0 nell’ambito delle Life Sciences. Un modo sicuramente nuovo e innovativo per fare apprendere agli studenti le principali pratiche di laboratorio, sfruttando le tecnologie della realtà aumentata: ai nostri ragazzi basterà indossare un visore per trovarsi all’interno di un vero laboratorio e sperimentare le principali tecniche.

VitaLab - ITS Vita
VitaLab

La formazione non va in vacanza. Dopo la prima edizione è in partenza la nuova Summer School. Di che si tratta?

La Summer School è un’esperienza nata lo scorso anno dalla collaborazione fra SAIHub, Fondazione Vita, Fondazione Mps, con il patrocinio della Regione Toscana, Giovanisì – Regione Toscana. Si tratta di una vera e propria scuola di Intelligenza Artificiale applicata alle Scienze della Vita dedicata agli studenti delle scuole superiori. Una scommessa sicuramente vinta, visto che dopo la prima edizione tutta senese, quest’anno abbiamo scelto di allargare i confini, organizzando 3 diverse settimane di corsi distribuiti su tre provincie: Siena, Pisa e Grosseto, per un totale di 140 studenti coinvolti.  I ragazzi, quindi, avranno l’opportunità di partecipare a seminari e attività laboratoriali di Realtà Virtuale, Realtà aumentata e robotica.

Letizia Pini

Giornalista - letizia.pini@toscanaeconomy.it

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